Speciale CALCIOMERCATO

giovedì 4 febbraio 2010

GRAZIANI, PRIMO SUCCESSO SULLA PANCHINA DEL MORRO D'ORO Con il terzo allenatore della stagione, i teramani piegano l'Agnonese. Sabato derby contro l'Angolana dell'ex Marcangeli. I biancorossi puntano sul ritorno di Cichella

MORRO D'ORO -

Una vittoria che fa classifica ma soprattutto da morale. Il Morro d’Oro domenica ha riassaporato il gusto dei tre punti che mancava da sei turni, da quando cioè i biancorossi sconfissero con un rocambolesco 4-3 il fanalino di coda Montecchio.

E’ la prima vittoria della gestione Graziani, conquistata alla prima uscita casalinga. Ma già la gara de L’Aquila aveva dato segnali molto incoraggianti. Per più di un’ora infatti i teramani avevano dominato in casa della capolista senza andare mai in affanno. Un calo fisico e psicologico dovuti all’uomo in meno avevano poi compromesso il risultato finale.

Domenica contro l’Agnonese la prestazione è stata ripetuta se si vuole con un livello di intensità di gioco ancora maggiore. La squadra infatti sta pian piano ritrovando la giusta condizione atletica dopo che a fine 2009 era apparsa in chiara difficoltà dal punto di vista fisico. E su questo si sta maggiormente soffermando il nuovo allenatore che fa del lavoro il suo credo.

Cosciente di avere a disposizione una buona squadra il tecnico Graziani sta cercando di far esprimere ad ognuno il meglio di se stessi. Fondamentale il rientro di Cichella a centrocampo e non solo per la mole di gioco che produce ma soprattutto per il carattere e la determinazione che sa trasmettere ai suoi compagni. E domenica in assenza della sua spalla Malagnino si è ben destreggiato il giovane Feola. La difesa sembra aver trovato maggiore equilibrio con lo spostamento di Librizzi in mezzo a far coppia con Bianchini. Un duo che da fisicità ed esperienza.

Ma la vera nota lieta di domenica è stata Mauro Ragatzu. L’attaccante sardo più volte contestato ha dimostrato nell’unica maniera possibile le sue potenzialità , con i gol. Due reti di grande spessore tecnico, cercato e voluti fortemente. Ragatzu è un giocatore dalle doti tecniche sicuramente superiori per la categoria, ma tanti piccoli problemi ne hanno frenato l’ascesa nella prima metà della stagione.

Ma da qui in avanti potrebbe rappresentare veramente l’arma in più per il Morro d’Oro che ora non dovrà commettere il grave errore di pensare di essere usciti dal tunnel. La classifica parla ancora chiaro con il terz’ultimo posto. E’ vero che i biancorossi hanno lasciato per strada tanti punti in maniera ingenua e a volte clamorosa. Ma il passato bisogna lasciarselo alle spalle e guardare avanti cercando di dare continuità ai propri risultati.

Ne avrà occasione fin da sabato quando nell’anticipo farà visita all’Angolana dell’ex Marcangeli. Un vero scontro diretto con i pescaresi che precedono i termani di solo due lunghezze. Una gara in cui tutte e due le squadre si giocheranno una fetta importante del loro campionato.

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martedì 2 febbraio 2010

SANTEGIDIESE, LO SCETTRO E’ ANCORA TUO
Il diesse Marcello Di Giuseppe fa il punto della situazione: “Che soddisfazione guardare tutti dall’alto! Il campionato è ancora lungo, ma noi ci proveremo. Il nostro acquisto migliore? Facile, Aldo Ammazzalorso…”

Neanche il tempo di esultare, che la Santegidiese già scorge i colori rossoblù della Civitanovese. Quello appena andato agli archivi è stato un turno davvero positivo per la squadra di Ammazzalorso. Per due motivi principali: 1) i giallorossi hanno abbattuto la resistenza di un Miglianico falcidiato dal giudice sportivo ma comunque determinato; 2) sfruttando gli scivoloni delle dirette inseguitrici, hanno riguadagnato la vetta della classifica.


Insomma, nell’ambiente vibratiano il morale è a mille: la squadra costruita in estate dal direttore sportivo Marcello Di Giuseppe (nella foto) sta regalando tante soddisfazioni alla tifoseria. Vero, c’è ancora tanto da migliorare. Ma i risultati conquistati finora sono comunque importanti. Domenica, intanto, la sfida contro la lanciatissima formazione di Osvaldo Jaconi rappresenterà una vera e propria prova di maturità.


Anche perché, in caso di vittoria, la Sant avrebbe la ghiotta opportunità di lanciare un segnale forte e chiaro alle dirette inseguitrici. Curiosità: dopo il 2-0 di domenica, i giallorossi hanno affiancato l’Atessa nella speciale classifica dei gol realizzati. E quasi la metà (19) dei 41 centri totali è stata messa a segno dal tandem Buttazzoni-Bucchi. Proprio nell’ultimo turno, quest’ultimo ha toccato quota 11 gol. Raggiungendo così, al terzo posto nella classifica marcatori, Lazzarini (Atessa) e Colella (L’Aquila). Il diesse Marcello Di Giuseppe torna alla sfida di Miglianico: "La nostra non è stata una prestazione eccezionale, però abbiamo approcciato la gara nel modo giusto. Siamo stati bravi e fortunati prima a passare in vantaggio e, poi, a raddoppiare dopo pochi minuti. Al contrario di altre circostanze, inoltre, siamo riusciti a gestire il risultato. Il nostro compito è stato però agevolato dalle tante assenze con le quali il Miglianico ha dovuto fare i conti".


"Alla terza di ritorno, è una grande soddisfazione poter guardare tutti dall’alto". Di Giuseppe gongola, pur essendo consapevole delle tante difficoltà che suoi ragazzi incontreranno nei prossimi turni. "Al tempo stesso – continua – è ancora presto per trarre delle conclusioni. La classifica è infatti corta e le pretendenti al salto di categorie sono diverse. E non è un caso che, nelle ultime settimane, più di una squadra ha assaporato il primato". Certo, mancano ancora quattordici giornate alla resa dei conti. Però, sin dal prossimo turno, ogni errore potrebbe essere pagato a caro prezzo. "Quella di domenica sarà una giornata non ancora decisiva, ma comunque importantissima. Sia in testa che in coda, sono difatti in programma diversi scontri diretti: dopo il ventunesimo turno, la situazione di classifica si farà forse più chiara".


Il match-clou si giocherà proprio a Sant’Egidio alla Vibrata. "Partiamo da un dato di fatto: alla luce dei tredici risultati utili consecutivi, la Civitanovese è la squadra più in forma del girone. Sarà dura dare continuità alla nostra striscia positiva, però abbiamo una voglia matta di continuare a correre". E ancora: "L’avversario che temo di più? Il Chieti è una squadra pericolosissima. E noi ne sappiamo qualcosa (il riferimento è alle due sconfitte rimediate in campionato, n.d.r.)… Ma i neroverdi non sono l’unico avversario al quale dovremo fare attenzione: fino al Campobasso, tutti possono lottare per la promozione".


La Sant riuscirà a reggere la pressione ‘da capolista’? "Uno dei nostri pregi più grandi è quello di sbagliare raramente l’approccio alla gara. E il merito non può che essere di Ammazzalorso. Credo che ora sia lampante: il nostro valore aggiunto è proprio il tecnico italo-argentino. I frutti del suo lavoro sono sotto gli occhi di tutti. D’altronde, Aldo si è calato nella categoria e pretende il massimo da ogni singolo elemento della rosa: chiunque scende in campo sa cosa deve fare". La sorpresa giallorossa? "Gianmarco Di Paolo, classe 1991. Fino alla scorso campionato giocava in Promozione (a Sant’Omero, ndr), eppure ha preso subito confidenza con la nuova realtà. Giocando a ritmi altissimi, ha tirato la ‘carretta’ durante tutto il girone d’andata. Ora, purtroppo, è alle prese con qualche problemino fisico. Ma tornerà ad esprimersi su ritmi importanti. Ne sono certo…"


Notizie da fuori regione

. L’ex tecnico del Chieti, Pino Giusto, è stato esonerato dal Matera. Al suo posto, Roberto Rizzo, ex allenatore di Lecce, Martina e Virtus Casarano. Un altro acquisto per l’Atletico Trivento. La società molisana ha ingaggiato Mattias Bruno. Si tratta di un centrale difensivo, classe 1990, proveniente dal settore giovanile del Lugano.

Gianluca Lettieri

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SERIE D – IL MORRO D’ORO VINCE IN RIMONTA (2-1)
Sotto di un gol i ragazzi di Graziani prima recuperano e poi superano l’Agnonese con una doppietta di Ragatzu

Sembrava un’altra domenica stregata per il Morro d’Oro e invece alla fine è festa grande. Sotto di un gol i ragazzi di Graziani sono riusciti a ribaltare il risultato e conquistare tre punti importantissimi per la corsa alla salvezza. Il lavoro del nuovo tecnico comincia quindi a dare i propri frutti. Frutti che se sette giorni fa erano rimasti un pò acerbi, per l’immeritata sconfitta a L’Aquila, oggi sembravano avere la giusta maturazione. Una prova di grande carattere contro un avversario, l’Agnonese, che veleggia in zona play-off.


Agovino propone il suo classico 4-3-3 con Aquaro punta centrale e Siciliano a dettare i tempi in mezzo al campo. Graziani deve fare a meno degli squalificati Dama e Malagnino, ma cambia poco rispetto a sette giorni fa. In mezzo al campo a fiancheggiare capitan Cichella c’è il nuovo arrivato Feola, classe 89. La linea di centrocampo viene completata dai due sterni Tonelli e Cortese. In avanti Ragatzu- Costantino.


Pronti e via e subito ospiti in vantaggio. Cambio di gioco di Orlando con la palla che giunge ad Alleruzzo, cross al centro dove irrompe Aquaro in spaccata per il tap in vincente. Un inizio da inferno per i morresi. E la giornata sembrava davvero segnata quando al 12’ Cichella dal limite pennella con il destro il calcio piazzato che si stampa direttamente sul palo.


Ma è un Morro vivo che gioca e produce contro un avversario che una volta in vantaggio non riesce più a rendersi pericoloso. Al 20’ Cortese supera due avversari e una volta in area lascia partire il destro che esce a lato. Un minuto più tardi altra grossa occasione da gol per i termani con Ragatzu che serve Costantino il quale non riesce a superare Pezone in uscita. Si chiude cosi il primo tempo con i morresi in svantaggio.


Nella ripresa Graziani prova subito a dare maggiore vivacità al suo attacco inserendo Bisegna per Tonelli. Proprio il nuovo entrato al quarto d’ora ha la palla del pareggio ma il suo destro viene respinto dall’estremo difensore molisano. Graziani allora cambia ancora inserendo Torre per Cortese e passando al 4-3-3. La squadra risponde bene anche con il nuovo modulo con Cichella che da maestro dirige il centrocampo.


Al 21’ altro episodio sfortunato per i biancorossi con Ragatzu che centra il palo con un potente destro dal limite. Sembra un’altra giornata storta per l’attaccante sardo che però alla mezz’ora rovescia il suo destino e quello della gara. Preciso lancio di Feola. Ragatzu stoppa in area e da posizione defilata con precisa chirurgica batte il portiere. Prende ancora più vigore l’azione del Morro che adesso crede nell’impresa. Cinque minuti più tardi ancora Ragatzu protagonista con una percussione in area. La palla giunge su piedi di Bisegna che prova a piazzare il sinistro ma Pezone si salva di piede.


Il Morro però non si arrende e al 45’ trova il tanto sospirato e meritato vantaggio. Torre lancia Ragatzu che entra in area supera un avversario e insacca in rete di destro. Può esplodere cosi la gioia dei tifosi locali che però hanno l’ultimo sussulto sul colpo di testa di Ciarliariello su cui Testa è strepitoso.


Soddisfatto a fine gara il tecnico toscano Graziani che vede ricompensato il suo lavoro con una squadra che ha espresso un buon gioco e costruito diverse palle gol ma soprattutto ha ben retto sul piano fisico. Tre punti che valgono oro per il Morro in termini di classifica e di morale. Un’iniezione di fiducia che deve trovare continuità sabato prossimo in casa dell’Angolana per un decisivo scontro diretto per la salvezza.


Ecco il tabellino dell’incontro:


MORRO D’ORO – OLYMPIA AGNONESE 2-1 (1-1)


MORRO D’ORO: Testa, Guadagno, Maimone, Feola, Librizzi, Bianchini, Tonelli (8'st Bisegna), Cortese (16'st Torre), Costantino (46'st De Rita), Cichella, Ragatzu. Allenatore: Graziani


OLYMPIA AGNONESE: Pezone, Vitale, Litterio, Tammaro, Scampamorte, Ciarliariello, Alleruzzo (43'pt Raffa 1'st Di Lullo), Orlando, Aquaro, Siciliano, Di Vito. Allenatore: Agovino


Reti: 2’pt Aquaro; 32’pt e 44’st Ragatzu.


Arbitro: Caso Alessandro di Verona, Della Dora Mila e Sisti Andrea di Pesaro.


Ammoniti: Bianchini, Cortese, Torre (M); Ciarlariello.


Note: Angoli 4-2 per il Morro. Spettatori 300 circa con nutrita rappresentanza ospite.


A.B.

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lunedì 1 febbraio 2010

SERIE D: IL PUNTO - LA VETTA TORNA A TINGERSI DI GIALLOROSSO
Nel ventesimo turno, la Santegidiese approfitta dei passi falsi de L'Aquila e dell'Atessa VdS e si accomoda in vetta. Non si ferma la rincorsa del Chieti. Un punto per l'Angolana, Canistro sconfitto a Centobuchi, vittoria scaccia-crisi per il Morro d'Oro

L’Aquila scivola, la Santegidiese non molla e la vetta torna a tingersi di giallorosso. Nella tana di un Miglianico falcidiato dal giudice sportivo, i vibratiani hanno risposto presente (0-2). Presa per mano da un Bucchi in giornata di grazia (una doppietta è la miglior medicina per lasciarsi alle spalle un periodo un po’ sfortunato…), la truppa di Aldo Ammazzalorso (nella foto) ha costruito la vittoria nella prima mezz’ora. E ora può pensare in grande, anche se il tecnico argentino preferisce non sbilanciarsi. Certo è che, in caso di vittoria, la gara di domenica prossima (in Val Vibrata è attesa la Civitanovese) potrebbe rappresentare la svolta della stagione dei giallorossi. Nel frattempo, la tifoseria vibratiana può godersi un reparto avanzato infallibile e un pacchetto arretrato tornato finalmente solido. Senza Palena, Antignani, Martelli e Conversano, il Miglianico ha potuto fare davvero poco. Troppo netto il divario tra le due squadre, fermo restando che – soprattutto nella ripresa – i gialloblù si sono fatti vivi in più di una circostanza. Al 91’ Saverio Tupone, in panchina al posto dello squalificato Donatelli, non può che parlare di una gara "nella quale non si poteva chiedere di più ai nostri ragazzi". E già, perché ben 13 dei 18 convocati erano fuoriquota. Domenica prossima, sarà d’obbligo riscattarsi. Anche se l’avversario di turno si chiama Casoli.


L’espulsione di Onesti (un’ingenuità troppo grossa per un giocatore della sua esperienza!). E’ stata questa la chiave di volta del match clou di Civitanova Marche. Vero, L’Aquila è tornata a casa a testa alta (2-1). Ma ha perso il primo posto, lasciando per strada punti importanti. I ragazzi di Cifaldi hanno avuto la forza di recuperare lo svantaggio nonostante l’inferiorità numerica (punizione-capolavoro di Colella). Dopodiché, la deviazione vincente di Mignini ha spento l’entusiasmo degli oltre 300 aquilani arrivati in riva all’Adriatico. Meglio guardare avanti e tuffarsi già nel clima-derby di domenica prossima. Quando Rinaldo Cifaldi, il grande ex di turno, si ritroverà di fronte quel Chieti con cui – due anni fa – aveva vinto il campionato di Eccellenza. Giornata indimenticabile, invece, per Osvaldo Jaconi: la sua Civitanovese, al tredicesimo risultato utile consecutivo, si piazza a due punti dalla vetta. Ed inizia a far paura.


Una debacle. L’Atessa VdS crolla sotto i colpi del Bojano: quattro legnate, per altro rimediate contro un avversario partito con l’obiettivo di centrare il prima possibile la salvezza, sono difficili da metabolizzare. E pensare che i sangrini erano passati in vantaggio con la ‘capocciata’ di D’Angelo. Poi la ‘papera’ di Scerbo ha dato il via alla rimonta molisana (ribattuta vincente di Gioffrè). Una rimonta che ha lasciato senza parole i circa cinquanta supporters atessani presenti sugli spalti. Iaboni, Ruggieri e Grillo hanno definitivamente spazzato via la resistenza abruzzese. A fine gara, i tifosi contestano Giandonato, ma Giacomo Del Matto spegne sul nascere le polemiche. "Stiamo andando oltre ogni più rosea aspettativa – dice il direttore generale gialloblù – Perché dovremmo cambiare guida tecnica? Sapevamo che questo sarebbe stato un anno di transizione. Di conseguenza, non dobbiamo dimenticare che la nostra posizione di classifica resta comunque importante. Anche perché diverse squadre non sono riuscite a dare continuità ai risultati. Purtroppo oggi (ieri, ndr) è arrivata una sconfitta rocambolesca. Sono convinto che la squadra riuscirà a rialzarsi. La terza punta? Ad Atessa non arriverà nessuno…".


Tra mille difficoltà, il Chieti cala il tris. In un ‘Guido Angelini’ ancora vuoto (ultima giornata a porte chiuse), i teatini abbattono la Recanatese e centrano la terza vittoria consecutiva (2-1). Strano il destino: sono stai i due ex di turno, Alessio Rosa e Fernando Vitone, a mandare all’inferno i leopardiani. Che hanno spinto inutilmente fino all’ultimo secondo. I neroverdi riescono dunque a portarsi a tre punti dalla vetta. Ma sia Vivarini che il presidente Bellia restano coi piedi per terra. I tre punti strappati a Paolo Siroti & Co. hanno lasciato però in dote qualche brutta sorpresa. L’espulsione di Savi e l’ammonizione di Pepe (sarà squalificato perché diffidato), innanzitutto. Destano più di qualche preoccupazione, inoltre, le condizioni di Danilo Scibilia. L’esterno ha abbandonato il campo per infortunio: domani se ne saprà di più.


Se non è crisi, poco ci manca: terza sconfitta consecutiva per il Casoli. A Trivento, l’hanno spuntata di misura i trignini (1-0) ma i ragazzi di Pasquale Logarzo possono recriminare. Alla luce del gioco espresso in campo (non è stata una gran partita), il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Se non altro per il palo di Morga e la traversa di Esposito. Peccato che, dopo il gol di Borrelli, gli abruzzesi non siano riusciti a sfruttare la superiorità numerica. I play-out restano a cinque punti di distanza, ma un altro passo falso potrebbe regalare ai frentani brutte sorprese. Nel prossimo turno, l’ex tecnico del Bojano sarà ancora orfano di Della Bianchina. Capitolo Casoli-Chieti: dopo aver preannunciato reclamo, la società casolana, come anticipato domenica mattina, non ha presentato ricorso. Il risultato del derby è stato dunque omologato.



Trasferte marchigiane agrodolci per le abruzzesi. Mentre le Renato Curi Angolana è tornata da Porto Sant’Elpidio con un pareggio che muove a malapena la classifica (0-0), a Centobuchi si è arrestata la corsa del Canistro (1-0). Da Città Sant’Angelo arrivano novità di mercato. In uscita, però: il difensore Francesco Terrenzio, classe 1989, passa tra le fila del Fano (Seconda Divisione). Tornando alla sfida contro l’Elpidiense Cascinare, resta l’amaro in bocca nel clan pescarese per la traversa colpita da Pagano. Dopo sei risultati utili consecutivi, anche il Canistro è ripiombato in zona play-out. Senza pubblico (gara giocata a porte chiuse), pur soffrendo, il Centobuchi è riuscito a centrare la sesta vittoria stagionale. Laggiù in classifica, la copertina del giorno spetta al Morro d’Oro. La squadra di Archimede Graziani, all’esordio casalingo, è riuscita nell’impresa di conquistare tre punti forse insperati. Anche perché, dopo neanche due minuti, Aquaro aveva già messo le mani sulla vittoria. Poi è entrato in gioco Mauro Ragatzu, autore della doppietta decisiva. Che sia l’inizio di un altro campionato?


Gianluca Lettieri



venerdì 29 gennaio 2010

TRE, DUE, UNO: IL CONTO ALLA ROVESCIA DI ANDREA MIANI
Tre: le reti segnate dal bomber nella sfida col Castelfrentano. Due: i punti di distacco della sua Flacco Porto Pescara dalla vetta. Uno: il sogno di conquistare l'Eccelllenza

Una tripletta come biglietto da visita. Come a dire: "Scusate il ritardo". Andrea Miani, 21 anni, bomber pescarese, si è presentato finalmente alla sua nuova squadra, la Flacco Porto Pescara. Tre gol contro il Castelfrentano per cominciare la sua nuova avventura calcistica. Tre calci alla sfortuna che lo ha perseguitato nelle ultime due stagioni.


Dopo l'esordio di Perano, ecco le prime prodezze con la maglia pescarese. Loris Masciovecchio può tirare un sospiro di sollievo: gli infortuni a raffica che stanno condizionando la sua rosa (Miani, Centofanti, Cozzolino, Rapino) non riescono a piegare la tenacia di un gruppo che ha tranta voglia di Eccellenza. Il terzo posto è legittimato, il ritardo di due punti dalla vetta non appare un ostacolo insormontabile. Soprattutto adesso che ci sono anche i gol di Miani.


«Quando sono andato via da Grottammare a novembre, sono rimasto fermo per alcune settimane in attesa di trovare squadra. E' stato un errore. Al primo allenamento con la Flacco Porto mi sono stirato, e sono ripiombato nell'incubo degli ultimi anni, tempestati da infortuni muscolari. Mi sono curato bene questa volta e mi sento finalmente al cento per cento. Giocare due partite di seguito è stata una liberazione. I gol? Una grande gioia, ma spero di essere solo all'inizio», dice il nuovo bomber dei pescaresi.


A 21 anni ha vissuto il bello e il brutto di una carriera da attaccante: i gol (18 con la Berretti dell'Angolana), i campi della serie D, il buio degli infortuni in serie.


«Sono sceso di due categorie perchè ho bisogno di giocare con continuità in un ambiente familiare, tranquillo, che mi aiuti a rimettermi in discussione. Dopo aver giocato in D con l'Angolana, sono stato in prestito al San Nicolò ed è stata un'ottima esperienza fino a quando non mi sono fatto male (9 gol in 18 partite, ndr). L'anno seguente sono andato in D, a Centobuchi, con Izzotti (l'ex tecnico del Teramo) che aveva grande stima di me. E' stata una stagione infernale: quattro partite giocate, quattro strappi muscolari. Un incubo che sembrava non finire più. L'estate scorsa ho ricominciato a Grottammare: una stagione molto buona a livello fisico, stavo giocando spesso, ma per problemi societari sono stato accantonato. Quando ho capito che avrei dovuto andare via, non avevo pensato di scendere in Promozione. Ma poi ho capito che era la situazione giusta per tornare al cento per cento».


Alla Flacco Porto ritrova gli amici di mille battaglie.


«Ci sono Sablone, D'Alonzo e Mezzazappa, con cui ho giocato nell'Angolana, poi altri ragazzi che conoscevo dai tempi del Pescara: Coppa, Cozzolino e tanti altri, tra cui Carconi che ora non c'è più. Ho sempre seguito la Flacco Porto per via di queste amicizie, sono arrivato qui con grande entusiasmo».


E con la voglia di vincere il campionato, immaginiamo.


«Certo. Ma è un torneo difficile, equilibrato, dove ci sono alcune squadre davvero preparate a lottare per il primo posto. Adesso la classifica ha poca importanza, anche se il Cupello continua a vincere. Noi abbiamo tra qualche settimana lo scontro diretto con loro che sarà decisivo, ma nel frattempo dobbiamo dimostrare ogni domenica di valere l'Eccellenza cercando di vincere sempre. Anche con le squadre di bassa classifica, guai a gettare via punti. Spero di dare un contributo importante per raggiungere l'obiettivo».






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SERIE D GIRONE F: LE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
Non omologati i risultati di Casoli-Chieti e L'Aquila-Morro d'Oro. Stop di due turni per il casolano Della Bianchina. Tre gli squalificati per il Miglianico: Antignani, Martelli e Palena



Preannunci di reclamo da parte di Morro d’Oro e Casoli: i risultati della sfide contro L’Aquila (3-1) e Chieti (0-2) non sono stati dunque omologati.



Una gara da disputarsi a porte chiuse e ammenda di 1500 euro al Centobuchi. Ammende: 800 euro alla Renato Curi Angolana, 500 euro al Bojano.



Allenatori.



Due gare: Attilio Piccioni (Centobuchi).




Calciatori.


Due gare: Dario Rendente (Bojano), Davide Della Bianchina (Casoli), Marco Conversano (Miglianico) e Marco Fideli (Renato Curi Angolana).



Una gara: Francesco Marotta e Giuseppe Rachini (Atessa Vds), Antonio Polise (Bojano), Maurizio Balestra (Centobuchi), Gianluca Pesce (Centobuchi), Vittorio Costa (Chieti), Stefano Ceteroni (Elpidiense Cascinare), Alessio D’Andrea (Luco Canistro), Davide Antignani, Alceo Palena e Giovanni Martelli (Miglianico), Giuseppe Dama (Morro d’Oro), Francesco Salvatore (Olympia Agnonese), Alessandro Del Grosso (Renato Curi Angolana).





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lunedì 25 gennaio 2010

IL PUNTO - L'AQUILA, VITTORIA E PRIMATO SOLITARIO. L'ATESSA VDS RALLENTA ANCORA
La Sant si riscatta: contro l'Elpidiense finisce in goleada. Tra le polemiche, il Chieti espugna Casoli. Dietro, il Miglianico affonda il Real Montecchio e il Canistro blocca la Civitanovese

Prima cade, poi si rialza prontamente, infine si gode il primato solitario. E’ stata una domenica ad alta tensione per L’Aquila. Perché, se ce ne fosse ancora bisogno, il Morro d’Oro ha ricordato a tutti che in Serie D nessuna gara è scontata. Neanche un testa-coda. La squadra del neotecnico Archimede Graziani, infatti, è riuscita nell’impresa di chiudere la prima frazione in vantaggio (autogol di Cavasinni). Nel primo tempo, L’Aquila ha mostrato la sua faccia più brutta. La capolista non sembra aver grosse idee, e i ritmi restano piuttosto bassi. Il meglio nella ripresa. Il palo colpito da Costantino carica a mille i ragazzi di Cifaldi (nella foto). Che, nel giro di tredici minuti, calano il tris con Pietrella, Colella e Sparacio. E il tabù è sfatato: al ‘Fattori’, i rossoblù non rialzavano le braccia al cielo dal 14 ottobre 2009. E’ dunque iniziata nel peggiore dei modi l’avventura a Morro di Graziani, accomodatosi sulla panchina biancorossa solo qualche giorno fa. Dama dietro la lavagna: l’attaccante teramano è riuscito nell’impresa di farsi sbattere fuori nel giro di 120 secondi. Un’ingenuità che ha tagliato le gambe ai suoi compagni. Pur esprimendo un buon calcio, la squadra del presidente Malvone continua ad allontanarsi dalla zona-salvezza, ora distante ben otto punti. Certo, nulla è perduto: ma per evitare brutte sorprese bisogna voltare pagina. Il prima possibile. Civitanovese-L’Aquila, in programma domenica prossima, potrebbe essere rinviata dal momento che Modesti (portiere aquilano) è impegnato nel Torneo di Viareggio con la Rappresentativa di Serie D


Che beffa! In quel di Città Sant’Angelo, l’Atessa VdS ha visto svanire i tre punti – e anche la vetta – proprio all’ultimo secondo (1-1). La dea bendata si è ricordata ("ed era ora", precisano i dirigenti pescaresi) anche della Renato Curi Angolana (che nelle ultime sei partite aveva racimolato appena un punticino): il diagonale di De Matteis è il giusto premio per la pressione esercitata nonostante l’inferiorità numerica. Già, perché, complice l’espulsione di Fideli, gli angolani erano rimasti in dieci dopo neanche un quarto d’ora. Ritrovata la giusta serenità, in settimana potrebbero esserci delle novità circa l’arrivo di un attaccante (dai professionisti?). Dopo la sconfitta con L’Aquila e il pareggio contro l’Agnonese, i sangrini non sono ancora riusciti a centrare la prima vittoria del nuovo anno. Eppure il solito Miani, al diciottesimo centro stagionale, aveva tirato fuori dal cilindro l’ennesimo colpo. Un evitabilissimo calo di concentrazione, però, è risultato letale. "Se vogliamo puntare al primo posto, non possiamo permetterci simili ingenuità", ha sbottato a fine gara Mario Giandonato.


Il riscatto è arrivato puntale. La Santegidiese ha travolto la modesta Elpdiense Cascinare (4-0), appaiando al secondo posto l’Atessa e cancellando il passo falso di Chieti. Dopo circa tre mesi, il tecnico Aldo Ammazzalorso può tornare a schierare contemporaneamente Andrea Bucchi ed Emiliano Buttazzoni. E i risultati si vedono. Sbloccato il risultato (capocciata di Bucchi), i vibratiani controllano la gara con una facilità quasi disarmante: davvero poca cosa i marchigiani, rimasti in dieci per l'espulsione di Ceteroni. Sul finale di frazione, Buttazzoni (rigore vincente) e Berardino (diagonale a fin di palo) piazzano un doppio colpo micidiale. Nella ripresa non succede praticamente nulla. Anzi, no: c’è ancora tempo per il calcio di rigore battuto da Bucchi. Questa volta, l’attaccante gialloblù non sbaglia. E il ricordo di Bojano (due rigori sprecati in una solo partita) sembra essere ormai acqua passata.


Seconda vittoria consecutiva per il Chieti. Tra le polemiche, i neroverdi hanno colpito con Rosa e Vitone, espugnando così per la prima volta il "Comunale" di Casoli (0-2). Dopo un periodo infernale, Vincenzo Vivarini può esultare: confermando le buone impressioni destate domenica scorsa, i suoi ragazzi continuano ad inseguire il primo posto. Dicevamo delle proteste casolane: il tutto è scaturito dal calcio di punizione dell’1-0, battuto da Vitone quando Della Bianchina (nell’occasione espulso) non aveva ancora abbandonato il campo. Il Casoli ha presentato ricorso scritto. Fatto sta che Rosa (nono centro per lui), autore di una prestazione maiuscola (e non è una novità...), ha sigillato il risultato. Anche stavolta gli sportivi teatini non hanno potuto seguire la propria squadra per effetto della disposizione del Prefetto. Sarà così pure domenica prossima: la società di Walter Bellia sconterà la seconda delle due giornate di squalifica del campo. Rammarico nel clan gialloblù per la traversa colpita nel primo tempo da Cordisco. Al tempo stesso, il presidente gialloblù Franco Capuzzi non fa drammi e si tiene stretto i 27 punti conquistati da Pasquale Logarzo e i suoi ragazzi.


Dopo il kappaò di Canistro, il Miglianico si è rialzato con la ‘cenerentola’ Real Montecchio (0-1). Non è stato facile passare sul campo dell’ultima in classifica, capace di bloccare nelle precedenti gare il Chieti e la Civitanovese. Rimasti in otto, i gialloblù possono esultare, ma quanta fatica… Domenica da incorniciare per Alceo Palena, che ha respinto un calcio di rigore. Il momento magico del Canistro non sembra avere fine. Con la Civitanovese è finita a reti inviolate, ma Iodice può ritenersi più che soddisfatto per due motivi: 1) non era facile bloccare i marchigiani, al dodicesimo risultato utile consecutivo; 2) la prestazione di Leccese & Co. è confortante. Il Centobuchi è stato travolto dall’Atletico Trivento (0-3) e i rovetani ne hanno approfittato per rosicchiare un altro punto proprio ai marchigiani. Il rendimento del Canistro continua quindi ad essere eccellente. Dodici punti in sei partite: un bottino che invidiano in tanti.


Gianluca Lettieri

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sabato 23 gennaio 2010

SERIE D: IVAN PLOSHTAKOV LASCIA IL CHIETI E TORNA IN BULGARIA
La Santegidiese ufficializza il tesseramento del difensore centrale Alessandro Sorgi. La Renato Curi Angolana indice la “Giornata nerazzurra” per il derby con l’Atessa VdS

Ivan Ploshtakov lascia il Chieti. Dopo cinque mesi, dunque, s’interrompe il rapporto tra l’attaccante bulgaro e la società neroverde. La decisione è arrivata nella giornata di ieri. Il perché (ufficiale) del divorzio consensuale? "Motivi personali e familiari", si legge nella nota diffusa nel pomeriggio. L’avventura di Ploshtakov in neroverde è iniziata lo scorso 9 agosto. Ma poi, dopo una lunga telenovela (un documento non inviato dalla Federazione bulgara aveva rischiato di far saltare tutto), la punta ex Cska Sofia è stata tesserata agli inizi di ottobre. E ora, dopo un’esperienza non proprio esaltante e un po’ sfortunata, l’addio e il ritorno in Bulgaria. Nelle ultime settimane, un infortunio al ginocchio ha tenuto l’attaccante lontano dal campo per diverso tempo. Non a caso, l’ultima sua apparizione è datata 29 novembre (Chieti-Trivento 0-0). 7 presenze, 409 minuti giocati e nessun gol: ecco i numeri della sua esperienza teatina.


"La società – si legge ancora nel comunicato – augura al calciatore le migliori fortune umane e professionali, ringraziandolo per l’apporto dato alla squadra e l’impegno profuso in questa prima parte di stagione". Intanto, i ragazzi di Vincenzo Vivarini continuano ad allenarsi in vista del derby di Casoli. Ieri mattina allenamento al campo Celdit: lavoro differenziato per Francesco Ferretti, ancora alle prese con i postumi di un infortunio al collaterale. Giammaria Gialloreto e Achille Di Giovanni, ormai prossimi al recupero completo e ultimamente schierati nella formazione juniores, difficilmente verranno convocati. Squadra che vince non si cambia? Pare proprio di sì, perché, almeno in partenza, Vivarini sembra intenzionato a confermare l’undici di domenica scorsa. Anche perché, oltre che ai tre punti, contro la Sant sono arrivate buone notizie pure sotto il punto di vista della prestazione.


L’unico dubbio è legato alle condizioni di Alessio Savi. L’ex di turno, infatti, è alle prese con qualche problema di natura muscolare. Al momento, le possibilità di vedere in campo l’esterno umbro restano abbastanza elevate. Sarà però decisiva la seduta di rifinitura, in programma in mattinata. L’accesso nell’impianto frantano sarà riservato solo ai residenti a Casoli e Guardiagrele. Giovedì pomeriggio, infatti, il Prefetto di Chieti ha disposto la chiusura del settore ospiti. Domenica i botteghini resteranno chiusi: sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita sino alle 19.30 di oggi (bar Play & Fun di Casoli).


QUI SANTEGIDIESE –

Dopo un breve periodo di prova, la società vibratiana ha tesserato Alessandro Sorgi. Il difensore centrale, classe 1989, è reduce dall’esperienza con la Primavera dell’Ascoli. Nella sfida casalinga contro l’Elpidiense Cascinare, l’ultimo arrivato non verrà però convocato. Capitolo infermeria: Di Paolo sembra aver superato le noie fisiche. Domani l’esterno sarà a disposizione di Aldo Ammazzalorso. E’ ancora incerta, invece, la posizione di Testoni, influenzato.

QUI ANGOLANA

– Il club di Città Sant’Angelo ha indetto la "Giornata nerazzurra" in vista del derby contro l’Atessa VdS. Nella sfida con la capolista, non saranno validi biglietti omaggio. Il prezzo unico dei tagliandi è di 10euro.

Gianluca Lettieri

calcio abruzzo dilettanti

giovedì 21 gennaio 2010


LA RC ANGOLANA RIBADISCE LA PROPRIA FIDUCIA IN ROBERTO MARCANGELI
La conferma ufficiale arriva dal dg nerazzurro Alessandro Di Dio: "Il mister? Non è assolutamente in discussione"

"Marcangeli? Fiducia illimitata…". Nonostante gli ultimi risultati negativi, la posizione del tecnico delle Renato Curi Angolana non è mai stata in discussione. Alessandro Di Dio (nella foto), direttore generale del club pescarese, allontana le voci che ipotizzano un altro cambio alla guida tecnica (dopo l’esonero di Gianfranco Norscia). "Roberto – dice – gode della massima fiducia della società. Non dimentichiamo che, essendo subentrato in corso d’opera, non ha avuto grosse voci in capitolo sulla costruzione della squadra. Non si muove da Città Sant’Angelo, insomma. Anche perché, inizialmente, ha pure risollevato la squadra da una situazione difficile".


Ora, però, le condizioni di classifica sono delicatissime: con 17 punti all’attivo, l’Angolana è in piena zona play-out. Prima l’illusione (qualche vittoria convincente), poi la caduta negli ultimi gradini della classifica. Per rendere l’idea della crisi che ha interessato i nerazzurri, basta leggere la data dell’ultima vittoria: 22 novembre 2009. Dopo la trasferta di Canistro, eccolo il crollo. Un lento declino che ha prodotto un punto in sei gare. Eppure, fatta eccezione per la trasferta di Campobasso, Ganje & Co. hanno sempre tenuto testa agli avversari. E talvolta – guardare l’ultimo impegno di Bojano per averne conferma – la Dea Bendata gli ha letteralmente voltato le spalle.


"Siamo convinti che – assicura Di Dio – usciremo al più presto da questa difficile situazione. Perché la squadra è viva. E, anche domenica, si è espressa su livelli più che discreti. Noi abbiamo collezionato almeno otto palle gol, il Bojano ha invece costruito la sua vittoria su un gol irregolare (viziato da un fuorigioco, ndr). E nel prossimo turno…" . Ci sarà da soffrire, visto che a Città Sant’Angelo arriverà l’Atessa VdS. "Sarà una partita come tutte le altre. Anche se avremo di fronte una delle squadre più forti dell’intero girone, giocheremo a viso aperto. A questo punto, ci attendiamo una reazione". Poi un appello alla calma: "La salvezza resta comunque a tre punti di distanza. Anche il gruppo, dunque, gode della piena fiducia della società". Capitolo mercato. Il diesse angolano è alla ricerca di un attaccante.


Il recupero della 16a giornata. Mezzo passo falso della Civitanovese. Si ferma a sette il numero di vittorie consecutive della squadra di Osvaldo Iaconi, che non è riuscita a superare il Real Montecchio. Il derby marchigiano si è infatti concluso sull'1-1 e, almeno per il momento, ai rossoblù non è riuscito l'aggancio alla vetta.


L’Aquila e l’Atessa Val di Sangro, infatti, restano distanti due lunghezze. E' successo tutto nel primo tempo. Sono i ragazzi di Iaconi i primi a portarsi in vantaggio: il rigore di Fuakuputu finisce sul corpo del portiere, ma l’attaccante congolese riesce comunque a piazzare la zampata vincente. Sul finale di frazione, arriva il pareggio pesarese. Dal dischetto, Ruggero non sbaglia.


G. Let.



martedì 19 gennaio 2010

IL MORRO D'ORO ANNUNCIA L'ESONERO DI TOMMASO VOLPI
Al suo posto il presidente Aurelio Malvone ha chiamato Archimede Graziani



MORRO D'ORO -

La società Morro d’oro Calcio Srl comunica che nella serata di lunedì l’allenatore Tommaso Volpi è stato sollevato dalla guida tecnica della prima squadra. La decisione presa in prima persona dal patron Aurelio Malvone e dal nuovo vice presidente Andrea De Patre, giunge all’indomani del deludente pareggio casalingo con la Recanatese ed è stata ponderata per dare alla squadra una scossa tecnica e motivazionale dopo i recenti risultati poco soddisfacenti.


Alla conduzione della squadra è stato chiamato Archimede Graziani, che oggi stesso dirigerà il suo primo allenamento.


Adriano Barone


Ufficio Stampa Morro d’Oro Calcio Srl.



lunedì 18 gennaio 2010

IL PUNTO – L'AQUILA, OPERAZIONE-AGGANCIO COMPLETATA
Pareggio per l'Atessa VdS, bloccata dall'Agnonese. Il Chieti si riscatta: con la Sant finisce 3-1. Nonostante una prova di carattere, il Casoli torna sconfitto da Civitanova. Il Canistro passa a Miglianico




DALLA REDAZIONE -

Operazione-aggancio completata. L’Atessa ha rallentato ed è stata affiancata da L’Aquila, che pare invece aver messo il turbo. Ancora un pareggio casalingo (2-2). La truppa di Giandonato si è fatta raggiungere dall’Olympia Agnonese e, addirittura, nel finale ha rischiato di capitolare. Sarebbe stata una punizione troppo severa, anche alla luce del legno colpito da Marotta. Nel giro di dieci minuti, il duo Miani (al diciassettesimo gol stagionale)-Lazzarini aveva fatto accarezzare i tre punti ai propri compagni. Ma, nella ripresa, la musica è cambiata: la squadra di Agovino ha premuto il piede sull’acceleratore. Prima accorciando con Orlando, poi ristabilendo la parità con Tammaro, infine sfiorando il colpo grosso con Aquaro. Una cosa è certa: i sangrini continuano ad incontrare tante difficoltà – forse troppe – contro avversari di alta-classifica. Fatto sta che, nel nuovo anno, la capolista non ha ancora potuto festeggiare la conquista dei tre punti. Appuntamento solo rimandato?





La Cifaldi-band passa anche a Sant’Elpidio a Mare. “La vittoria del sacrificio” l’ha definita il tecnico rossoblu, che in avanti si è affidato al tandem Vaglini-Colella. Sei punti nelle ultime due trasferte: il bottino conquistato lontano dal ‘Tommaso Fattori’ continua ad essere eccellente. Ora, anche in casa, Onesti & Co. dovranno cercare di sfatare quella sorta di maledizione che li perseguita dall’inizio della stagione. Sono due i protagonisti del successo: il portiere Nicola Modesti, insuperabile, e il bomber Cristiano Colella, autore del gol decisivo. Non inganni la posizione di classifica dei marchigiani. Perché, freschi di un cambio alla guida tecnica (è arrivato Emili), i padroni di casa hanno messo alla prova il pacchetto arretrato aquilano.




Cade la Sant, si rialza il Chieti (3-1): è questo il responso dell’attesissimo derby del ‘Guido Angelini’. Partita giocata senza pubblico dopo le decisioni del giudice sportivo. Il risultato è giusto, perché i neroverdi – dopo una settimana d’inferno – hanno risposto presente. Una boccata d’ossigeno era proprio necessaria, visto che – nell’ambiente teatino – il pareggio col Montecchio e la sconfitta di Canistro avevano reso l’aria irrespirabile. Succede tutto nella prima frazione. Il gol di Doumbia ha innescato la reazione del Chieti, capace di colpire (in rapida successione) con Savi (nella foto), Sabbatini e Vitone. I vibratiani, invece, sono usciti fuori dai binari dopo un avvio di gara sprint. Nella ripresa Ammazzalorso ha osato (tridente), ma i suoi ragazzi non sono riusciti a superare Di Prete. Che ha fatto buona guardia. Certo è che, anche in virtù del pareggio rimediato la scorsa settimana a Bojano, il tecnico italo-argentino attendeva risposte più convincenti da parte dei suoi ragazzi.




Ormai a tre punti dalla vetta e con una gara ancora da recuperare, la Civitanovese non sembra conoscere ostacoli. E la formazione di Osvaldo Jaconi ha centrato la settimana vittoria di fila superando di misura il Casoli. Eppure la prima frazione si era conclusa a reti inviolate, con gli abruzzesi pericolosi in più circostanze. E’ mancato solo il gol, insomma. Nella ripresa, poco prima della mezz’ora, è stata un’incornata di Bonaventura a stendere i ragazzi di Logarzo, che non hanno affatto demeritato. Sconfitta a parte, la classifica dei casolani resta comunque in linea con gli obiettivi estivi: la zona calda resta a distanza di sicurezza e i play-off sono a -3. Domenica prossima, i gialloblù se la vedranno col Chieti. In una ‘classica’ degli ultimi anni che già promette scintille.




Vittoria con ‘giallo’ finale per il Canistro. Nello scontro salvezza sorridono i rovetani (0-1), ma il Miglianico schiuma rabbia. A due minuti dalla fine, il ‘fattaccio’: incornata vincente di Antignani con l’arbitro che, su segnalazione di un assistente, ha annullato per un fuorigioco apparso inesistente. Poco prima, lo stesso attaccante teatino aveva colpito la traversa. Alla fine, Donatelli (allenatore) e Tacconelli (direttore sportivo) hanno alzano la voce. Con decisione. Soddisfazione in casa biancorossa: d’altronde, nel giro di una settimana, i ragazzi di Iodice hanno portato a casa 9 punti. Impossibile chiedere di più. Così, per la prima volta nella stagione, il club del presidente Palermini si è tirato fuori dalla zona play-out. Una rincorsa importante, che premia gli sforzi compiuti dalla società.




Prosegue il momentaccio della Renato Curi Angolana, sconfitta anche a Bojano (1-0). La prestazione della squadra di Marcangelini è stata discreta, ma sottoporta è mancata (e non è una novità…) la giusta concretezza. La sconfitta è dunque immeritata: considerando le due traverse colpite, l’incornata vincente di Raucci suona come una beffa troppo difficile da digerire. Non ne va bene una neppure al Morro d’Oro. Rigore sbagliato (vero, Ragatzu?), palle gol non concretizzate ed anche un pizzico di sfortuna: la sfida contro la Recanatese è finita con un triste pareggio ad occhiali. Però, se in altre circostanze Tommaso Volpi aveva ‘bacchettato’ i suoi ragazzi, ieri i morresi hanno fatto di tutto per scalfire il muro eretto da Paolo Siroti. Ma i tre punti non sono arrivati. Anche stavolta.




Gianluca Lettieri

abruzzo calcio dilettanti




sabato 16 gennaio 2010

SERIE D GIRONE F - LA PRESENTAZIONE DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA
Secondo impegno casalingo di fila per la capolista Atessa Vds; Miglianico-Canistro e Chieti-Santegidiese: che derby!

Un primo posto da difendere e un passo falso da cancellare. Conquistato il platonico titolo di campione d’inverno, l’Atessa VdS attende al varco l’Olympia Agnonese. Le tre sberle aquilane hanno evidenziato anche stavolta lo strano rendimento dei gialloblù. Che, quando affrontano le ‘grandi’, incontrano enormi difficoltà. Domenica ci sarà l’opportunità di cancellare, sia pur parzialmente, questa strana tendenza. Perché al ‘Montemarcone’ arriveranno i molisani di Massimo Agovino, che puntano dritto ai play-off e – non a caso – sono quarti in classifica. Tornando alla capolista, il bomber Miani fisicamente non è al massimo. Ma, alla fine, dovrebbe stringere i denti e scendere in campo, magari inseguendo il diciassettesimo sigillo stagionale. Non ci sarà Morelli, bloccato dal Giudice Sportivo. Dopo un mese di ‘divorzio’, complice l’infortunio di Zoghaib, ad Agnone è tornato l’estremo difensore Roberto D’Ippolito (’90). Il fuoriquota prenderà parte alla trasferta abruzzese. Pifano (squalificato) e Salvatore (infortunato), invece, resteranno a casa.


Mentre a Chieti (articolo a parte) la situazione non è delle più facili (eufemismo!), la Santegidiese prepara la sfida del ‘Guido Angelini’ in tutta tranquillità. Non è stata una settimana da ricordare per Andrea Bucchi (nella foto): i ‘fantasmi’ dei due pali colpiti su calcio di rigore non hanno fatto dormire sonni tranquilli al bravo attaccante di Aldo Ammazzalorso. Ma l’opportunità di rifarsi è già dietro l’angolo. Saltato l’ingaggio di Gianni Califano, non dovrebbero esserci ulteriori novità di mercato. All’andata, l’undici del tecnico italo-argentino rimediò una mazzata tremenda: l’obiettivo è cancellare quell’amara sconfitta ma, soprattutto, continuare l’inseguimento alla prima della classe (distante appena un punto). Se da un lato rientreranno Corazzini, Traini e Barardino, dall’altro Perra e Buttazzoni guarderanno i propri compagni dalla tribuna.


A L’Aquila, il colpaccio messo a segno nella tana della capolista ha riportato il giusto entusiasmo. Perché, dopo la figuraccia col Bojano, la squadra di Rinaldo Cifaldi ha dimostrato di avere carattere. Ora, sin dalla trasferta (la seconda consecutiva) sul campo della modesta Elpdiense Cascinare, la formazione del capoluogo cercherà di dare continuità all’ottimo ruolino di marcia lontano dal ‘Tommaso Fattori’. Per preparare al meglio la prima giornata di ritorno, ieri pomeriggio Colella & Co. hanno affrontato in amichevole – campo di Tortoreto Alto – la Primavera dell’Ascoli. Capitolo-infermeria: Villa potrebbe essere recuperato, Sparacio no. E intanto è stato tesserato Nino Di Stefano (’90), terzino destro ex Sangiovannese, che si è già aggregato alla squadra. I marchigiani stanno invece attraversando un periodo nero: domenica sono stati travolti in casa dal Canistro, ed ora la situazione di classifica diventa complicata.


Seconda trasferta consecutiva per il Casoli, atteso dalla Civitanovese. Spinta da un Morga in versione super (13 gol per lui), i frentani restano a tre punti di distanza dai play-off. Pasquale Logarzo è dunque soddisfatto del rendimento dei suoi ragazzi. Fermo restando che, come ama sempre ricordare, "l’obiettivo primario è il raggiungimento della salvezza". Out Cordisco, squalificato. Pure la formazione di Osvaldo Jaconi, dopo un inizio di stagione un po’ così, è riuscita ad agganciare quella zona play-off che, fino a qualche settimana fa, sembrava troppo lontana. Mercato: Bighencomer è un passo dal divorzio: al suo posto, potrebbe arrivare Lucio Veneziano. Si tratta di un portiere fuoriquota ex Fasano e Sporting Genzano. Eliseo non è stato ingaggiato.


Negli ultimi sei gradini della classifica, lottano ben quattro abruzzesi. Il Canistro, capace di abbattere il Chieti (3-1), pare aver ritrovato la retta via: 8 punti nelle ultime 4 partite rappresentano un ottimo bottino. Senza Marinilli, Antonelli, Coppitelli ed Antonelli, il Iodice-team è atteso dalla trasferta di Miglianico. Rilanciati dalla (limpida) vittoria contro il Trivento, i teatini (assente Quintiliani) sperano di abbandonare il prima possibile le posizioni bollenti. Umore completamente diverso in quel di Morro d’Oro: i biancorossi continuano a deludere le aspettative ed una scossa appare quanto mai necessaria. Al ‘Comunale’ morrese arriverà la Recanatese, solidissima in difesa, e mister Tommaso Volpi dovrà rinunciare a Cichella, Librizzi, Ciano e Palanza. C’è un ragazzo in prova a Città Sant’Angelo. Si tratta di Daniele Paudice (’90), attaccante ex Pomigliano. La sua posizione verrà però chiarita solo dopo la trasferta di Bojano. Un appuntamento che la Renato Curi Angolana, reduce dal tracollo di Campobasso, non può permettersi di ‘toppare’.


Gianluca Lettieri

abruzzo calcio dilettanti




CHIETI SENZA PACE: ALTRE DUE GIORNATE A PORTE CHIUSE. ALLENAMENTO VIETATO AI TIFOSI, LA POLIZIA PRESIDIA L'ANGELINI Dopo i petardi lanciati a Canistro, il Giudice Sportivo ha comminato anche un’ammenda di duemila euro. E il presidente Walter Bellia avverte: “Se si ripeteranno episodi analoghi, riconsegnerò la squadra nelle mani del sindaco”.

CHIETI -

Un’altra mazzata. L’ennesima. Il Giudice Sportivo ha inflitto due giornate di squalifica del campo e duemila euro di ammenda alla Chieti Calcio.

E’ bene sottolineare che le decisioni adottate dagli organi federali non si riferiscono al bollente dopo partita di Canistro-Chieti (aggressione alla squadra).

Come riportato sul comunicato ufficiale, sono essenzialmente quattro i motivi che hanno determinato la sanzione: gli sputi indirizzati ad un assistente arbitrale; le espressioni dal contenuto altamente ingiurioso rivolte, nel corso del secondo tempo, agli ufficiali di gara; i due petardi lanciati sul terreno di gioco; il comportamento di alcuni sostenitori che "hanno scavalcato la rete di recinzione e colpito con le aste delle bandiere la panchina della squadra ospitante".

Insomma, la squadra neroverde non sembra avere pace. Proprio domenica scorsa, infatti, il club neroverde aveva finito di scontare la precedente sanzione (tre giornate senza pubblico dopo i fatti che si erano verificati al termine dell’impegno interno contro la Civitanovese). La notifica della decorrenza immediata del provvedimento arriverà in mattinata. Il pubblico non potrà dunque assistere alle sfide contro Santegidiese e Recanatese.

La società fa sentire la sua voce. E si affida ad un lungo ma significativo comunicato stampa: "Il Presidente, insieme ai soci ed ai dirigenti tutti, persegue il precipuo fine di promuovere e diffondere i valori essenziali e genuini dello sport, fra i quali la lealtà, l’onore ed il rispetto. Questa società impiega costantemente enormi risorse, sia finanziare che umane, non solo per la diffusione dei sopra menzionati valori sportivi ma, nello stesso tempo, per cercare di dare vita a un progetto ideale: ricostituire le fondamenta di una squadra di calcio a Chieti e dare continuità ad una realtà che aggreghi le passioni più spontanee e genuine della città, soprattutto in un momento particolare, dove la persistente crisi economica che attanaglia le imprese, si ripercuote sulle famiglie. A tal fine si vuole sottolineare che, malgrado il difficile periodo, questa società è partita sin da quest’estate con un unico obiettivo ben preciso: dare continuità al calcio a Chieti. A tal fine ha allestito una rosa che, fino al mercato di dicembre, era la squadra con l’età media più bassa. Rincuorata dai lusinghieri risultati ottenuti sul campo, la Società ha inteso rafforzare una squadra che bene aveva fatto, cercando di inserire elementi d’esperienza che aiutassero la stessa a raggiungere il prefissato obiettivo di inizio anno. Ovvero quello di ben figurare in questo difficile campionato. Alla luce di questi discorsi, malgrado alcuni spiacevoli ed inaspettati risultati negativi, sia i calciatori che lo staff tecnico hanno svolto un importante ed apprezzabile lavoro quotidiano, un lavoro i cui frutti questa società intende valorizzare".

Poi, l’attenzione si sposta sui tifosi: "Per realizzare tali ambiziosi progetti la SSD Chieti Calcio è stata sempre vicina ai propri tifosi, apprezzandone consigli ed esternazioni. Allo stesso tempo, però, non può essere sottaciuta la condanna ferma e decisa della società nei confronti di un simile e deprecabile episodio di violenza che non ha nulla a che fare con il calcio e tutti quei valori che, con tanta fatica, cerca quotidianamente di promulgare. La Chieti Calcio non può permettere a nessuno di mettere a repentaglio l’incolumità dei propri atleti, tecnici e dirigenti tutti; la Chieti Calcio non può permettere, altresì, che tali ed altri simili episodi pongano in cattiva luce la propria immagine; la Chieti Calcio non può permettersi, infine, di subire altre pesanti sanzioni economiche e, come tra l’altro evidenziato nell’ultima decisione del giudice sportivo, giocare ulteriori partite a porte chiuse, con tutte le conseguenti e dannose implicazioni sia sotto l’aspetto finanziario che sotto il profilo dei risultati sportivi".

Infine, viene lanciato un segnale. Forte e chiaro: "Qualora tali atteggiamenti e comportamenti dovessero reiterarsi e persistere, con sommo rammarico, a malincuore e dolorosamente, quale evidente segno dell’irrealizzabilità del progetto idealizzato, saremo costretti a disimpegnarci, riconsegnando la squadra nelle mani del Sindaco".

La ripresa degli allenamenti. E’ stata una giornata intensa. I vertici societari, con a capo il presidente Walter Bellia, hanno incontrato la squadra prima che iniziasse il lavoro pomeridiano. Allenamento a porte chiuse e stadio presidiato dalla forze dell’ordine. Umore sotto i tacchi: la sconfitta di Canistro e la contestazione (e l’assedio) dei tifosi sembrano aver lasciato il segno. In serata, la società ha fatto il punto della situazione. "Il clima che si è venuto a creare – precisa il massimo dirigente teatino – potrebbe essere solo controproducente. Dobbiamo solo stringerci intorno alla squadra, dare fiducia al tecnico e cercare di tornare sulla strada maestra. Mi auguro, ad ogni modo, che la squadra riesca a rialzarsi".

Programmi immutati? "Partendo dal presupposto che il Chieti è stato rinforzato, bisogna però sottolineare che il nostro obiettivo non è quello di arrivare primi a tutti i costi ma stazionare nelle prime cinque posizioni. Niente è perduto: il campionato è ancora lungo e l’equilibrio la farà da padrone fino alla fine. Sono sicuro che, se la squadra potrà lavorare in tranquillità, tornerà a regalarci tante soddisfazioni". Il derby con la Sant? "E’ una gara come le altre. E non credo che sia ancora decisiva: i conti si faranno nel mese di marzo".

Gianluca Lettieri




IL CHIETI OSPITA LA SANTEGIDIESE MA LA TESTA E' ALTROVE La violenta contestazione da parte di alcuni tifosi ha lasciato il segno nella squadra neroverde. Il presidente Bellia, deluso, minaccia di andar via

CHIETI -

Il crollo di Canistro, l’aria che inizia a farsi pesante, gli atti di violenza del dopo-partita, la condanna della società, la stangata del giudice sportivo, l’"avviso" del presidente Bellia. A Chieti, gli eventi degli ultimi giorni hanno lasciato in eredità strascichi evidenti. E negativi. La squadra continua ad allenarsi in un clima che con lo sport c’entra davvero poco. Stadio ‘Guido Angelini’ presidiato dalle forze dell’ordine, allenamento a porte chiuse: l’atmosfera che si respirava ieri pomeriggio era la stessa di lunedì. Vincenzo Vivarini, assieme ai suoi ragazzi, è ancora scioccato.

I calciatori, alcuni dei quali sono stati colpiti dai tifosi, preferiscono non parlare. Restano in silenzio e preparano il riscatto dopo due partite troppo brutte per essere vere: un punto in 180’ rappresenta un bottino misero, specie se gli avversari incontrati (Real Montecchio e Canistro) dovranno sudare fino alla fine per centrare la salvezza. Ora bisogna reagire. Anche se la Sant vice capolista è l’avversaria più difficile che i teatini potessero incontrare sulla loro strada. Anche se il morale è ridotto ai minimi termini. "Così non va" esordisce l’allenatore di Ari, la cui posizione "non è in discussione" (parola di Bellia). "Per lascarsi alle spalle episodi simili – prosegue il tecnico neroverde – servono uomini con le spalle larghe, carattere e personalità. Bisogna pensare il meno possibile ai fatti che si sono registrati all’interno dello spogliatoio, subito dopo il fischio finale. Perché, quando si arriva alle mani, le cose iniziano a farsi pesanti".

La vetta resta distante sette punti. Troppi? "Fermo restando che il campionato è ancora lungo, nel giro di due incontri i tifosi hanno perso la stima che nutrivano verso i ragazzi. Siamo amareggiati". Dalla squadra ci si aspettava sicuramente di più. "Nessuno è felice quando non riusciamo a guadagnare i tre punti. Purtroppo, però, il nostro è un momento negativo. Nel corso di una stagione, tutte le squadre incontrano delle difficoltà: ultimamente è toccato a noi, prossimamente non è da escludere che anche altri attraversino un periodo-no".

Il derby contro la Sant, che verrà disputato a porte chiuse alla luce del provvedimento del giudice sportivo (due giornate di squalifica al campo), è già dietro l’angolo: "Devo essere sincero: è difficile dire con quale spirito i ragazzi scenderanno in campo. Certo è che bisognerà dare il massimo per uscire da quest’antipatica situazione". Vivarini ha cercato di ‘isolare’ i suoi ragazzi: "Ho parlato solo di calcio, analizzando la sfida di mercoledì. Ma ho tenuto in considerazione solo il primo tempo, perché, nella ripresa, sono subentrati fattori esterni all’aspetto tattico. Secondo il mio punto di vista, i primi 45’ di Canistro non sono affatto da buttare. Anzi…". Infine, una precisazione: "Il Chieti è una squadra di categoria. Nel girone F, diversi club sono attrezzati e, come ho sempre sottolineato, regna un equilibrio pressoché totale. Cercheremo di raggiungere il miglior risultato possibile. Senza troppi assilli, però".

IL PRESIDENTE –

Sono giorni difficili per Walter Bellia. Il presidente neroverde è un fiume in piena. "Chissà se, chi oggi sta creando enormi problemi alla nostra realtà, si sta chiedendo che futuro avrà il calcio a Chieti. A queste condizioni – si legge sul sito ufficiale della società –, assolutamente inaccettabili, il sottoscritto molla tutto e chiude baracca. Voglio vedere poi se ci sarà qualcuno in grado di continuare a fare calcio a Chieti, anche alla luce del fatto che in tutto questo tempo di imprenditori interessati al bene del Chieti non ne ho visti".

Poi un invito per quella che, lo stesso massimo dirigente, definisce ‘parte sana della tifoseria’: "Quella che dice di tenerci al Chieti e che in queste ore ha dimostrato solidarietà e vicinanza alla squadra ed alla società. Devono essere loro ad allontanare coloro che vogliono invece solo il male". E ancora: "Nome e blasone non sono sinonimo di partite vinte. Se il Chieti è in serie D un motivo ci sarà ed anzi, tutti devono essere contenti perchè fino a due anni la mia squadra ed i miei tifosi giocavano contro il Casalincontrada. L'intenzione è far bene e riportare il Chieti in alto ma in queste condizioni al posto di risalire, e tutti sappiamo quanto sia difficile riuscirci, il calcio a Chieti finirà una volta per sempre. La presunzione, purtroppo, è un limite grandissimo". La società sta compiendo sforzi notevoli, "visto che l'imprenditoria locale non muove una foglia per il Chieti".

La squalifica del campo suona come una beffa: "Vi sembra il modo di dimostrare l'attaccamento alla propria squadra del cuore? Ripeto, se questo è il calcio io lascio tutto. E i motivi per non fare calcio a Chieti sono sotto gli occhi di tutti...".

Gianluca Lettieri


giovedì 14 gennaio 2010

CANISTRO-CHIETI, CALDO POST-PARTITA: I TIFOSI NEROVERDI CONTESTANO
Bellia: “Prenderò dei provvedimenti. Vivarini? La sua posizione non è in discussione”. Vivarini: “Serve maggiore umiltà”. Iodice: “E’ la vittoria del gruppo”


CANISTRO -

Chieti sconfitto e contestato. Qualche minuto prima del triplice fischio del signor Loiodice, i sostenitori teatini hanno ritirato gli striscioni. Ed è esplosa la protesta. Addirittura, qualche supporters è venuto a contatto con alcuni calciatori neroverdi all’interno degli spogliatoi. Un fatto ignobile che macchia la stagione e il rapporto squadra-città, forse in modo irreparabile.


Il presidente Walter Bellia (nella foto) commenta l’accaduto: "Comprendiamo l’amarezza dei tifosi. Al tempo stesso, però, condanniamo gli atti di violenza che si sono registrati nel dopo-partita". L’intera società, attraverso un comunicato stampa diffuso in serata, ha dunque preso le distanze da ciò che è accaduto al termine del match. Inoltre, nel parcheggio dello Stadio ‘Guido Angelini’, presidiato dalle forze dell’ordine, un drappello di tifosi neroverdi ha atteso il ritorno del pullman dei calciatori.


A fine gara, il massimo dirigente teatino è apparso amareggiato: "La partita l’hanno vista tutti: prenderò sicuramente dei provvedimenti. A mente fredda, dovremo cercare di comprendere le cause di questo momentaccio". Eppure, inizialmente, la gara è stata equilibrata. "Nel primo tempo – continua Bellia – ho visto all’opera una squadra grintosa, vogliosa di riscattare il pareggio di domenica scorsa. Poi, con il passare dei minuti, la situazione è notevolmente peggiorata. Il Canistro avrebbe potuto colpire anche più volte". E poi una precisazione: "Quei giocatori arrivati qualche settimana fa, ed ingaggiati per compiere il salto di qualità, hanno reso al di sotto delle aspettative. Dispiace, perché nel mercato invernale abbiamo investito tanto per puntellare un organico già all’altezza della situazione". Ultime considerazioni: "Penso ancora alla vetta? Il campionato è lungo ed è prematuro trarre delle conclusioni. Vivarini? La sua posizione non è in discussione".


Dopo il bollente post-partita, Vincenzo Vivarini analizza brevemente la quinta sconfitta stagionale. La voglia di parlare è poca: "Abbiamo disputato un buon primo tempo, costruendo tre-quattro palle gol e tenendo testa all’avversario. E’ mancata forse un po’ di umiltà: non si vincono le partite solo perché ti chiami Chieti. E’ necessario lottare dal primo all’ultimo minuto". Gli errori sono quelli di sempre: "Due dei tre gol subiti sono scaturiti da palla inattiva: il primo su calcio d’angolo, il secondo su punizione. Nel momento in cui l’arbitro non ci ha concesso un calcio di rigore nettissimo, si è fatto tutto ancora più difficile". Oggi pomeriggio, la squadra tornerà ad allenarsi: è previsto un faccia a faccia con il presidente Walter Bellia. Anche la dirigenza si riunirà per analizzare gli ultimi eventi. Chieti-Recanatese, in programma il prossimo 31 gennaio, verrà trasmessa in diretta sul canale satellitare della Rai (Raisat). Per esigenze televisive, il fischio d’inizio verrà anticipato alle ore 14.


Qui Canistro.

Fabio Iodice è il ritratto della felicità. "Ero sicuro che i miei ragazzi avrebbero fatto bene – osserva il tecnico rovetano –: i fatti mi hanno dato ragione. Questa grande vittoria è la logica conseguenza del duro lavoro sostenuto nel periodo natalizio. I ragazzi meritano solo tanti complimenti". Il rendimento di Leccese fa dormire sonni tranquilli all’allenatore biancorosso: "Speriamo di recuperare i punti persi nel girone d’andata anche grazie al suo apporto. Sì, era proprio l’uomo che mancava, perché non avevo a disposizione altre prime punte". L’invito è quello di rimanere con i piedi per terra: "Archiviato il recupero, dovremo spostare le nostre attenzioni sul Miglianico". Una gara, quella in programma domenica, che ha già il sapore di spareggio-salvezza.

G. Let.

mercoledì 13 gennaio 2010



SERIE D GIRONE F – 17a GIORNATA


i numeri
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Successi interni: 3
Successi esterni: 4
Pareggi: 2
Gare a reti bianche: 0
Gara più spettacolare: 5-1 (Campobasso-Rc Angolana)
Reti complessive: 28
Reti realizzate in casa: 13
Reti realizzate in trasferta: 15
Plurimarcature: quattro doppiette, Covelli (Campobasso), Morga (Casoli), Leccese (Canistro) e Ciampoli (Miglianico)
Gol lampo: Covelli (Campobasso), al 1’pt
Gol in extremis: Cantarini (Recanatese), al 47’st


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PROMOSSI….


1) L’AQUILA
Gran bel colpo, quello colto in terra sangrina da ragazzi di Cifaldi, che confermano il trend di fine anno, che li vuole particolarmente a loro agio lontano da casa. Ora però bisogna tornare ad espugnare il “Fattori”…


2) MIGLIANICO
Quarto successo stagionale per i gialloblù, che trascinati dalla preziosissima doppietta di Mattia Ciampoli (nella foto), conquistano tre punti altrettanto fondamentali per la sua rincorsa verso il traguardo salvezza.


3) CANISTRO
Un Leccese in gran spolvero consente ai rovetani di sbancare il campo di Porto Sant’Elpidio, staccando di cinque lunghezze i marchigiani, rivali diretti nella lotta per la permanenza nella categoria.



…E BOCCIATI


1) SANTEGIDIESE
Il pari a Bojano ci può anche stare, ma quel che è inaccettabile è il doppio errore dal dischetto a causa del quale i vibratiani hanno gettato al vento una ghiotta opportunità per andare in testa al girone.


2) RC ANGOLANA
Il Campobasso, sia pur tra alti e bassi, era e resta un avversario tosto per tutti, ma la cinquina rimediata al “Romagnoli” è un colpo davvero duro da incassare.


3) ATESSA VAL DI SANGRO
Amaro risveglio per la squadra di Giandonato, che torna in campo dopo le festività natalizie e si fa superare a domicilio dalla rivale diretta L’Aquila.

top 11




1) MODESTI (L’Aquila)
2) ROMANO (Casoli)
3) MAMMARELLA (Chieti)
4) ONESTI (L’Aquila)
5) CIARROCCA (Miglianico)
6) MARINILLI (Canistro)
7) DI PAOLO (Santegidiese)
8) CIAMPOLI (Miglianico)
9) MORGA (Casoli)
10) LECCESE (Canistro)
11) LAZZARINI (Atessa VdS)


All.) CIFALDI (L’Aquila)

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martedì 12 gennaio 2010

SERIE D: IL PUNTO – L’AQUILA SBANCA ATESSA (3-1), LA SANT IMPATTA A BOJANO (1-1)
Nell’ultima giornata del girone d’andata, solo un punticino per il Chieti. Il Casoli espugna Morro d’Oro, mentre l’Angolana viene travolta dal Campobasso. Vittorie importanti per Canistro e Miglianico

DALLA REDAZIONE -

L’Aquila c’è. Eccome se c’è. Reduce dal pesante kappaò di tre settimane fa, la squadra del capoluogo si riscatta brillantemente. Nel match clou dell’ultima d’andata, l’Atessa VdS s’inchina di fronte al Cifaldi-team (1-3). Eppure il 2010 degli aquilani, passati in svantaggio, non era iniziato sotto la buona stella. E invece Colella & Co. hanno riacciuffato una partita che sembrava incanalarsi sui binari dei ragazzi di Mario Giandonato. L’Aquila sciupona e quasi svogliata ammirata al ‘Fattori’ contro il Bojano è stata solo un lontanissimo ricordo. I rossoblù, nel momento di maggiore difficoltà, hanno infatti dimostrato di avere carattere. Perché non era facile rialzarsi dopo l’1-0, peraltro subito in casa della capolista. Onesti, Colella e Di Nardo: sono loro gli eroi aquilani che hanno regalato un successo fondamentale ai tantissimi supporters rossoblù giunti ad Atessa. Mario Giandonato si può consolare con il titolo platonico, ma pur sempre importante, di campione d’inverno. Un particolare non trascurabile induce ad una riflessione: quasi sempre, contro le ‘grandi’, l’Atessa si scioglie come neve al sole. Semplice coincidenza? Lo scopriremo nel girone di ritorno.


Nel frattempo, la Sant fa harakiri e non riesce ad approfittare del tonfo della capolista. Andrea Bucchi dimenticherà difficilmente il pareggio di Bojano (1-1). Già, perché il bomber vibratiano è riuscito nell’impresa di fallire due calci di rigore (in entrambe le circostanze, la palla ha colpito il palo): il primo sullo 0-0, il secondo sull’1-1. Peccato, perché i giallorossi hanno messo in sistematica difficoltà un Bojano apparso solido ma tutt’altro che irresistibile. Nell’economia della gara, le assenze di Corazzini, Buttazzoni, Traini e Berardino si sono fatte sentire. Il risultato, insomma, lascia l’amaro in bocca. Però, guardando il bicchiere mezzo pieno, c’è anche un aspetto positivo: il club del presidente Fanini è al quinto risultato utile consecutivo. Alla vigilia del diciassettesimo turno, il matrimonio tra la Sant e Califano non si era concretizzato. Ma l’ex attaccante del Giulianova non ha perso tempo: è stato tesserato dalla Libertas Stabia, formazione di Eccellenza campana. Un altro ex vibratiano, il portiere Palmieri, è ad un passo dal Francavilla Fontana.


Alla fine, quella che sembrava quasi una formalità si è trasformata in un mezzo passo falso. Un Chieti sottotono e spaesato non è riuscito a superare il Real Montecchio, ultimo in classifica ma quanto mai determinato ad uscire dal ‘Guido Angelini’ con un risultato positivo (1-1). In casa neroverde l’amarezza è tanta, perché una vittoria avrebbe permesso ai teatini di compiere in classifica un notevole balzo in avanti. La sosta sembra dunque aver giocato un brutto scherzo alla squadra di Vivarini, che ancora una volta ha dovuto rinunciare al sostegno dei propri tifosi (ultima gara a porte chiuse). Il rigore di Visciglia ha annullato l’incornata di Giacani e ha evitato che si concretizzare una figuraccia. Anche perché, dopo il pareggio, il Chieti ha cercato insistentemente la via della vittoria. E invece l’espulsione di Basilavecchia ha spento ogni speranza. Al termine della gara, la tifoseria ha incontrato la squadra e il tecnico (presente anche il presidente Bellia). Evitare magre figure come quella odierna: ecco la richiesta dei tifosi. Mercoledì, il Chieti tornerà in campo ancora una volta: nel derby di Canistro, solo una vittoria potrà cancellare la prestazione di ieri pomeriggio.


Il derby di Morro d’Oro si tinge di gialloblù. Tra le polemiche, il Casoli esce dall’impianto teramano con tre punti in tasca (1-3) e la consapevolezza di aver violato un campo ostico per chiunque. Nel mirino della squadra morrese finisce il direttore di gara. Il signor Gosti di Perugia, difatti, ha assegnato due rigori a favore dei casolani. Ma non è tutto, perché i locali hanno chiuso la gara in dieci uomini (espulso Librizzi). E’ meglio essere chiari, però: la (discutibile) direzione dell’arbitro non sminuisce affatto l’exploit della squadra di Logarzo, presa per mano dal solito Morga (ancora una doppietta per il bomber gialloblù) e da Partipilo. Mentre il Casoli conferma le sue qualità e resta a ridosso della zona play-off, il Morro è in piena crisi. Di questo passo, sarà difficile centrare la salvezza senza passare per la roulette dei play-out.


In fondo, due vittorie e una sconfitta per le nostrane. Mentre Miglianico e Canistro respirano finalmente ossigeno vitale, la Renato Curi Angolana torna da Campobasso con il morale sotto i tacchi e cinque gol sul groppone (5-1). Prosegue il momentaccio per i pescaresi, che restano comunque a tre punti di distanza dalla zona-salvezza. La partenza sprint dei molisani, capaci di portarsi sul 3-0 dopo neanche mezz’ora, ha messo nei guai i ragazzi di Marcangeli. Il gol della bandiera di Ganje ha reso il risultato meno amaro. Risultato che, comunque, sembra troppo pesante.


Colpo grosso dei rovetani sul campo dell’Elpidiense Cascinare (1-3), diretta concorrente per la salvezza. I tre punti conquistati permettono dunque alla formazione di Iodice di cancellare un periodo negativo e iniziare il nuovo anno come meglio non avrebbe potuto. La doppietta dell’argentino Leccese ha messo nei guai i padroni di casa, sempre più in crisi. Poi, nella ripresa, Angelini ha accorciato le distanze, ma Sebartoli ha sigillato il risultato. Giornata da incorniciare per il Miglianico, capace di fermare la corsa del pericolosissimo Atletico Trivento di Roberto Carannante (2-1). L’eroe del giorno è Mattia Ciampoli, autore della doppietta che ha messo kappaò i molisani. Il merito maggiore dei teatini è stato quello di non demoralizzarsi nonostante lo svantaggio iniziale. Così una buona prestazione è stata impreziosita da tre punti di platino. Che fanno morale e classifica.


Gianluca Lettieri

abruzzo calcio dilettanti

venerdì 8 gennaio 2010

SERIE D, LA PRESENTAZIONE DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA
Riprende la rincorsa alla capolista Atessa Vds, che affronta L'Aquila in uno dei due derby in programma domenica. L'altro mette di fronte Morro d'Oro e Casoli, mentre la Santegidiese rende visita al Bojano e il Chieti ospita il Real Montecchio

DALLA REDAZIONE -

Bentornata, serie D. Dopo il lungo stop natalizio, il countdown per il ritorno in campo è appena iniziato. Lo sanno bene ad Atessa. Da qualche settimana a questa parte, difatti, il (difficile) compito della squadra di mister Giandonato è sempre lo stesso: difendere la vetta dall’assalto delle inseguitrici. Che restano ad un passo, nonostante ultimamente il rendimento dei gialloblù sia stato piuttosto costante. Al ‘Montemarcone’ si prevedono scintille: Pagano & Co. già intravedono l’ombra de L’Aquila. Scivolata al terzo posto, a cinque punti proprio dai sangrini, la squadra di Cifaldi non può più concedersi passi falsi. E l’unico modo per buttarsi alla spalle la magra figura del mese scorso è tornare alla vittoria. Anche perché i tre punti mancano dal 29 novembre (trasferta di Città Sant’Angelo). Tutt’altro umore nel clan atessano: l’ultima sconfitta casalinga (inflitta dalla Sant) è ormai un lontano ricordo. Il tecnico di Casoli dovrà fare a meno di Boschetti, squalificato, mentre l’ex atessano Bazzi è approdato alla Santarcangiolese.


La Santegidiese incrocia le dita e spera che la sfida d’alta quota possa favorirla nella ricorsa al primo posto, ora distante appena un punto. Già di per sé, classifica a parte, quella di Bojano è una trasferta che nasconde diverse insidie. Se poi si aggiungono tre assenze importanti, è chiaro che il team vibratiano dovrà fare particolarmente attenzione. Buttazzoni, Traini e Corazzini sono stati squalificati dal Giudice Sportivo; potrebbero essere sostituiti, rispettivamente, da Bucchi (al rientro), Casali e Marrangoni. Certo è che finora, in trasferta, il cammino dei giallorossi è stato più che positivo: 5 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. Solo L’Aquila, che però in casa balbetta con insistenza, ha saputo fare meglio (19 punti). Nel frattempo, il tesseramento di Califano – che si allena da diverso tempo alla corte del tecnico italo-argentino – potrebbe essere formalizzato nelle prossime ore. In tal modo, l’ex attaccante del Giulianova siederà in panchina già in terra molisana.


Archiviato lo stop forzato, anche il Chieti torna a respirare il profumo del campionato. Dopo il Centobuchi, un’altra marchigiana è attesa sul prato del ‘Guido Angelini’: il Real Montecchio. L’avvio del trittico della verità è apparentemente in discesa, visto che i pesaresi sono ultimi in classifica. Ammonta a soli sei punti il bottino dei biancorossi. Numeri alla mano, l’avvio del trittico della verità pare quindi in discesa. Ma, memore di un paio di gare precedenti, Vincenzo Vivarini non vuole neanche sentir parlare di ‘passeggiata’. Tornato in campo Gialloreto, s’è bloccato Ferretti. Una botta al ginocchio ha messo kappaò il terzino ex Angolana: la sua assenza è quasi scontata. Nelle prossime ore, sono previsti ulteriori accertamenti. In avanti, potrebbe essere confermato il duo d’attacco Rosa-Visciglia. In allenamento, l’intesa tra l’attaccante ascolano e la punta calabrese è apparsa già buona. Non è da esclude l’esordio di Mattia Galasso, esterno ex Angolana.


Uno dei due derby di giornata è in programma a Morro d’Oro. Un altro passo falso inguaierebbe ulteriormente la squadra di Tommaso Volpi, che vede la zona-salvezza allontanarsi (sette punti). Invece il Casoli (assente Giusti), assestatosi a ridosso della zona play-off, non ha alcuna voglia di perdere terreno. L’organico è troppo risicato, e nelle ultime settimana il diesse Franco Di Battista ha tappato qualche buco con l’arrivo di un paio di fuoriquota. Esposito e Bacio Terracino, già alla corte di Logarzo da un po’ di tempo, potrebbero essere tesserati in extremis. In prova, ci sono due fuoriquota: Danilo Ruocco (’91), dal Napoli, terzino sinistro, e Emanuele Eliseo (’90), ex Neapolis, terzino destro. Le posizioni di entrambi verranno chiarite tra qualche giorno. Sotto il punto di vista degli Under, anche nel sodalizio morrese c’è qualche novità. Se verrà perfezionato il tesseramento, potrebbe essere a disposizione anche Maurizio Ciano. In caso contrario, il suo esordio slitterà di una settimana. Complice l’assenza dello squalificato Cichella, a centrocampo giocherà il duo Malagnino-Librizzi. Sulla fascia difensiva di sinistra, invece, si prevede la presenza di un fuoriquota.


La Rc Angolana, il Miglianico e il Canistro sperano che il nuovo anno regali loro risultati migliori. La Marcangeli-band cercherà di ripartire a Campobasso. Avversario peggiore non poteva capitare, dal momento che i molisani – dopo il mercato invernale – sperano di riagganciare la carovana dei play-off. Dall’infermeria giungono notizie positive: Traini tornerà in campo. Al tempo stesso, però, Alessandro Del Grosso potrebbe restare a riposo a causa di un fastidio alla schiena. I miglianichesi ospitano invece l’Atletico Trivento. I molisani sono alla ricerca di punti per continuare a respirare aria d’alta quota; i teatini hanno intenzione di eliminare quegli alti e bassi che stanno condizionando il loro rendimento. Carannante dovrà fare a meno di Ciafardini, Viglione e Colella. I gialloblù abruzzesi saranno invece orfani di Quintigliani (problema al ginocchio) e Piccinni (infortunio alla caviglia). Sfida salvezza per i rovetani, che faranno visita all’Elpidiense Cascinare. Dunque, sono in palio punti importanti per il futuro di entrambe le squadre. Rientrerà Priore ma, al tempo stesso, mister Iodice dovrà fare a meno di Emiliano Corsi e Luca Di Genova. In attesa di qualche rinforzo, sarà meglio cancellare le prime quindici giornate da brividi.


Gianluca Lettieri

mercoledì 6 gennaio 2010

GIANNI CALIFANO, L’ESPERIENZA AL SERVIZIO DELLA SANT
L’ex attaccante del Giulianova è entusiasta: “Ho trovato un ambiente sereno, un allenatore che non ha bisogno di presentazioni ed un gruppo compatto. Possiamo fare bene, ma attenzione al Chieti!". Morro d'Oro: arriva Maurizio Ciano


DALLA REDAZIONE -

Qui Sant. A 38 anni, il film della sua carriera si arricchisce di un’altra puntata. Gianni Califano (nella foto) non ha perso tempo. E dopo aver lasciato Notaresco (Eccellenza), approda alla Santegidiese. L’attaccante originario di Pagani si stava allenando già da qualche giorno agli ordini di Aldo Ammazzalorso.


Un arrivo, quello del bomber ex Giulianova, che va a rinforzare un reparto offensivo già all’altezza della situazione. "Vi dirò di più – commenta lo stesso Califano – Buttazzoni mi ha fatto davvero una bella impressione. Sono sicuro che farà benissimo…" La nuova avventura è appena iniziata: "Ho trovato un ambiente sereno, un allenatore di un’altra categoria ed un gruppo compatto ed umile. Non mancano, insomma, i presupposti per vivere una stagione ricca di soddisfazioni. Non posso che augurarmi di dare un apporto notevole alla causa vibratiana. Perché una piazza calda come questa merita solo forti emozioni".


A Notaresco, le cose non sono andate bene: "Il mio rendimento, forse anche a causa di un lungo infortunio, è stato al di sotto delle aspettative. In generale, il gruppo allestito in estate non ha quindi rispettato gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. A dicembre, di comune accordo, abbiamo ritenuto che la strada più opportuna da percorrere fosse quella dello svincolo".


Ora, le condizioni fisiche di Califano sono discrete: "Sto bene. In questi giorni, mi sono allenato con molto entusiasmo. La posizione in classifica è molto positiva, ma non sarà facile puntare al primo posto perché la concorrenza è spietata. Alla luce del mercato invernale, dovremo fare attenzione al Chieti".


Nonostante gli anni passino, l’attaccante campano assicura che la voglia di divertirsi non è ancora sopita: "Sono convinto di poter dare ancora qualcosa: in Val Vibrata voglio rilanciarmi". I tifosi si attendono tanti gol… "Spero che i colori giallorossi (il riferimento è all’esperienza di Giulianova, ndr) continuino a portarmi fortuna. Prometto massimo impegno, indipendentemente dalla costanza del mio utilizzo. In campo, vedrete un Califano con qualche anno in più. Ma l’entusiasmo, statene certi, è quello di sempre".


Qui Angolana.

Il mercato del club di Città Sant’Angelo sembra essere terminato. Ma c’è ancora qualche piccolo spiraglio: "Siamo convinti che la nostra squadra è competitiva così com’è – ha detto il direttore sportivo, Alessandro Di Dio –. Ad ogni modo, qualora dovesse capitare qualche buona occasione, non ce la faremo sfuggire". Dunque, se la società nerazzurra decidesse di tornare sul mercato, potrebbero essere rinforzati sia il reparto avanzato che il centrocampo.

Qui Morro d’Oro.

In extremis, Pasquale Angiò (’90) ha lasciato il gruppo di Tommaso Volpi ed è approdato ad Arzachena. Al suo posto, nelle scorse ore è arrivato Maurizio Ciano (’90), difensore centrale proveniente dal Francavilla Fontana. Confermato l’ingaggio del difensore Walter Esposito (’90), lo scorso anno a Siracusa.

Qui Chieti.

Dopo la ‘giornata Telethon’, un’altra lodevole iniziativa vedrà protagonista la Chieti Calcio. Una delegazione neroverde, capitanata dal presidente Walter Bellia, donerà dei regali ai bambini ricoverati nella clinica Pediatrica dell’Ospedale di Chieti. L’appunto è fissato alle ore 10. Un’iniziativa, questa, promossa dal supermercato Sisa, situato nei pressi del Villaggio Mediterraneo. Passando alla squadra, ieri i ragazzi di Vivarini hanno sostenuto una doppia seduta. Ancora assente Giammaria Gialloreto. Smaltita una fastidiosa contusione alla caviglia, il difensore fuoriquota è a letto con la febbre. Ploshtakov e Di Felice, entrambi reduci da un infortunio, si sono allenati a parte. Dopo quattro mesi di stop, si è rivisto in campo Achille Di Giovanni. Il giovane attaccante scuola River, classe 1991, è stato utilizzato ieri pomeriggio dalla formazione Juniores. Nel recupero della gara rinviata il 19 dicembre scorso a causa della neve, la formazione di Carlo Angelozzi è stata superata (3-1) dall’Olympia Agnonese.

Qui Eccellenza.

Due difensori per il Montesilvano. La società neroverde ha ingaggiato Alberto Verzilli (’88), ex Chieti, e Gianmarco Di Giuseppe (’87), lo scorso anno al Casoli.

Gianluca Lettieri

abruzzo calcio dilettanti






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lunedì 4 gennaio 2010

SERIE D, LE ABRUZZESI RIPARTONO
Il punto. Morro d'Oro e Casoli attive sul mercato dei fuoriquota, la Santegidiese aspetta Califano






DALLA REDAZIONE -

Si riaccendono i motori in Serie D. Sarà l’ultima domenica di riposo per le nove sorelle abruzzesi, che torneranno in campo il 10 per la penultima giornata del girone d’andata. C’è ancora tempo per ricaricare le pile. Dalla prossima settimana, però, ogni errore verrà pagato caro.


E’ un momentaccio per L’Aquila. Perché le quattro gare consecutive senza vittoria hanno messo in evidenza qualche lacuna. E pur senza dimenticare le condizioni difficili nelle quali sta lavorando la squadra di Cifaldi (allenamenti a Tortoreto e gare interne al Fattori), qualche dirigente non l’ha presa bene (eufemismo!) dopo la magra figura casalinga contro il Bojano.


Mentre la società non distoglie lo sguardo dal mercato (si attendono novità su Cinni, ma potrebbero esserci anche altre sorprese), la squadra di mister Cifaldi è tornata a sudare. Oggi pomeriggio, alle 14.30, sarà impegnata in amichevole ad Amandola. Dunque, si rinnova ancora una volta il particolare rapporto che lega la società rossoblu alla cittadina della provincia di Fermo.


Ieri è partita anche la campagna abbonamenti, non lanciata in estate a causa dei problemi del post-sisma. Naturalmente acquistando le tessere, che daranno diritto ad otto ingressi per le gare casalinghe, sarà possibile contenere le spese. Inoltre, si potranno sottoscrivere abbonamenti da ‘soci-sostenitori’, al prezzo di 250euro, ricevendo in cambio una Vip Card ed una maglietta de L’Aquila Calcio. Ecco gli altri prezzi: tribuna centrale numerata 100euro; tribuna laterale 60euro (30 ridotto); curva 30euro. Sarà possibile acquistare gli abbonamenti sino al 23 gennaio nei seguenti punti vendita: sede sociale (viale della Croce Rossa 18 c/o Stadio Fattori); Bar Aquila Pitone (viale della Croce Rossa); Bar Royal (Viale Gran Sasso); Caffè dello Sport (via Strinella); Ricevitoria Battistelli Gianfranco (Loc. Vetoio); Tipografia Bastida (via F.P. Tosti 40/A).


Il Morro d’Oro continua a rinforzare il reparto dei fuoriquota. Sono stati ingaggiati Pasquale Angiò (’90), difensore ex Pisticci, e Walter Esposito (’89), terzino proveniente dal Siracusa (con i siciliani lo scorso anno ha collezionato otto presenze). A questo punto, la rivoluzione invernale sembra proprio terminata. Discorso diverso per il Casoli. Ingaggiati Stefano Esposito (’89) e Salvatore Bacio Terracino (’90), la società gialloblu segue qualche altro ragazzo.


Nelle prossime ore, a Sant’Egidio alla Vibrata verrà chiarita la posizione di Gianni Califano (’71, nella foto). L’attaccante ex Giulianova, come anticipato ieri, si sta allenando con la squadra di Ammazzalorso già da qualche giorno. Domani riprenderà gli allenamenti pure il Chieti, anche se qualche giocatore neroverde è già tornato in campo (è il caso di Visciglia). Da verificare le condizioni di Ploshtakov, out da qualche settimana per un problema al ginocchio. Giovedì pomeriggio, la squadra di Vincenzo Vivarini potrebbe sostenere un test amichevole.


Nessuna novità da Miglianico, orfano degli infortunati Piccinni (febbricitante) e Quintiliani (infortunatosi al ginocchio). Il diesse Tacconelli resta vigile sul mercato degli under, ma difficilmente ci saranno nuovi arrivi. Il Canistro, così come i gialloblu, non può permettersi passi falsi. Potrebbe arrivare un altro senior. Però, se la società decidesse di tornare sul mercato, ciò accadrebbe dopo il 10 gennaio. Dopo la partitella di mercoledì scorso contro la Valle del Giovenco (è finita 3-2 per gli avezzanesi), oggi i canistrari scenderanno ancora in campo. E’ in programma un incontro amichevole (ore 14.30) sul campo del Subiaco, formazione laziale. Alla ripresa del campionato, l’ultima delle abruzzesi dovrà quindi cancellare il pessimo score di risultati della prima parte di stagione. Eppure la società biancorossa, alla luce degli investimenti estivi, sperava di limitare le sofferenze. Finora, così non è stato. Ma c’è ancora tempo per invertire la rotta.


Gianluca Lettieri








CHIETI, IL 2010 INIZIA CON IL TRITTICO DELLA VERITA'
Montecchio, Canistro e Sant in dieci giorni per la squadra di Vivarini: la scalata alla classifica passa dai prossimi 270'






CHIETI -

Dopo i brindisi di fine 2009, all’orizzonte si scorge un inizio d’anno col botto. Perché, tra due settimane, ad attendere il Chieti ci sarà un trittico di gare importantissimo. Vietato sbagliare. I prossimi 270 minuti di campionato diranno infatti molto sul futuro della squadra neroverde. Prima della pausa, mentre i teatini riposavano al calduccio, le battistrada non hanno arrestato la loro corsa, continuando a regalare dimostrazioni di forza. Ha fatto eccezione solo L’Aquila, schiaffeggiata dal Bojano.


Ora, dunque, tocca alla Vivarini band rispondere presente. E lanciare segnali incoraggianti. Il tour de force d’inizio gennaio verrà inaugurato in casa contro il Real Montecchio, tristemente in fondo alla classifica con all’attivo 6 miseri punti. Ma per scacciare i fantasmi di Miglianico e Bojano (avversari sulla carta abbordabili contro cui non sono arrivate vittorie) l’ex tecnico dell’Angolana pretende massima concentrazione.


Il recupero contro il Canistro si giocherà il 13. La società neroverde avrebbe preferito scendere in campo il 6 (quando verrà recuperata Real Montecchio-Civitanovese), ma i rovetani non hanno accettato perché non avrebbero potuto disporre di un paio di squalificati. La chiusura del trio di gare è, giusto per restare in tema, veramente con i fiocchi. Il pubblico neroverde potrà tornare a seguire i propri beniamini anche in casa: e al ‘Guido Angelini’ sbarcherà la Santegidiese, l’anti-Atessa per eccellenza.


COSA VA – Il gioco. Perché, almeno nella prima parte di torneo, il Chieti ha offerto un discreto spettacolo. Risultati e bel gioco, dunque, talvolta sono andati di pari passo. Ora che l’organico è stato rinforzato, la situazione dovrebbe ulteriormente migliorare. Nelle prime quindici gare della stagione, il duo di centrocampo Costa-Vitone ha fatto spesso la differenza. I muscoli e la qualità dei due mediani presenti a Chieti sin dall’estate sono stati ulteriormente potenziati con l’esperienza di Mauro Salvagno, centrocampista che in D ha già trionfato tre volte e che nel suo curriculum vanta anche una promozione in Serie A.


Poi c’è il reparto dei fuoriquota, che ha dato un supporto notevole. Un aspetto, questo, importantissimo: alla luce del regolamento (dai più non condiviso) circa l’utilizzo degli under, infatti, il loro rendimento risulta determinante. Due esempi su tutti: se tra i pali Di Prete continua a sfoggiare una sicurezza che (per fortuna) stona un po’ con i suoi 18 anni, in difesa Cardinali è andato oltre le aspettative ("ha la sicurezza di un veterano", ha più volte precisato Vivarini). Un altro aspetto positivo? Risponde il diesse Alessandro Battisti. "La nostra forza – ha commentato nelle scorse ore – è il gruppo. Statene certi, farà la differenza".


COSA NON VA – Ed ora analizziamo l’altra faccia della medaglia. A volte compromettenti, i cali di concentrazione rappresentano il limite più evidente di questa squadra. Così, a causa di qualche evitabilissima sciocchezza, i neroverdi hanno lasciato per strada punti importanti. Punti che avrebbero permesso di essere ancora più vicini alla vetta della classifica, scongiurando quella discontinuità di risultati che ha fatto storcere un po’ il naso a Vivarini. E’ un peccato che la maggior parte delle reti subite sia scaturita da palle inattive: se gli obiettivi sono importanti, nessuno si può concedere un lusso simile… Secondo appunto.


Se il Chieti si trova davanti una squadra che gioca a viso aperto (guardare le sfide contro Atessa e Sant per avere conferma…), i risultati sono più che positivi. Ma se poi gli avversari si chiamano Miglianico o Bojano, la macchina teatina s’inceppa. Non trova gli spazi per esprimersi come sa fare e va in tilt. Gli arrivi di Chafer e Visciglia hanno quindi due finalità ben precise: 1) dare benzina (ovvero gol) ad un reparto che, in precedenza, ha offerto cenni di vita (quasi) solo grazie agli spunti di Rosa; 2) accrescere l’esperienza di una squadra solida, ma forse troppo giovane. Chiaro, no?


Gianluca Lettieri



mercoledì 30 dicembre 2009

MANCHESTER UNITED CUP - I GIOVANISSIMI DELLA RC ANGOLANA IN FINALE
La squadra di Bottarini batte il Cipriano per 1-0 e si qualifica per le fasi finali che si disputeranno al Poggio degli Ulivi di Città S.Angelo i prossimi 6 e 7 marzo



CITTA' SANT'ANGELO -

La Curi Angolana parteciperà alla fase finale della Manchester United Cup categoria Giovanissimi organizzato dalla Nike. I ragazzi di mister Flavio Bottarini battendo in finale i pari età del Cipriano Catron, società veneta gemellata col Brescia Calcio, si sono qualificati per la fase finale che si disputerà nei giorni 6 e 7 marzo del 2010.


Alla fase finale parteciperanno dodici squadre di cui dieci professionistiche, tra le quali, sicure partecipanti, Inter e Juventus e due formazioni dilettantistiche, la Vigor Perconti di Roma e l'Angolana che hanno vinto i rispettivi concentramenti disputati nei giorni 28 e 29 dicembre. La vincitrice della fase finale italiana parteciperà alla fase finale mondiale che si disputerà a Tokio.


Questa manifestazione viene organizzata dalla nike. La prima fase, è stata disputata nella scorsa estate ed ha visto l'Angolana confrontarsi con squadre abruzzesi, molisane e marchigiane. Nella finale tutta abruzzese tra Caldora ed Angolana erano stati i nerazzurri di Bottarini ad aver la meglio. Vittoria che ha fatto guadagnare l'accesso alla fase successiva che si è disputata nei giorni 28 e 29 dicembre.


Alla seconda fase hanno partecipato 6 squadre, le vincenti dei rispettivi concentramenti estivi. Le squadre sono state suddivise in due gironi da tre.


Girone A


Calimera Lecce


Tau Altopascio (Toscana)


RC. Angolana



Girone B


Cipriano Catron Treviso


Pavoniano Milano


Pro Calcio Napoli



In semifinale sono approdate le prime due di ogni girone. Nel girone A, si sono qualificate Angolana e Tau Altopascio mentre nel girone B, Cipriano Catron e Pro Calcio Napoli.


L'Angolana si è classificata prima nel suo girone battendo per 3-0 il Calimera con le reti di Salvini (doppietta) e Parente e poi pareggiando per 0-0 col Tau Altopascio. I toscani a loro volta avevano sconfitto il Calimera per 2-0.


Le due semifinali si sono disputate contemporaneamente ed hanno visto affrontarsi Cipriano Catron contro Tau Altopascio e Angolana contro Pro Calcio Napoli.


L'Angolana ha battuto per 1-0 la Pro Calcio Napoli grazie ad una rete di Salvini su rigore. Mentre l'altra semifinale è stata decisa ai rigori, dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari. Il risultato finale è stato di 10-9 in favore del Cipriano Catron.


Nella finalissima i ragazzi di Bottarini hanno superato il Cipriano per 1-0 grazie alla rete di Piperni nel primo tempo. I nerazzurri sono stati superiori agli avversari nonostante il risultato sia stato solo di 1-0. Annullato ai nerazzurri un goal regolare realizzato sempre da Piperni. Poi diverse occasioni sciupate dai nerazzurri per chiudere in anticipo la partita. I veneti si sono resi pericolosi una sola volta dalla distanza ma non hanno impensierito più di tanto l'attento portiere nerazzurro Ciprietti.


Al triplice fischio festa grande in casa Angolana che al sesto tentativo è riuscita finalmente ad approdare alla fase finale. Nei cinque anni precedenti Bottarini era giunto sempre in finale ma era stato sempre sconfitto dagli avversari di turno. Al sesto tentativo Bottarini è riuscito a coronare questo sogno.


Nel 2003 la manifestazione si era svolta a Scalea dove l'Angolana venne battuta in finale ai rigori per 15-14 dopo l'1-1 dei tempi regolamentari dal Virtus Bari.


Nel 2004 si giocò a Napoli e fu la Savio Roma a battere in finale l'Angolana per 1-0.


Nel 2005 a Roma fu la volta del Tor di Quinto Roma che sconfisse l'Angolana con un largo 5-0.


Nel 2006 a Empoli fu il Chisola Torino a beffare l'Angolana per 2-1.


Nel 2007 a Montecatini l'Angolana venne battuta di nuovo ai rigori per 10-9 dopo il 2-2 dei tempi regolamentari dal Margine Coperta società affiliata all'Atalanta.



Questa la rosa dei Giovanissimi nerazzurri tutti classe 1995:


Portieri

: Ciprietti, Centorame;

Difensori

: Giammarino, Travaglini, Graziosi, Cardile, Alfini, Leardi, Toto, Rapacchietta;

Centrocampisti

: D’Ambrosio, Parente, Della Sciucca, Salvini, Karkalis, Farina, Di Domizio, Quintiliani, Giansante, Pellegrini, Zuccarini, Ricci;

Attaccanti

: Piperni, De Marco, Carpegna, Alberoni, Chiassolini.

Allenatore

: Flavio Bottarini

Preparatore Atletico

: Costantino Pennese.

Appuntamento dunque al 6 e 7 marzo al Poggio degli Ulivi dove si svolgerà la fase finale. Parteciperanno le migliori squadre professionistiche di categoria. Nella passata stagione la finale fu giocata tra Napoli e Roma e videro i capitolini trionfare.


S.D.S

abruzzo calcio dilettanti


martedì 29 dicembre 2009

le marchigiane.... a centobuchi un altro ex MERZOCCHELLA

Centobuchi in rilancio e fuori dai playout

Centobuchi La compagine di mister Piccioni grazie alla vittoria sul Miglianico ha chiuso il 2009 uscendo dalla zona playout. Venti punti tra alti e bassi. Ma ora si spera, con l’assetto al completo della squadra, di imboccare un trend positivo che la truppa biancoceleste merita. L’impegno nel lavoro e l’organizzazione espressa in questa prima parte del torneo sono certamente da applausi. Buono anche l’inserimento dei nuovi.

Sono arrivati e già si sono messi in luce, il centrocampista, Riccardo Adorante, l’attaccante, Marco Marzocchella ed il giovane Federico Valente. Ieri intanto sono finite le vacanze per le festività natalizie ed i ragazzi sono tutti tornati a correre in vista della ripresa del campionato. Il Centobuchi giocherà l’ultima del girone d’andata a Civitanova il prossimo 10 gennaio, quindi la prima gara del girone di ritorno a Campobasso, per poi tornare tra le proprie mura il 24.

Certamente nel girone di ritorno si dovranno conquistare più punti per una salvezza tranquilla. Mister Piccioni è tranquillo e fiducioso. “In questa prima parte di campionato siamo stati anche molto sfortunati - afferma l’allenatore - nonostante la mia squadra non sia stata mai al completo. Ci mancano diversi punti in classifica. Basta ricordare il gol non visto dall’arbitro Gosti a Recanati, le numerose traverse colpite e gli errori davanti alla porta avversaria. Il rigore subìto a Sant’Egidio con fallo fuori area”. Noi ricordiamo che c’è anche un reclamo in atto in merito alla gara con il Campobasso. Come più volte scritto, ed avallato dall’arbitro, i molisani hanno sostituito un under senza rimpiazzarlo, contro la regola. Anche se in prima istanza è stata accolta la tesi della difesa della società molisana (che afferma che i ragazzi si erano scambiate le maglie) il Centobuchi spera ancora in un ribaltamento della sentenza. Intanto si chiude un anno solare sicuramente positivo. Il Centobuchi, grazie alla famiglia Marocchi, si è risollevato alla grande e ora confida in un 2010 ricco di soddisfazioni.

NICOLA LUCIDI,


Civitanovese, missione derby

Rossoblù in rampa di lancio: il 6 gennaio si recupera il match con il Real

Civitanova Oggi si torna in campo. Dopo i panettoni e la sosta natalizia, i ragazzi tornano ad allenarsi agli ordini di mister Osvaldo Jaconi. I tifosi rossoblu sperano che la pausa per le festività non abbia distolto i ragazzi che, prima della sosta, stavano marciando a un ritmo incredibile. La truppa di mister Jaconi ha vinto le ultime 5 gare consecutive contro Chieti, Elpidiense, Miglianico, Campobasso e Atletico Trivento, collezionando 8 risultati utili in altrettante gare. E’ dallo scorso 18 ottobre, sconfitta 2 a 0 contro l’Atessa Val di Sangro, che la formazione rossoblu non rimane all’asciutto. Una fantastica striscia positiva di risultati che ha risollevato classifica e morale in casa rossoblu, dopo un inizio di stagione stentato ma che, come mister Jaconi non si è mai stancato di dire, era prevedibile in fase di assestamento nel nuovo campionato di serie D e dopo gli innesti estivi nella rosa. Dunque oggi i ragazzi tornano a calcare il campo da gioco. L’obiettivo è la preparazione della gara contro il Montecchio, non disputata lo scorso 20 dicembre per impraticabilità del campo di gioco e rinviata al prossimo mercoledì 6 gennaio. Poi domenica 10 altro derby con il Centobuchi.

Intanto il patron Umberto Antonelli rivolge un ringraziamento sentito e commosso a tutti coloro che “hanno mostrato e mostrano vicinanza e passione per la Civitanovese”, dice il presidente. “Grazie ai nostri ineguagliabili tifosi – continua Antonelli - ultras o semplici appassionati che siano. Sempre presenti, sempre vicini e calorosi con i nostri ragazzi: siete straordinari”. E poi il ringraziamento si estende agli sponsor e agli imprenditori che hanno voluto far sentire il proprio sostegno alla società rossoblu. La ditta Unistampi srl, la ditta Cesare Paciotti, la pizzeria San Marone, la Pasticceria Romoli e “tutti coloro che si aggregheranno sin da gennaio 2010 al nostro progetto sportivo, nella speranza che il 2010 porti sempre maggiori e più significativi risultati sportivi; partecipazione di pubblico sugli spalti, e soprattutto sostegno mediante sponsors, pubblicità, partecipazioni dirigenziali”. Il presidente rivolge anche “un abbraccio commosso a tutte le famiglie dei tanti, troppi, sostenitori, collaboratori (ex o attuali), appassionati occasionali che quest'anno ci hanno lasciato e che rimarranno per sempre nei cuori rossoblu”.

Nico Coppari


Elpidiense Cascinare, pochi punti ma tanta fiducia


Cascinare Nel girone F del campionato di serie D per la seconda stagione milita l’Elpidiense Cascinare griffata Pryngeps, che ha chiuso il 2009 con una sconfitta (0 a 1 in trasferta con Casoli) e spera di iniziare il nuovo anno con un risultato positivo nell’incontro in programma domenica 10 gennaio sul proprio campo contro il Luco Canistro, un match fondamentale. Ad una giornata dal giro di boa l’Elpidiense Cascinare vanta 10 punti in classifica, ottenuti grazie a 2 vittorie, 4 pareggi e 10 sconfitte. In totale i goal realizzati sono stati 10, quelli subiti 29. “Il bilancio di questa prima parte di campionato è stato purtroppo negativo” – dichiara il diesse Giovanni Renzi –. Sapevamo che sarebbe stato difficile, ma non fino a questo punto. Il ripescaggio arrivato in extremis ci ha penalizzato molto. Stiamo facendo tutto il possibile per risalire la cima. Sappiamo che non sarà facile, però noi faremo di tutto per evitare la retrocessione. Alla riapertura delle liste, abbiamo tesserato nuovi giocatori, rafforzando l’organico a disposizione di mister Marocchi. Sono comunque fiducioso, credo che riusciremo a conquistare l’auspicata salvezza”. Un percorso in salita per l’Elpidense Cascinare, ma la voglia di riscatto non manca.

f.c.,


corriere adriatico

lunedì 28 dicembre 2009

IL MONTESILVANO CHIUDE L’ANNO CON IL BOTTO: ESONERATO PAOLO SAVINI
Ieri sera con un comunicato la società neroverde ha dato il benservito al tecnico secondo in classifica. In giornata si conoscerà il nome del sostituto


MONTESILVANO -

Neanche il tempo di gustarsi il panettone. Paolo Savini (nella foto) beve il calice amaro della beffa, chiudendo l’anno con la più sgradita delle sorprese. Come un fulmine a ciel sereno, difatti, giunge la sorprendente notizia dell’esonero del tecnico neroverde. L’ufficialità della decisione è arrivata alle ore 19:00 della giornata di ieri, subito dopo il primo allenamento del pomeriggio.


Il Direttore Sportivo degli adriatici, Tonino D’Orazio, commenta così: «È stata una decisione molto sofferta che non piace a nessuno. Non è sempre colpa degli allenatori. Savini non ha particolari colpe e non ha fatto male, anche se, talvolta, qualche punto è stato lasciato per strada. Ma succede che ci siano particolari situazioni o pressioni esterne che si vengono a creare e che non possono essere ignorate. La decisione, dunque, seppur sofferta, si è resa necessaria»


Il dirigente neroverde incalza: «La società fa molti sacrifici e, ovviamente, non vuole lasciare nulla d’intentato. Di comune accordo con l’intera dirigenza, si è deciso di adottare un provvedimento che, a molti, apparirà fuori luogo ma che, siamo sicuri, nel lungo periodo, pagherà. Questa è la scelta che, ora, appare giusta. Rimarrà sempre grande stima per la professionalità dimostrata da parte del tecnico: il presidente Di Meo e l’intera società lo ringraziano».


D’Orazio prosegue: «La decisione può apparire strana ed in molti si chiederanno come mai si sia apportato un simile stravolgimento nonostante la squadra registri un trend positivo e sia ad un punto dalla capolista. Sono cose che nel calcio succedono, queste situazioni possono crearsi tanto in squadre che ambiscono alla promozione, quanto in realtà che lottano per la salvezza. È vero, possono essere "sgradite" o "ciniche", ma tutto ciò è stato fatto per il bene del Montesilvano. La squadra deve guardare al futuro per cercare di fare sempre meglio. I singoli, dunque, devono necessariamente prescindere».


Entro la giornata di oggi, si dovrebbe già conoscere il nome del nuovo allenatore. Tra i più gettonati si segnalano quelli dei vari Ortega, Gentilini, Torti, Matrecano e Tomei.

abruzzo calcio dilettanti



CHIETI-CASOLI, LA SFIDA INFINITA DEL 2009: FINISCE 63 A 57 LA PARTITA DELL'ANNO SOLARE
I neroverdi hanno ottenuto più punti di tutti nel girone F (record di vittorie:19), maglia nera delle abruzzesi il Canistro

DALLA REDAZIONE -

La medaglia d’oro è del Chieti (63 punti), il Casoli si accontenta dell’argento (57) e l’Atletico Trivento e l’Olympia Agnonese (56) si dividono la terza posizione. Ecco il podio relativo alla classifica dei punti conquistati nell’anno solare dalle squadre del girone F di Serie D. Ma è bene fare una precisazione: in questa speciale graduatoria, sono state prese in considerazione solo le formazioni che hanno partecipato al massimo campionato dilettantistico sia nella scorsa stagione che in quella attuale. Ad esultare sono dunque i teatini, rinati nella seconda parte del 2009.


Non a caso nella scorsa stagione, dopo un girone d’andata disastroso, la squadra di Giusto (nella foto) riuscì a conquistare, a suon di vittorie, la simpatia dei tifosi ed una qualificazione ai play-off quasi miracolosa. Quest’anno, invece, Vivarini può ritenersi piuttosto soddisfatto. I suoi ragazzi, che hanno giocato una partita in meno (la gara col Canistro, rinviata per neve, verrà recuperata il 13 gennaio), hanno già guadagnato 37 punti.


Al Chieti va anche l’Oscar per la squadra che ha vinto più volte (19, di cui 12 in casa), mentre Agnone e Casoli inseguono a quota 15. Restando in Abruzzo, brillano proprio i gialloblù. Lo scorso anno, con Paolucci in panchina, i casolani sfiorarono addirittura i professionisti.


Nella stagione in corso di svolgimento, invece, la società gialloblù ha chiesto a Pasquale Logarzo di centrare una tranquilla salvezza. Finora, i frentani sono sulla buona strada. Mentre i ‘vicini di casa’ Agovino e Carannante continuano a procedere a braccetto, la Santegidiese precede (53 punti) due ossi duri come Campobasso e Recantese. Dopo un 2008/09 anonimo (appena 20 punti conquistati da gennaio fino a maggio), i vibratiani ora puntano dritto alla promozione. D’altronde la squadra del presidente Fanini ha realizzato il maggior numero di gol, in 34 partite ha colpito 54 volte.


E se i leopardiani confermano ancora una volta la loro regolarità (difesa più ermetica del girone), lo stesso non si può dire della squadra del presidente Capone. Da qualche tempo a questa parte, i campobassani iniziano il campionato sempre con obiettivi ambiziosi. E poi, puntualmente, arrivano le brutte sorprese: sarà difficile rimettersi in corsa per il primo posto... Accompagnato dal Centobuchi, il Morro d’Oro (39 punti) brucia d’un soffio la Renato Curi Angolana (38 punti).


Dopo l’escalation di qualche anno fa (la squadra guidata da Amaolo raggiunse la C2), sono tempi duri per i morresi. Da un paio di stagioni, la società biancorossa ha un solo obiettivo: la salvezza. Non è un periodo particolarmente felice anche per il sodalizio pescarese, scosso in estate per il mancato ripescaggio tra i professionisti. Prima l’esonero di Norscia, poi l’arrivo di Marcangeli ed ora gli angolani, spesso dimenticati dalla dea bendata, stazionano nella parte velenosa della classifica. Le ultime tre poltrone, a dire il vero piuttosto scomode, rispecchiano la graduatoria del campionato attuale.


Preceduta di una lunghezza dall’Elpidiense (peggior difesa con 51 reti subite: un disastro!), l’ultima delle abruzzesi è il Canistro (27 punti e una gara in meno). Continuano dunque ad arrancare i rovetani – che in estate conquistarono la permanenza nella categoria solo dopo i play-out –: la speranza è che il 2010 porti qualche vittoria in più. La ‘maglia nera’ spetta al Real Montecchio (una partita in meno). Il ripescaggio estivo non pare aver portato benefici. Appena 24 punti in dodici mesi: una miseria.


Gianluca Lettieri

abruzzo calcio dilettanti

domenica 27 dicembre 2009

GLI SQUALIFICATI DEL GIRONE F DI SERIE D
Sant falcidiata dal Giudice Sportivo: stop per Buttazzoni (due giornate), Corazzini e Traini (una gara ciascuno). Due turni al morrese Cichella e all'atessano Boschetti


DALLA REDAZIONE -

Allenatori


Una giornata: Francesco Farina (Bojano), Sergio Marocchi (Elpidiense).



Calciatori


Cinque giornate:

Pietro Pifano (Olympia Agnonese).

Tre giornate:

Mario Follera (NuovoCampobasso).

Due giornate:

Ciro Boschetti (Atessa), Luca Cichella (Morro d’Oro), Emiliano Daniel Buttazzoni (Santegidiese).

Una giornata:

Antonio Colella (AtleticoTrivento), Armando Iaboni (Bojano), Francesco Giusti (Casoli), Nicola Buffa (Elpidiense), Jaho Elker (L’Aquila), Pietro Bruno Rojas Pesce (Olympia Agnonese), Giovanni Martelli (Miglianico), Roberto Bassano (Rc Angolana), Marcello Corazzini e Davide Traini (Santegidiese).




SANTEGIDIESE, E’ TEMPO DI BILANCI
Il diesse Marcello Di Giuseppe ripercorre la stagione della sua squadra: “I risultati raggiunti sono ottimi. Crediamo nella promozione, ma mancano ancora tante giornate: inutile avventurarsi in pronostici azzardati. La regina del mercato? Il Chieti"


L’antiAtessa è tornata quella di una volta. Vincente e spietata. Calcisticamente parlando, quello della Santegidiese sarà un Natale sereno. Partiti con obiettivi di vertice, i vibratiani sono perfettamente in linea con i programmi stilati in estate, quando è stata allestita una squadra all’altezza della situazione.


Gente come Bucchi, Buttazzoni, Kettlun (poi è passato al Teramo) e Corazzini, tanto per fare degli esempi, è stata ingaggiata per puntare in alto. Non sarà facile raggiungere l’obiettivo (leggasi salto di categoria), ma i vibratiani sono tra le squadre che possono, anzi devono, pensare in grande.


Finora, la stagione della squadra di Ammazzalorso, un allenatore che non ha certo bisogno di presentazioni, è stata positiva. Però altalenante. Nel senso che, dopo un avvio shock (pesante stop casalingo col Chieti), la Sant ha iniziato a correre. E nessuno sembrava in grado di fermarla: primo posto in classifica e sette vittorie consecutive.


Poi è arrivata una flessione, dai più inaspettata, che ha fruttato tre punti in cinque partite. Pochi, troppo pochi. Ma chi pensava che la Sant avesse mollato è rimasto ben presto deluso. Perché, nelle ultime giornate, i giallorossi hanno riacquisito lo smalto dei tempi migliori, facendo bottino pieno pure nella tana dell’Atessa VdS. E ora solo lì, ad un passo da quella vetta distante solo due punti.


Il diesse Marcello Di Giuseppe (nella foto) si gode gli ultimi risultati dei suoi ragazzi. L’ex attaccante rosetano, a dire il vero, non è nuovo all’ambiente calcistico vibratiano. Con gli scarpini ai piedi, infatti, è stato a Sant’Egidio alla Vibrata per ben sette anni: dal 1987 al 1995, eccezion fatta per la parentesi di Teramo del 93/94. Ironia della sorte, nella stagione 1992/93, sulla panchina giallorossa sedeva proprio Aldo Ammazzalorso.


Di Giuseppe traccia un primo bilancio: "Finora, la nostra stagione è stata ottima. D’altronde anche la classifica dimostra la bontà del nostro lavoro. L’annata, a dire il vero, era iniziata con un brivido (il riferimento è alla sconfitta della prima giornata, ndr). Ma siamo stati bravi a rialzarci, senza fare drammi e andando spediti per la nostra strada. Sapevamo di aver allestito una buona squadra e ora, occupando una buona posizione di classifica, crediamo nel salto di categoria. Al tempo stesso, siamo consapevoli di dover dimostrare ancora tanto. Nel senso che mancano ancora tanti mesi al termine della stagione e può accadere di tutto. Fermo restando che, in linea di massima, ogni squadra ha fatto vedere di che pasta è fatta. E noi, nello specifico, abbiamo dimostrato di meritare una posizione di vertice".


Già in estate, con la scelta di Aldo Ammazzalorso, il presidente Camillo Fanini aveva lanciato un messaggio piuttosto chiaro alle naviganti.


"Spesso molti pensano che, quando si costruisce una squadra forte, la scelta dell’allenatore non sia poi così importante. In Serie D, non è così. Il motivo principale? Quest’anno, più delle altre stagioni, i fuoriquota hanno un peso notevole. Ecco perché il lavoro di un allenatore risulta fondamentale. Analizzando nello specifico la situazione della mia squadra, credo che la scelta di Aldo Ammazzalorso sia stata l’operazione più giusta che potessimo fare. E la nostra forza è forse proprio la guida tecnica: secondo il mio punto di vista, siamo partiti con un vantaggio rispetto alle altre squadre perché possiamo contare sul tecnico più importante della categoria"


Analizzando il vostro cammino, emergono tanti aspetti positivi ma anche qualche ombra. Il filotto stratosferico di risultati della prima parte della stagione è stato macchiato, sia pur marginalmente, da un periodo un po’ difficile.


"Partiamo dagli aspetti positivi. Le sette vittorie consecutive confermano il nostro valore. Qualora, nel girone di ritorno, qualche squadra riuscisse a ripetere un simile exploit, si creerebbe un distacco che potrebbe risultare incolmabile. Se è vero che, pur meritando ampiamente i risultati conseguiti, in quel periodo siamo stati aiutati anche da un pizzico di fortuna, è anche vero che, nelle gare successive, c’è andato tutto storto. Se non bastasse, eravamo in condizioni di emergenza: gli infortuni di Bucchi e Buttazzoni hanno lasciato strascichi importanti. Orfani dei due attaccanti titolari, era dunque normale che affiorassero delle difficoltà. Insomma: nei momenti positivi, non ci siamo gasati. Di contro, quando i risultati non arrivavano, abbiamo mantenuto un certo equilibrio. Per fortuna, siamo riusciti a colmare il distacco che ci divideva dall’Atessa. E ora siamo lì…"


Nel corso della sessione invernale di mercato, quale linea avete adottato?


"La cessione di Kettlun (approdato a Teramo, ndr) è stata dolorosa, dal momento che stiamo parlando di un centrocampista importante. Prendendo in considerazione la questione tecnica, invece, con questa operazione abbiamo cercato di dare più sostanza alla squadra, visto che Kettlun è un mediano offensivo. Dovendo fare una scelta, è dunque tornato Dario Casali, che può vantare caratteristiche diverse rispetto al cileno. Il nostro intento principale, inoltre, era quello di potenziale il reparto dei fuoriquota: e spero che siamo riusciti nel nostro intento. A livello di under, numericamente i movimenti sono stati diversi. Ma l’assetto generale è restato pressoché immutato. Anche se, per vari motivi, abbiamo dovuto fare a meno di giocatori importanti quali Kettlun, Cristofari e De Berardinis".


I giovani più interessanti del girone F?


"Iniziando dalla mia squadra, posso dire che Doumbia, Tomeo e Di Paolo, nonostante l’età, sono giocatori importanti. Passando alle nostre avversarie, ho apprezzato molto le prestazioni di Cavasinni: il terzino de L’Aquila ha le potenzialità per fare bene. Stesso discorso per Tammaro, centrocampista dell’Olympia Agnonese, e il giovanissimo Gallo (classe 1992, ndr), in forza all’Atletico Trivento".


La regina del mercato?


"Risposta secca: il Chieti. Sulla carta, il club neroverde ha potenziato notevolmente il proprio organico mettendo a segno acquisti importanti. Nelle prossime settimane, la parola passerà al campo… A quanto pare, l’equilibrio continua a farla da padrone. Nel giro di pochissimi punti, sono racchiuse diverse squadre che puntano ad un campionato importante. L’Atessa VdS può vantare un attacco stratosferico; il Chieti, nelle ultime settimane, ha confermato le proprie ambizioni; la Civitanovese si sta esprimendo su ritmi importanti; L’Aquila sta attraversando un periodo difficile ma ha già dimostrato la sua forza; l’Agnonese si è notevolmente rinforzata con il ritorno di Aquaro; il Trivento è una squadra tosta. La concorrenza è spietata…"


ALESSIO ROSA, CHIETI HA IL SUO PRINCIPE DEL GOL
L'attaccante ascolano è il bomber neroverde del 2009: ha segnato 14 gol in dodici mesi. "Un primato che mi riempie di gioia. Con i miei gol voglio portare questa società nei Pro"






DALLA REDAZIONE -

E’ Alessio Rosa il ‘principe del gol’ del 2009 neroverde. In questa speciale classifica, al secondo posto si piazza Giuseppe Genchi. Sono 12 i centri messi a segno dalla punta di Bari che, solo qualche settimana fa, ha lasciato Matera. Il primato che può vantare l’attaccante di Ascoli, dunque, impreziosisce ancor di più un anno ricco di soddisfazioni. E gol importanti.


Dopo circa dodici mesi trascorsi in terra teatina, il bottino-reti ammonta a 14 marcature, equamente divise tra la scorsa stagione e quella ancora in corso. Numeri importante per chiunque: figuriamoci per un attaccante la cui caratteristica principale, eccezion fatta per l’avventura di Centobuchi, non è mai stata il feeling col gol.


Però, nell’ultimo periodo, generosità e corsa sono andate di pari passo con una certa regolarità di rendimento in termini di reti. E ora nessuno si nasconde. La società, in sede di mercato, ha piazzato colpi importanti; la posizione di classifica (i teatini, insieme al Canistro, hanno disputato una gara in meno) è buona; il rendimento, pur essendo altalenante, fa ben sperare.


Fattori, questi, che permettono di vivere le festività natalizie con una buone dose di tranquillità. Si parlava degli acquisti: alla ripresa delle ostilità, il Chieti dovrà dimostrare con i risultati che la sessione invernale di calciomercato, sulla carta dispendiosa, ha portato dei benefici. Ancora qualche ora di riposo e la squadra tornerà a sudare: domani è in programma la ripresa degli allenamenti.


"Siamo pronti – dice Alessio Rosa –. Nel frattempo, mi godo questo primato che mi riempie di gioia. Nella scorsa stagione, i miei gol sono serviti per raggiungere la salvezza. Certo, poi abbiamo conquistato i play-off, ma in primo luogo la società ci aveva chiesto di conservare la categoria. Quest’anno, invece, spero che le mie reti possano essere utili per provare ad arrivare in Seconda Divisione. Sono felice perché, negli ultimi anni, non avevo timbrato il cartellino con costanza dal momento che avevo combattuto con diverse noie fisiche. Ora sto bene e spero che il mio periodo di forma non finisca qui".


Dopo dodici mesi in neroverde, Rosa ha imparato a conoscere la piazza teatina.


"Con la dirigenza ed i tifosi si è instaurato un feeling particolare. La stima è reciproca e, almeno finora, non ci sono state grosse incomprensioni. Sono questi i motivi principali che mi hanno spinto a restare a Chieti, rifiutando anche alcune proposte importanti. Lo scorso anno, io, Vittorio (Costa, ndr) e Danilo (Scibilia, ndr) avevamo vissuto emozioni indimenticabili. E in estate, nonostante la situazione societaria non fosse delle più limpide, sarebbe stato sciocco cambiare maglia solo per questioni economiche… Col senno di poi, posso dire che questa scelta è stata azzeccatissima. Non stiamo deludendo le aspettative e siamo lì, in alto, a lottare con altre squadre di prima fascia. Certo, mancano ancora tante partite al termine del campionato e le sorprese sono dietro l’angolo. Ma credo che quasi tutte le nostre avversarie abbiano dimostrato il loro vero valore".


Strane le abitudini di questo Chieti: contro le grandi fa la parte del leone e con le squadre di seconda fascia accusa qualche passo falso di troppo.


"E’ vero, la nostra è una squadra un po’ ‘matta’. Alteriamo prestazioni super a passi falsi sulla carta impossibili da pronosticare. Questo nostro strano rendimento può essere spiegato sia con qualche calo di concentrazione di troppo che, soprattutto, con l’inesperienza. Non dimentichiamo che, fino a qualche mese fa, la nostra era una delle squadre più giovani dell’intero girone. Al tempo stesso, non ci fasciamo la testa perché anche altre formazioni hanno evidenziato questa tendenza negativa. L’Aquila docet. Contro avversari d’alta classifica riusciamo dunque ad esprimerci al meglio mentre, quando affrontiamo squadre che praticano un calcio poco offensivo, troviamo qualche difficoltà di troppo. Talvolta, inoltre, sottoporta è mancata la giusta cattiveria".


Secondo il pensiero di molti addetti ai lavori, la regina del mercato è proprio il club neroverde.


"Gli acquisti messi a segno dalla società confermano che il Chieti punta alla vittoria del campionato. E’ inutile nascondersi. Gli arrivi di Chafer, Visciglia e Salvagno ci daranno una grossa mano sotto l’aspetto tecnico-tattico, ma, soprattutto, sotto quello dell’esperienza. In avanti, la concorrenza è spietata? Anche prima di dicembre, il mister aveva a disposizione quattro attaccanti… Il gap che ci divideva dalle ‘grandi’, che già in estate era minimo, è stato del tutto colmato. Al momento, almeno sulla carta, incontro delle difficoltà ad individuare qualche formazione più attrezzata della nostra. Se non avesse ceduto Kettlun, l’avversaria più pericolosa sarebbe stata la Santegidiese… Il trittico di partite che ci attende al termine delle vacanze dirà molto sul nostro futuro. Puntiamo al massimo, ma già ottenendo sette punti potremo essere più che soddisfatti. Per fortuna, dopo la gara col Montecchio, finirà la squalifica del campo. E finalmente, pure tra le mura amiche, potremo riabbracciare i nostri tifosi".


Domanda secca: delusioni e sorprese?


"Tutti si aspettavano di più dal Campobasso: una squadra come quella rossoblù, alla luce della campagna acquisti estiva, avrebbe dovuto disputare un campionato importantissimo. E invece, al momento, il distacco dalla vetta è considerevole. Partita in sordina, la Civitanovese sta ultimamente dimostrando il suo vero valore. Il rendimento dell’Angolana è invece sotto le aspettative. Per il resto, non credo che ci siano state né delusioni, né sorprese".

http://www.abruzzocalciodilettanti.it/

mercoledì 23 dicembre 2009

IL PUNTO – L’ATESSA VDS SI REGALA UN NATALE COI FIOCCHI. MA ALLE SUE SPALLE C’E’ UNA SANT SUPER
L’Aquila frana in casa contro il Bojano (1-3). Il Casoli si sbarazza dell’Elpidiense Cascinare (1-0), mentre l’Angolana viene travolta dall’Agnonese (0-3). Trasferta amara per il Miglianico: a Centobuchi finisce 2-0



DALLA REDAZIONE -

Gelo, rinvii, gol e qualche sorpresa. Nell’ultima partita del 2009, in Serie D non è mancato proprio nulla. Già, perché la neve ha bloccato Canistro-Chieti e Real Montecchio-Civitanovese: nel primo caso, la decisione era stata presa sabato pomeriggio; nel secondo, non sono mancate le polemiche (secondo il club civitanovese, che - come annunciato sul sito ufficiale - presenterà un reclamo scritto alla Lega, si sarebbe potuto giocare). Nel gelo di Recanati, l’Atessa VdS ha messo il turbo (1-0). Il piattone di Simone Miani, sempre più bomber del girone F, è bastato per sbriciolare il bunker marchigiano. Si ferma dunque a setti turni l’imbattibilità della migliore difesa del raggruppamento. L’attacco atessano, il reparto avanzato più prolifico del girone, continua invece a far male. In terra leopardiana, la gara è stata equilibrata. Però chi si aspettava spettacolo è rimasto deluso: impossibile giocare palla a terra su un terreno di gioco spelacchiato e scivoloso. Insomma, la prima della classe non ha di certo incantato; ma la Recanatese ha pensato solo a non prenderle (unica palla gol a dieci minuti dal termine). Mario Giandonato può tirare un bel sospiro di sollievo: in un solo colpo, i suoi ragazzi riscattano la sconfitta della scorsa settimana e si difendono dall’attacco della Santegidiese.


Ora la pressione esercitata dai vibratiani inizia ad aumentare. Vincendo il derby con il Morro d’Oro (3-2), Fuschi & c. hanno dato un calcio alle voci (prontamente smentite) che ipotizzavano problemi societari. E continuano così l’inseguimento al primo posto, che resta distante due punti. All’apparenza, la vittoria potrebbe sembrare sofferta. Ma, malgrado non sia stato facile domare un volonteroso Morro, i giallorossi hanno dato una dimostrazione di forza. Perché, dopo il pareggio raggiunto dai biancorossi, c’era il rischio di mollare psicologicamente. E invece la rete di Fabrizi (nella foto), che di mestiere fa il mediano, ha fatto sì che il blitz in casa della capolista avesse un seguito. In ogni derby che si rispetti, un pizzico di nervosismo non manca mai. E Sant-Morro non ha fatto eccezione: Cichella e Buttazzoni si sono beccati due ‘rossi’. Ancora una domenica indimenticabile per il ‘baby di lusso’ Abdou Doumbia: nelle ultime due gare, l’ex fuoriquota del Pescara ha timbrato il cartellino due volte. Sia la settimana scorsa che ieri pomeriggio, l’assenza di Bucchi si è fatta sentire meno del previsto.


Nel freezer del ‘Tommaso Fattori’, il tonfo de L’Aquila ha fatto rumore (1-3). Forse, troppo. In una domenica apparentemente favorevole (sulla carta, il Bojano era un avversario più che abbordabile), i rossoblu ricevono tre dolorosi schiaffi e scivolano al terzo posto. Una sconfitta, quella rimediata nell’ultima gara dell’anno, che proprio non ci voleva: ormai il terreno del "Fattori" è divenuto terra di conquiste per chiunque (un punto nelle ultime quattro gare casalinghe).


Gli arrivi di un paio di senior ed altrettanti fuoriquota sono imprescindibili, e le lacune emerse lo confermano per l’ennesima volta. Ora, per forza di cose, l’attenzione si sposta sul mercato degli svincolati: impossibile far finta di nulla. Ed è impossibile pure non analizzare la condotta di gara degli aquilani che, partiti in quinta (vantaggio di Villa), dopo una ventina di minuti si sciolti. Pareggiato il conto con Iaboni, il Bojano s’è gasato come d’incanto. E, a quel punto, non c’è stato nulla da fare: la doppietta di Parentato, l’ultimo arrivato in casa molisana, è stata una mazzata tremenda. Una figura del genere, soprattutto perché inaspettata, ha lasciato nell’ambiente tanto malumore. La pausa servirà per rimettere ogni coccio al proprio posto. E per preparare la riscossa.


Francesco Morga, ancora lui. Spinto dalla decima marcatura stagionale dell’ex bomber del Palestrina, il Casoli si è sbarazzato dell’Elpidiense Cascinare. Una squadra mediocre, quella marchigiana, ma comunque capace di reggere l’urto per buona parte del primo tempo. Poi Morga ha rotto il ghiaccio e, a quel punto, la strada è diventata in discesa. Quella dei casolani, dopo lo scivolone di Bojano, è stata dunque una prova incoraggiante. Malgrado ci siano state grosse occasioni per raddoppiare ed evitare così di restare col fiato sospeso fino all’ultimo secondo (è bene dire che i pericoli creati dai marchigiani non sono stati più di un paio). Certo è che, per mantenere (o migliorare) l’attuale posizione di classifica, sono necessari altri arrivi. Sia nel parco degli under che in quello dei senior, gli uomini sono contati. A proposito di nuovi arrivi, nell’ultimo quarto d’ora Logarzo ha gettato nella mischia Antonio Amita.


Sarà un Natale amaro (calcisticamente, s’intende) per Renato Curi Angolana e Miglianico. Gli angolani sono stati travolti in casa dalla lanciatissima Olympia Agnonese di Agovino. E’ finita 3-0 e il periodo di magra si allunga; una vittoria manca dal 22 novembre (trasferta di Canistro). Eppure, nel primo tempo, la squadra di Marcangeli aveva tenuto testa ai molisani riuscendo anche a collezionare più di un’azione pericolosa. Ma, nella ripresa, il crollo è stato inesorabile. Complice pure l’espulsione di Bassano, Scampamorte, Tammaro e Orlando hanno fatto sprofondare l’Angolana in piena zona play-out. Il Miglianico, invece, esce con le ossa rotte dal campo del Centobuchi (2-0). Anche se il risultato finale appare troppo severo, dal momento che Epifani & c. avevano combattuto (per lunghi tratti) alla pari con gli ascolani. Restano diversi dubbi sul gol dell’1-0 messo a segno da Bifini, viziato da un fuorigioco apparso evidente. Anno nuovo, vita nuova? Se così non fosse, sarebbe un bel guaio.



Gianluca Lettieri

abruzzo calcio dilettanti

sabato 19 dicembre 2009


PILLOLE DI MERCATO DI SERIE D
Il Casoli tessera il centrocampista Amita, ex calciatore del Lanciano, il Morro d'Oro l'esterno destro Tino. Primo allenamento di Pagano con l'Angolana. L'ex angolano Cossu firma per il Pisa

Roberto Amita (’76) torna in Abruzzo. Stavolta, il centrocampista di Castellammare di Stabia vestirà la maglia del Casoli. Il calciatore che quest’anno ha iniziato la stagione nell’Ischia Isolaverde vanta dei trascorsi nel Lanciano, avendo indossato la casacca rossonera tra il 2003 e il 2005 (46 presenze e un gol). Sempre in Serie C1. Nel corso della sua carriera, il mediano campano ha giocato anche a Lecco, Viterbo, San Giovanni Valdarno, Marcianise e Scafati. Tornando al presente, il diesse casolano Franco Di Battista è dunque riuscito a colmare il vuoto lasciato da Simone Marmorini (’82).


L’ex calciatore del Fanfulla, infatti, nelle scorse ore aveva chiesto di essere svincolato e la società gialloblù non ho opposto resistenza. Quella di Amita non sarà l’ultima operazione in entrata. Perché il reparto che necessita di essere maggiormente rinforzato è quello difensivo. Con la partenza di Davide Di Chiara (’89) e Matteo Camasta (’89), due tasselli sono restati desolatamente vuoti. Al tempo stesso, anche in avanti gli uomini a disposizione di Pasquale Logarzo sono contati: verrà fatto un ulteriore sforzo? Intanto, è molto probabile che a gennaio, quando aprirà il mercato dei professionisti, arrivino un paio di fuoriquota.


Nunzio Pagano (’78) è approdato a Città Sant’Angelo. Ieri pomeriggio, l’ex attaccante dell’Atessa VdS ha sostenuto il primo allenamento con la sua nuova squadra. Domenica potrebbe essere a disposizione. L’ex angolano Riccardo Cossu (’82) è stato ingaggiato dal Pisa. Il Morro d’Oro, invece, ha raggiunto l’accordo con Alessandro Tino (’87). L’esterno destro sarà a disposizione dopo le festività natalizie.


G. Let.

venerdì 18 dicembre 2009


Venerdi, 18 Dicembre 2009




LA RC ANGOLANA RISPONDE A ROBERTO AQUARO
Comunicato della società nerazzurra: "Il giocatore ha detto cose non vere: lo abbiamo lasciato libero dopo che ha deluso le nostre aspettative"






DALLA REDAZIONE -

Riguardo alle affermazioni di Roberto Aquaro, la Renato Curi Angolana, tramite una nota ufficiale, precisa quanto segue:


"La società Renato-Curi Angolana, dopo le dichiarazioni dell'ex attaccante Roberto Aquaro sul sito

www.abruzzocalciodilettanti.it

, si sente in dovere di rispondere alle affermazioni non veritiere di quest'ultimo.


La società vuole precisare, innanzitutto, che il ragazzo è stato lasciato andare dato che in questi 4 mesi ha dimostrato di deludere le aspettative, sia tecniche che comportamentali, che tutta la società aveva sin dall'inizio, ad ogni modo il ragazzo nelle ultime 48 ore ha cambiato spesso idea dimostrando di non essere certo neanche del suo destino...


In secondo luogo, la società vorrebbe fare chiarezza sull'affermazione riguardante questo fantomatico progetto societario da lui millantato. L'Angolana è stata ben chiara fin dall'inizio con l'attaccante di Martina Franca, l'obiettivo della società Angolana, nel campionato 2009/2010, era e rimane la valorizzazione dei tanti giovani promettenti che stanno dimostrando in questa prima parte di campionato di essere all'altezza delle aspettative. In ogni modo la società, con lo stile che da sempre la contraddistingue, augura al ragazzo un felice Natale".






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giovedì 17 dicembre 2009


SERIE D – PILLOLE DI MERCATO
La Renato Curi Angolana saluta Aquaro, accoglie Vellucci e pensa a Pagano. Il Chieti, dopo il trio d'acquisti, vuole sfoltire la rosa. Bauco, Prete e Battistelli firmano per L'Aquila
DALLA REDAZIONE -

Roberto Aquaro (’84) fa le valigie, saluta tutti e torna ad Agnone. Già negli scorsi giorni, l’attaccante in forza alla Renato Curi Angolana aveva fatto presente la sua volontà di lasciare il club pescarese. E, nella mattina di ieri, il ritorno in granata dell’attaccante di Martina Franca è divenuto ufficiale. Ironia della sorte, domenica gli alto-molisani affronteranno proprio l’Angolana. Sulle colonne del Quotidiano del Molise, Aquaro ha precisato: "La società mi aveva parlato di un progetto che non è stato rispettato. Loro mi avrebbe tenuto ma, alla fine, è prevalsa la mia volontà. Anche un giocatore forte come Cossu ha lasciato, e io credo che non c’erano grandi margini per realizzare il progetto che mi avevano prospettato in estate".


Ieri pomeriggio, Ivan Vellucci (’86) – tornante ex Pescara, svincolatosi dal Boville Ernica – è giunto alla corte di Roberto Marcangeli. Jonathan Sabbatini (’88 nella foto), trequartista fuoriquota proveniente dal Chieti, s’è allontanato definitivamente. A questo punto, a poche ore dalla chiusura del mercato, l’ingaggio di una prima punta diventa quanto mai necessario. Nelle ultime ore, è circolato il nome di Nunzio Pagano (’78), che potrebbe lasciare l’Atessa VdS perché, quest’anno, è stato utilizzato a singhiozzo.


Anche a Casoli si registra qualche movimento. Dopo il divorzio con Davide Di Chiara (’89), Matteo Camasta (’89) e Simone Marmorini ('82) verranno quasi sicuramente svincolati. La posizione del centrale difensivo ex Bitonto verrà chiarita nelle prossime ore. Non è da escludere che, proprio al fotofinish, venga ingaggiato qualche fuoriquota (un ’90?) ed una punta. Il Canistro, invece, è ancora alla ricerca di un difensore centrale, anche se il tesseramento di un altro calciatore non è proprio scontato.


Bauco (’92, dalla Cisco Roma), Prete (’89, dal Fasano) e Battistelli (’91, dalle giovanili del Pescara) sono dei calciatori de L’Aquila. Già da qualche tempo, come anticipato sul nostro portale, i tre fuoriquota si stavano allenando alla corte di Rinaldo Cifaldi. Nella giornata di ieri, i loro ingaggi sono stati ufficializzati.


Passando al Chieti, il mercato in entrata relativo ai ‘senior’ può considerarsi praticamente concluso. Con gli acquisti del centrocampista Mauro Salvagno (’77), della seconda punta Davide Visciglia (’76) e dell’attaccante Daniel Alberto Chafer (’81) l’organico è stato potenziato. Ora, naturalmente, qualcuno dovrà partire: quasi sicuramente, Jonathan Sabbatini (’88) verrà svincolato; la situazione di Stefano Romano (’82), invece, non è ancora molto chiara. Per quanto riguarda gli under, all’apertura del mercato dei professionisti la società del presidente Walter Bellia prenderà un portiere classe 1991. L’ex teatino Giuseppe Genchi (’85) ha lasciato Matera: c'è stato più di un contatto col Molfetta.


Ieri, Emanuele Alessandrì (’85) ha sostenuto il primo allenamento con il Nuovo Campobasso. I molisani hanno rinforzato il parco-fuoriquota prendendo il portiere Antonio Pastore (’90), proveniente dal Castiglione. Rinforzi anche per il Bojano: arrivano il difensore Luigi Parentato (’83) e il centrocampista offensivo Danilo Ferraro (’90), ex Olympia Agnonese.


Gianluca Lettieri

abruzzo calcio dilettanti

mercoledì 16 dicembre 2009


PILLOLE DI MERCATO - CHAFER, GOL ARGENTINI PER IL CHIETI
In neroverde l'ex attaccante del Lanciano. Angolana in movimento: Cossu verso Vasto, intanto arrivano Vellucci e Napolano






DALLA REDAZIONE -

Nuovo arrivo in casa-Chieti. Nella serata di ieri, la società neroverde ha raggiunto l’accordo con Daniel Alberto Chafer (’81), attaccante che quest’anno ha iniziato a giocare a Genzano, con la maglia del Cynthia, collezionando undici presenze e sei gol. Il calciatore con origini sudamericane può vantare dei trascorsi tra i professionisti, avendo indossato la casacca del Lanciano, in Prima Divisione (25 presenze ed un gol). Poi il trasferimento al Gubbio: in due stagioni, in Umbria, ha totalizzato 69 presenze ed 11 reti. In Serie D, invece, ha giocato con l'Isola Liri.


Si tratta quindi del terzo colpo di mercato stagionale, dal momento che sono già stati ingaggiati Mauro Salvagno, Mattia Galasso e Davide Visciglia. Potrebbe arrivare anche qualche fuoriquota, magari quando riaprirà il mercato dei professionisti. L’obiettivo principale resta un portiere fuoriquota, classe 1991. Nel frattempo, qualche attaccante abbandonerà i neroverdi; e i nomi che circolano nell’ambiente sono sempre gli stessi (Romano e Sabbatini, sulla via di Città Sant'Angelo).


Il Casoli ha svincolato Davide Di Chiara (’89 nella foto): l’under ha chiesto di cambiare aria, perché, quest’anno, ha avuto pochissimo spazio. Nella tarda serata di ieri, si è tenuta una riunione societaria: in giornata, se ne saprà di più. Ieri mattina, avevamo detto che l’accordo tra il Morro d’Oro e Giuseppe Guadagno (’80) era ormai prossimo: l’arrivo del centrocampista, ex Isernia, è stato ufficializzato nel pomeriggio.


C’è qualche problema a Città Sant’Angelo. Stando alle ultime notizie, Roberto Aquaro vorrebbe trasferirsi. Ma il club pescarese non ha alcuna intenzione di privarsi della sua punta di diamante. Decisiva sarà la giornata di giovedì: qualora la punta di Martina Franca andasse via, si prospetterebbe un ritorno all'Agnonese. L’Olympia farebbe di tutto per rivederlo in granata... Saltata la pista-Chieti, l’Atletico Trivento sembra essersi fatto avanti (ma per ora si tratta solo di un contatto). Riccardo Cossu, come anticipato negli scorsi giorni, partirà: l’interessamento della Pro Vasto sembra essere forte, ma anche altre società hanno chiesto delle informazioni sull’ex difensore del Casoli. E’ fatta per Ivan Vellucci, tornante con trascorsi nel Pescara. Stesso discorso per il centrocampista Giordano Napolano ('88), ex Val di Sangro. A proposito di sangrini: l'Atessa sembrerebbe interessata al centrocampista Giorgio Marinucci Palermo ('80), ora al Fano. Nunzio Pagano ('78), inoltre, è in partenza.


Il Campobasso è ormai prossimo all’ingaggio di Emanuele Alessandrì (’75), con trascorsi anche nell’Atessa Val di Sangro. A quanto pare, l’attaccante ha risolto i problemi con la Vigor Lamezia. E, oggi, dovrebbe firmare il contratto con i molisani. Nelle prossime ore, si unirà alla squadra di La Cava (in prova) il terzino destro Gianluca Gallo (’91). Pensando ad Aquaro, l'Agnonese ha richiamato l’esterno Antonio Raffa, mentre oggi arriverà il prova il centrocampista offensivo Salvatore Capocchiano (’91), ex Fasano.


Gianluca Lettieri






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martedì 15 dicembre 2009

PILLOLE DI MERCATO - SERIE D
Il Chieti è alla ricerca di una prima punta: contattato Roberto Aquaro. L'Aquila sul difensore Prete mentre la trattativa del Morro è a buon punto per il centrale difensivo Guadagno



DALLA REDAZIONE -

Il mercato invernale entra nel vivo. I club di Serie D avranno tempo fino a giovedì per piazzare gli ultimi colpi: nessuno ha voglia di fare follie ma, al tempo stesso, tutti (o quasi) vogliono puntellare i propri organici. Se ne vedranno delle belle, insomma… Dopo un’estate bollente, torna di moda il nome di Roberto Aquaro .

La prima punta, attualmente in forza alla Renato Curi Angolana, ha ricevuto diverse richieste. Tanto per restare in Abruzzo, anche il Chieti (in estate le due parti erano state vicinissime) ha condotto più di un sondaggio. Pure la sua ex squadra, l’Olympia Agnonese di Massimo Agovino, vorrebbe rivederlo in Alto Molise.


L’interesse è dunque forte, ma l’attaccante di Martinafranca è considerato incedibile dal club pescarese. Però, considerati altri precedenti, non è da escludere a priori che arrivino delle novità. Come già detto ieri, s’è riaperto più di uno spiraglio per Ivan Vellucci (’86). L'esterno offensivo, ex Pescara, potrebbe lasciare il Boville Ernica, formazione frusinate di Serie D. Oggi, se ne saprà di più. Dovrebbe arrivare anche un difensore, dal momento che Riccardo Cossu (’82) ha fatto le valigie (oltre al Pisa, anche la Pro Vasto ha fatto un sondaggio per l'ex casolano). Nel frattempo, l’angolano Andrea Della Cioppa, classe 1992, è approdato a Vicenza in prova.


Un salto fuori regione: Domenico Falco (’85) lascia Agnone. Il matrimonio tra i molisani e la punta (che ha iniziato la stagione a Caserta) è durato solo poche settimane. Ma l’ex attaccante dell’Ascoli (2 presenze in Serie B) ha già trovato l’accordo con il Montebelluna, formazione militante nel girone C.


A L’Aquila, oggi pomeriggio potrebbe arrivare Vittorio Prete (’89). Il terzino sinistro del Fasano può vantare trascorsi nel Morro d’Oro. Per quanto riguarda i morresi, è ben avviata la trattativa per Giuseppe Guadagno (’81). Il centrale difensivo è in procinto di abbandonare la maglia del Real Isernia (Eccellenza molisana). Insomma, la rivoluzione non si ferma. Invece il Canistro, sfumati Anselmo e Manzo, è alla ricerca di un difensore centrale, possibilmente d’esperienza. Anche il parco-under verrà potenziato con l’arrivo di un altro tassello. Tra il Campobasso ed Emanuele Alessandrì (’75) c’è qualche problemino: l’Hinterreggio non vuole rinunciare alle prestazioni dell’attaccante ex Val di Sangro.


In attesa di qualche divorzio (Sabbatini, che potrebbe interessare alla Rc Angolana, dovrebbe andar via, mentre la posizione di Romano è ancora in forse), il Chieti si gode l’ottimo esordio di Davide Visciglia. Nel frattempo, però, il club neroverde continua a monitorare la situazione. L’obiettivo è una prima punta, magari dotata di un buon fiuto del gol. Sarà difficile strappare Aquaro all’Angolana: ecco perché i teatini si guardano intorno con particolare attenzione (la pista Marco Incoronato si sta pian piano raffreddando). Per quanto riguarda i fuoriquota, arriverà un portiere classe 1991. L’estremo difensore, che andrà ad affiancare Filippo Di Prete, giungerà in prestito da una società professionista.


Gianluca Lettieri

ABRUZZO CALCIO DILETTANTI

lunedì 14 dicembre 2009

SERIE D: IL PUNTO - L'ATESSA VDS FALLISCE L'ALLUNGO E CROLLA SOTTO I COLPI DELLA SANTEGIDIESE. IL CHIETI VINCE IN RIMONTA
Gli uomini di Giandonato perdono in casa contro i vibratiani e sprecano l'occasione per allungare sugli aquilani, sconfitti nell'anticipo. Impresa dei teatini. Cadono Casoli e Miglianico, mentre finisce in parità Morro d'Oro-Canistro. L'Angolana soffre






DALLA REDAZIONE -

Quella che doveva essere la domenica dell’allungo si è trasformata in un flop. L’Atessa VdS prende tre schiaffoni dalla Santegidiese (3-2), ma resta aggrappata al primo posto.


Ora, però, deve guardarsi alle spalle: L’Aquila e la Sant, salita al secondo posto, si portano a due punti dalla vetta. Nelle ultime due settimane, gli atessani hanno tirato il freno a mano: prima, il mezzo passo falso contro il Canistro; ora, la sconfitta contro la band di Ammazzalorso.


Semplici coincidenze? Il tempo aiuterà a risolvere il quesito che, a fine gara, si saranno posti tanti supporters gialloblù. Per i ragazzi di Giandonato, sono risultati letali i tre minuti tra il 27’ e il 30’.


Scesa in campo senza Bucchi ma super determinata, la Sant ha infatti colpito due volte. Poi, ha subito un netto calo di concentrazione rischiando di compromettere il risultato. Pericolo accantonato grazie ad Emiliano Buttazioni. La doppietta dell’attaccante argentino regala al presidente Fanini tre punti importantissimi e la certezza che il periodo nero è definitivamente alle spalle.


Sciupona e un po’ sfortunata. Anziché mettere pressione all’Atessa, nell’anticipo di Agnone L’Aquila è tornata a casa con una sconfitta che fa male. Già, perché sarebbe stata l’occasione giusta per continuare la cavalcata lontano dalle mura amiche, magari riconquistando la vetta della classifica. E invece la squadra di Cifaldi ha rimediato la prima sconfitta esterna della stagione. Le assenze di Sparacio e Cavasinni si sono fatte sentire. Ma non possono fungere da giustificazione, perché anche gli altomolisani hanno dovuto rinunciare a calciatori importanti. La chiave di lettura di questa sconfitta? Forse, qualche calo di concentrazione ed uno scarso cinismo evidenziato a più riprese. Peccato, perché non sono mancate le occasioni per far male ad una delle squadre più in forma dell’intero girone. Giallo nei minuti di recupero, quando il signor Greco di Lecce non ha assegnato un calcio di rigore per un’irregolarità commessa da Pesce Rojas nei confronti di Villa. Sbagliando. L’Agnonese, dal canto suo, conferma ancora una volta le sue capacità: in questa stagione, la squadra del vulcanico Massimo Agovino ha perso solo due volte. Anche se il club granata non si sbilancia, ora il discorso-salvezza è poco credibile.


Il Chieti rosicchia punti importanti. Nel silenzio del ‘Guido Angelini’, la squadra neroverde soffre contro il Centobuchi. Ma riesce comunque a tornare alla vittoria. Primo tempo davvero sottotono: da una squadra costruita per far bene ci si aspettava qualcosa di più. Nella ripresa, però, la situazione è notevolmente migliorare. Rosa ha ristabilito la parità, il neoacquisto Visciglia ha reso indimenticabile il suo esordio in neroverde (calcio di rigore vincente), Frinconi si è messo in mostra realizzando il 2-2 e Pepe ha incornato in rete la palla della vittoria. Nel secondo tempo, insomma, le emozioni non sono proprio mancate. Ora le attenzioni si spostano sul mercato. Il divorzio con Jonathan Sabbatini sembra essere ormai prossimo, mentre è da valutare la posizione di Stefano Romano. In entrata, dovrebbero arrivare una prima punta (il nome di Incoronato è sempre d’attualità ma le alternative non mancano) e un paio di fuoriquota (uno di questi classe 1991). La società vuole dunque vivere una stagione da protagonista, anche se nessuno si sbilancia.


Anche il terzo tentativo è andato a vuoto. Al ‘Comunale’ di Città Sant’Angelo, la Renato Curi Angolana non riesce proprio a conquistare i tre punti. Anche se, in uno degli anticipi del sabato, non era affatto semplice scardinare il muro difensivo della Recanatese. E’ sufficiente dire che, nelle ultime sette gare, la porta dei leopardiani è rimasta inviolata… Sul piano dell’impegno, Roberto Marcangeli non può rimproverare nulla ai suoi ragazzi. Perché i pescaresi (in tutti i modi) hanno cercato di centrare una vittoria che sarebbe stata importantissima per fare un balzo in avanti in classifica. Alla fine il tecnico angolano, anche alla luce delle pesanti assenze (out Traini, Becci, Pirozzi, Forlando e Terrenzio), si tiene stretto il punto conquistato. Altra curiosità: sabato pomeriggio, i nerazzurri hanno assaporato il primo pareggio della gestione Marcangeli. Ora le attenzioni si spostano sul mercato: per il reparto avanzato, l’obiettivo principale resta Ivan Vellucci. Il Boville Ernica lo lascerà partire?


Il ritorno a Bojano è stato amaro per Pasquale Logarzo. Dopo la vittoria contro l’Olympia Agnonese, la rincorsa del Casoli si è fermata nella cittadina molisana (2-1). Ma i gialloblù possono recriminare per un gol annullato (la realizzazione di Partipilo era apparsa regolare) e un calcio di rigore non assegnato (sulla punizione di Cordisco, un difensore biancorosso aveva alzato troppo il braccio). E pensare che, sfruttando la vena realizzativa del solito Morga, erano stati proprio i casolani a sbloccare il risultato. Ecco perché la sconfitta assume i contorni di una beffa. La dinamica del gol-vittoria di Iaboni (il suo calcio di punizione ha assunto una traiettoria stranissima), inoltre, fa un aumentare il rammarico.


Il derby-salvezza Morro d’Oro-Canistro si chiude con un pareggio tutto sommato giusto (2-2). Se da un lato i morresi hanno dominato la prima frazione, dall’altro, nella ripresa, i marsicani hanno rimediato agli errori commessi. Il fatto che, anche stavolta, i ragazzi di Tommaso Volpi non sono riusciti ad amministrare il doppio vantaggio deve far riflettere. Così come il netto calo fisico evidenziato nei secondi quarantacinque minuti. Per il Canistro, si tratta invece del secondo pareggio consecutivo. E Fabio Iodice, alla luce della prima frazione, può tirare un sospiro di sollievo. Sia il Morro che il Canistro non si allontanano dalle zone pericolose. Per ora va bene così, ma nelle prossime gare sarà necessaria una determinazione ancora maggiore. Non ci sono altre strade per centrare la salvezza.


Il Miglianico non ripete il ‘miracolo’ della scorsa settimana. Anzi. La squadra di Donatelli compie un notevole passo indietro, anche sul piano caratteriale. Contro il Chieti, era scesa in campo una squadra cattiva, determinata, convinta delle proprie potenzialità. Ieri, invece, la storia non si è ripetuta: per lunghi tratti, i miglianichesi sono stati in balìa del Campobasso (1-3). Al tempo stesso, resta un po’ di rammarico perché – dopo il gol di Cavallini (rete del momentaneo 1-2) – il Miglianico ha fatto vedere di che pasta è fatto. Spingendo il piede sull’acceleratore e collezionando un paio di palle gol importanti. In precedenza, però, la squadra gialloblù aveva subito l’intraprendenza e la voglia dei campobassani. In terra molisana, la rivoluzione messa in atto dalla società (contestata dai tifosi rossoblù) sembra dare i suoi frutti. Almeno per ora.


Gianluca Lettieri






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domenica 13 dicembre 2009

SERIE D - L'ANGOLANA NON RIESCE A SUPERARE LA RECANATESE (0-0)
Finisce a reti bianche la gara che opponeva la squadra di Marcangeli alla migliore difesa del girone, giunta alla settima giornata senza subire gol






CITTA' S. ANGELO -

Al comunale di Città Sant'Angelo Angolana e Recanatese si dividono la posta in palio col risultato ad occhiali. La partita si è giocata su un campo allentato dalla pioggia. Ospiti privi di Senesi, squalificato, mentre il trainer di casa Marcangeli (nella foto) ha dovuto rinunciare a diverse pedine. Crispino, Becci e Traini, infortunati, Forlano e Terrenzio squalificati.


La prima conclusione è di marca nerazzurra al 6' con De Matteis che manda la sfera a lato, dopo una bella trama di gioco imbastita da Rosetti ed Aquaro. Dopo tre minuti nerazzurri ancora pericolosi sugli sviluppi di un calcio piazzato di De Cecco con palla in area e dopo una carambola tra alcuni giocatori la sfera finisce di poco a lato.


La prima conclusione dei leopardiani arriva al 13' con un tiro debole di Zannini parato a terra senza difficoltà da Ortolano. Dopo due minuti va al tiro D'Orazio per i padroni di casa senza centrare la porta. Al 20' pericoloso contropiede della Recanatese sventato da Fideli e Ortolano, pronti a chiudere in corner su Garcia.


Alla mezz'ora si registra l'occasione più nitida da goal della partita ad opera dei padroni di casa. Da un perfetto cross di De Cecco è Aquaro a svettare in area di testa facendo la barba al palo alla sinistra di Canaletti, rimasto immobile. Poi la partita si trascina fino al riposo senza altre azioni degne di nota.


Nella seconda frazione le due squadre hanno creato poco. Si sono fronteggiate prevalentemente a centrocampo. I nerazzurri si sono fatti vivi con Aquaro che, imbeccato da Rosetti conclude in diagonale chiamando alla parata in tuffo l'estremo ospite Canaletti.


La risposta ospite arrivava intorno alla mezz'ora con un contropiede di Cantarini che conclude a lato dopo un errato disimpegno di D'Orazio. Nel finale viene espulso Fermani per un fallo a centrocampo. La direzione di gara non è stata impeccabile. Nella ripresa la squadra di casa è stata certamente penalizzata.


La Recanatese, giunge alla settima partita consecutiva senza subire goal. Rimanendo la difesa meno perforata del girone. Solo sei le reti al passivo su quindici gare. I nerazzurri di casa, invece, non riescono ad andare in goal da tre partite. In settimana sono attese novità in ambito di mercato.


Ed ora ecco il tabellino:


RC. ANGOLANA - RECANATESE 0-0


RC. ANGOLANA

: Ortolano, Fideli, D'Orazio, Ganje, Pomposo, Del Grosso, Bordoni, De Cecco, Aquaro, De Matteis, Rosetti (36' st Planamente). A disposizione: Capetola, Bassano, Micaroni, Pirozzi, Di Filippo, Paciocco. Allenatore: Roberto Marcangeli

RECANATESE

: Canaletti, Patrizi, Ristè, Fermani, Siroti, Salvatelli, Zannini (20' st Moretti), Iommi, Cantarini (39'st Maruzzella), Petricolo (24'st Sbarbati), Garcia. A disposizione: Cantarini L., Torreggiani, Guzzini, Pennacchioni. Allenatore: Paolo Siroti

Arbitro

: Genovese D. di Salerno (Esposito di Ercolano e Laudonio Nocera Inferiore)

Espulso

: 44'st Fermani (Recanatese)

Ammoniti

: Fideli, Ganje, Pomposo e Del Grosso (Angolana); Salvatelli (Recanatese)

Recupero

: 0 pt 3' st

S.D.S.






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venerdì 11 dicembre 2009


D'IPPOLITO RINGRAZIA E VA VIA
Il responsabile della comunicazione della Santegidiese Calcio, Leonardo D'Ippolito, rassegna le dimissioni e lascia la squadra giallorossa





SANTEGIDIO ALLA VIBRATA -

Consapevole di aver cercato di dare il massimo delle mie capacità, è con grande dispiacere che rimetto il mio mandato di responsabile della comunicazione della ssd Santegidiese srl rassegnando le mie irrevocabili dimissioni.


Mi sento in dovere di fare dei ringraziamenti. Innanzitutto voglio ringraziare chi mi ha scelto come responsabile della comunicazione, il sig. Fabrizio Di Matteo, persona sui generis, concreta e fattiva. Il direttore generale Ennio Cerase , da molti bistrattato, sempre pronto, anche se a suo modo , a risolvere i problemi apparentemente insignificanti ma realmente determinanti.


Un grazie va a tutti i tifosi, quelli veri, (e non quelli che con menzogne o nascosti dietro un nickname, offendendo l’operato delle persone che onestamente si prodigano per la Santegidiese) e soprattutto gli Ultras, bravi ragazzi, molte volte ingiustamente accusati e da pochi difesi, con i quali si è subito istaurato un rapporto di reciproca stima e collaborazione.


Un grazie a tutti i giornalisti, sperando di averli aiutati a svolgere nei migliori dei modi il proprio lavoro, da Lombardino a Laurenzi, dai fratelli Maccioni a Colazzilli, da Pomante a Verdolini, da Lupacchini al sempre presente Giovannozzi, da Zarroli al piccolo ma grande Lettieri, tutti ottimi professionisti. (chiedo venia per qualche dimenticanza).


Grazie anche ai collaboratori Passacantando e Testardi sempre pronti con lealtà e onestà ad aiutare la Santegidiese. Un grazie e un in bocca al lupo a tutti i calciatori, giovani eccezionali e sicuramente invidiati da tante società per la loro coesa convivenza fatta di reciproca stima e rispetto. Un particolare grazie va anche a tutti quelli a cui non è andato bene il mio disinteressato lavoro.


Sono sicuro che il Presidente coadiuvato dall’esperto conoscitore di talenti qual è il ds Di Giuseppe, irreprensibile, sincero e tutto pro società, porteranno la Santegidiese in Lega Pro seconda divisione per la gioia di tutti i sostenitori dei colori giallorossi e di tutta la cittadinanza santegidiese.


Leonardo D’Ippolito

L'AQUILA AD AGNONE PER AFFRONTARE L'OLYMPIA: ECCO LE REGOLE Comunicato ufficiale della società molisana con le istruzioni per i tifosi rossoblu che vorranno recarsi in trasferta

L'AQUILA -

L’A.S.D. L’Aquila Calcio 1927 riporta per intero la richiesta che l'ufficio stampa dell’Olympia Agnonese ha inoltrato al nostro ufficio di comunicazione. Ovviamente L’Aquila Calcio chiede a tutti gli sportivi e tifosi rossoblù che si recheranno in trasferta domenica di rispettare le regole e di non sconfinare in eccessi di "esuberanza sportiva" che possono penalizzare la società e le singole persone che saranno responsabili di eventuali eccessi.

Questa la "specifica" dell’Olympia Agnonese: "per la partita di Sabato in previsione presso lo Stadio Civitelle di Agnone la nostra societa' predisporra' un accesso dedicato presso l'area nord dello stadio nei pressi dell'incrocio tra viale Vittorio Veneto e Viale Castelnuovo.

Si ricorda che lo stadio di Agnone non dispone di divisori architettonici tra le due tifoserie ma le due tifoserie saranno divise da soli steward. Lo stadio non dispone di barriere per l'ingresso in campo e sottolineamo l'impossibilita' per i tifosi di oltrepassare il penultimo gradino della gradinata.

E’ severamente sconsigliato rompere tali regole che porterebbero alla diffida da parte delle forze dell'ordine del tifoso di turno. Tutti i tifosi saranno in tribuna centrale ed e' garantita una visione di qualita' della gara. Il costo del biglietto intero per tifosi locali e ospiti e'rigorosamente di 10 euro mentre i ridotti 5 euro".






SERIE D – LA PRESENTAZIONE DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
La capolista Atessa VdS rischia sul campo della Santegidiese mentre L'Aquila fa visita all'Olympia Agnonese. Il Miglianico cerca di bissare il successo casalingo mentre è scontro-salvezza fra Morro d'Oro e Canistro





DALLA REDAZIONE -

ATESSA VDS:
La capolista affronta la Santegidiese nell'ennesimo derby di stagione con l'obiettivo di conservare il primo posto dagli attacchi de L'Aquila. I ragazzi guidati da Giandonato hanno mostrato solidità fra le mura amiche e, per confermare questa tendenza, sarà necessario conquistare l'intera posta in palio contro i vibratiani. Con molta probabilità farà il suo esordio dal primo minuto con la casacca dei sangrini il neo-acquisto Cirilli, giunto in settimana per ovviare al grave infortunio occorso a Baldini. Non saranno della sfida, invece, gli squalificati Luciano e Marotta, entrambi appiedati per due turni dal Giudice Sportivo.

CASOLI: Il recente successo, seppur con brivido finale, rimediato ai danni dell'Olympia Agnonese conferma la rinascita dei gialloblu dopo il periodo di appannamento che ha relegato i ragazzi di Logarzo (nella foto) a centro classifica. Ad un'apparente stasi dal punto di vista del mercato, fa eco un graduale processo di fiducia del tecnico nei giocatori a disposizione, potenziando le energie psico-fisiche. I casolani sono chiamati alla difficile sfida in terra molisana contro il Bojano. Puntare alla zona “play-off” non pare cosa impossibile e ritornare imbattuti dalla sfida con i biancorossi costituirebbe un ottimo risultato.

CHIETI: La società neroverde ribolle di novità sul mercato. Il sodalizio teatino, difatti, ha intavolato trattative con Incoronato e Magliocco. Entrambi attaccanti di peso, il primo ha da poco rescisso il contratto che lo univa ai grigiorossi dell'Angri, società che milita nel girone H della serie D. Il forte centravanti ha trascorsi, fra gli altri, con Juve Stabia, Neapolis e Savoia e ricoprirebbe il ruolo del cosiddetto attaccante di peso. Unitamente al bomber campano, i teatini seguono Roberto Magliocco, altro attaccante che ha interrotto il suo rapporto con il Messina dopo l'arrivo fra le fila dei peloritani di Cosimo Sarli. L'esperta punta, ex fra gli altri di Palermo, Sora, Salernitana e Foggia, costituirebbe assieme al centravanti campano una coppia di categoria superiore al servizio dei neroverdi. Ma prima di fregarsi le mani, il tecnico Vivarini si concentra sulla sfida che porterà la propria squadra ad affrontare sul terreno del “Guido Angelini” il Centobuchi. Non saranno della sfida gli infortunati Bassi, Di Giovanni, Gialloreto e Ploshtakov, mentre Scibilia è squalificato.

L'AQUILA: L'unica novità in fra i rossoblu è rappresentata dall'arrivo dalla Cisco Roma di Bauco, difensore classe 1992. Si prospetta l'ingaggio di un altro under che, almeno sino ad ora, ha un nome indefinito. Per quel che riguarda la sfida di domenica che vedrà impegnata la squadra seconda in classifica sull'ostico terreno dell'Olympia Agnonese, l'allenatore aquilano Cifaldi non ravvisa particolari defaillances dell'ultimo minuto e, dunque, si prepara alla trasferta molisana nel migliore dei modi. L'occasione fallita dell'aggancio in testa alla classifica dell'Atessa VdS non preoccupa più del dovuto il trainer rossoblu. I punti di distanza sono solamente due: sarà una battaglia ancora lunga.

L. CANISTRO: Dopo l'addio di D'Andrea, i rovetani non si sono persi d'animo, e stanno seguendo con insistenza il difensore ventiquattrenne Manzo, svincolatosi la scorsa settimana dal Nuovo Campobasso. La trattativa ha buone probabilità di realizzarsi. Gettando uno sguardo al prossimo impegno con il Morro d'Oro, la classifica particolarmente deficitaria di entrambe le squadre non permette di compiere passi falsi in quello che può essere considerato uno scontro diretto per la conquista della salvezza diretta. I ragazzi guidati da Iodice hanno dato segni di risveglio nello scorso pareggio interno contro la capolista Atessa VdS e l'assenza di squalificati costituisce una ulteriore buona notizia per il tecnico dei rovetani.

MIGLIANICO: I ragazzi di Donatelli finalmente esultano per aver sfatato il tabù dei “Fratelli Ciavatta” dopo la vittoria nell'ultimo turno durante l'infuocato derby con il Chieti. Il successo ha infuso fiducia nell'organico dei gialloblu. Ora i miglianichesi possono guardare con buone prospettive al prossimo impegno, ancora una volta interno, contro il Nuovo Campobasso. Salutato Zarini, si penserà a bissare l'impresa della scorsa settimana contro i molisani che, fra gli altri, non potranno disporre dello squalificato Maglione.

MORRO D'ORO: Le squalifiche di Malagnino e Bisegna hanno guastato la settimana del tecnico biancorosso Volpi, costretto a rinunciare a due uomini fondamentali in vista dello scontro diretto in ottica salvezza con i rovetani del Canistro. Dal punto di vista del mercato, i morresi si muovono timidamente verso l'acquisto di una seconda punta. La scelta sembra essere caduta su Tiscione, classe 1985: la seconda punta ha trascorsi nella Nocerina. Ciononostante, l'allenatore dei teramani si trova costretto a mantenere alta la tensione fra i propri giocatori in vista di uno dei primi crocevia decisivi stagionali.

RENATO CURI ANGOLANA: I nerazzurri attraversano un periodo delicato dopo le ultime due sconfitte consecutive che hanno vanificato l'impresa compiuta lontani dalle mura amiche contro il Canistro. Gli angolani soffrono tremendamente e la deficitaria posizione di classifica lo dimostra ampiamente. L'arrivo sempre più probabile dell'attaccante ex Pescara, Giulianova, Lanciano e Scafatese, ora al Boville Ernica, Vellucci, pare essere l'unica delle buone notizie che arrivano in riva all'Adriatico. Il match con la Recanatese, formazione capace di bloccare L'Aquila a domicilio, costituisce un test probante per la formazione diretta da Marcangeli. Senza l'apporto di Terrenzio, conquistare l'intera posta in palio sarà ancora più difficile.

SANTEGIDIESE: I vibratiani salutano Kettlun, sceso di categoria ed approdato all'ambiziosa formazione del Teramo, regina della graduatoria del massimo campionato regionale. La dirigenza giallorossa si sta già muovendo sul mercato per sostituirlo adeguatamente: la squadra è un cantiere aperto in pieno fermento. Di certo il tecnico Ammazzalorso non farà salti di gioia per questa mossa, ma certo è che l'allenatore italo-argentino ha in mente di tirare un brutto scherzo alla capolista della categoria, l'Atessa VdS. Per il big-match della giornata mancherà Cristofari.

Nando Di Giovanni

abruzzo calcio dilettanti

giovedì 10 dicembre 2009


PILLOLE DI MERCATO
E’ ufficiale: Emanuele Cirilli è un giocatore dell’Atessa VdS. Roberto Kettlun passa al Teramo, manca solo la firma. Il Chieti, ufficializzato Mattia Galasso, è interessato a Roberto Magliocco. Il Canistro tratta Luigi Manzo




DALLA REDAZIONE -

Emanuele Cirilli (nella foto) è un giocatore dell’Atessa VdS. In serata, dopo una trattativa piuttosto lunga, il centrale difensivo (’86) ha raggiunto l’accordo con il club sangrino. Il direttore generale Giacomo Del Matto, insieme al tecnico Mario Giandonato, ha ritenuto opportuno tornare sul mercato per rimediare all’infortunio di Michele Baldini. Il difensore potrebbe restare fuori anche un paio di mesi.


Nel frattempo, sembra esserci stato un riavvicinamento con Francesco Marotta (’81). Ma le richieste non mancano (L’Aquila resta vigile). Nelle ultime ore, è tornata d’attualità l’ipotesi di un divorzio con Nunzio Pagano (ultimamente l’attaccante è stato utilizzato col contagocce): il club gialloblu smentisce categoricamente. "Per quanto riguarda i senior – dichiara Del Matto – il nostro mercato termina qui". La trattativa con Osvaldo Casapulla (’83), cercato anche dall’Ischia, sembra essersi dunque definitivamente arenata. Intanto, l’Atessa è alla ricerca di un fuoriquota classe 1990. Se questo non dovesse arrivare entro il termine del mercato dei dilettanti, resterebbe in piedi l’ipotesi professionisti.


Tra Roberto Kettlun (’81) e il Teramo… manca solo la firma. L’arrivo del centrocampista proveniente dalla Santegidiese (ora alla ricerca di un sostituto) è ormai cosa fatta: il colpo messo a segno dalla società teramana potrebbe essere ufficializzato già in mattinata. A dire il vero, nonostante abbia deciso di scendere di categoria (troppo allettante l’offerta ricevuta), il centrocampista cileno-palestinese era stato cercato con insistenza anche da diverse squadre di Serie D. Prima fra tutte il Pisa e la Turris. Se non bastasse, nelle ultime ore si era fatta avanti anche la Virtebese. Ma il pressing del Teramo ha sbaragliato la concorrenza. D’altronde, Kettlun – dopo aver conquistato la Seconda Divisione con la maglia del Brindisi – anche in questa prima parte di stagione ha confermato le sue potenzialità. Le sue undici presenze tinte di giallorosso sono state impreziosite anche da cinque gol. Numeri importanti, importantissimi per un centrocampista.


Al Chieti interessa Roberto Magliocco (’78). Si tratta di un attaccante che, in pratica, ha (quasi) sempre militato nelle file di società professionistiche. Nel corso della sua carriera, ha giocato in Prima Divisione con il Palermo, il Sora, la Salernitana e la Juve Stabia e in Seconda Divisione con il Trapani, la Nocerina ed il Foggia. La punta siciliana ha iniziato la stagione a Messina. Ma il divorzio con il club giallorosso pare tutt’altro che improbabile. La società teatina, al tempo stesso, continua a guardarsi intorno. Enrico Gherardi (’83) si è accordato con il Carpi, mentre per Ciccio Covelli (’84) c’è ancora qualche piccolo spiraglio. La situazione dell’ex attaccante casolano è in continua evoluzione: il Campobasso gli avrebbe concesso un’ulteriore prova d’appello, ma l’interesse dell’Olympia Agnonese è forte. Ieri pomeriggio, come prevedibile, il Chieti ha ufficializzato l’ingaggio di Mattia Galasso (’90), proveniente dalla Renato Curi Angolana. L’acquisto dell’esterno fuoriquota, che può essere utilizzato sia a destra che a sinistra, potenzia il reparto degli under.


Il nuovo attaccante del Campobasso potrebbe essere Emanuele Alessandrì (’75). Lo scorso anno, il calciatore di Galatina ha vestito le maglie del Barletta e della Val di Sangro. Non sono ancora sfumate definitivamente le trattative per Marco Massimiliano Cirillo (’77) e Marco Incoronato (’81, anche il Chieti aveva avuto un approccio con l’atleta in forza all’Angri). Stephan Coquin (’82), attaccante svincolatosi dall’Aversa Normanna, nelle prossime ore arriverà alla corte di mister La Cava. Si complica la trattativa con il pennese Massimo D’Angelo (’90), dal momento che l’accordo con la società vestina non è stato ancora trovato.


Alessio D’Andrea (’81) ha lasciato Canistro. Luigi Manzo (’85), svincolatosi la scorsa settimana dal Campobasso, è il candidato numero uno per sostituire il difensore ex Foggia, Avellino, Perugia e Viterbese. Il diesse Sandro Coco sta valutando anche un paio di alternative. L’Angolana continua a trattare con Ivan Vellucci (’86), mentre il Morro d’Oro ha mostrato più di un interessamento per Filippo Tiscione (’85). Da ieri, Cristian Zarini (’89) non è più un calciatore del Miglianico: potrebbe passare in una squadra siciliana. Il Notaresco e il Guardiagrele hanno fatto dei sondaggi per Andrea Lomma (’87). Il diesse Tacconelli è alla ricerca di un mediano classe 1990.


Dopo Emanuele Bauco (’92, dalla Cisco Roma), a L’Aquila è arrivato in prova un altro fuoriquota. Si tratta di Delle Donne (’89), attaccante cresciuto nel vivaio della Salernitana. Ci sarebbe stato un interessamento per Vittorio Prete (’89), terzino sinistro del Fasano che può vantare trascorsi nel Morro d’Oro. Si ipotizza anche uno scambio proprio con la società morrese: Rocco Costantino (’90) passerebbe nelle file della squadra del capoluogo, mentre Simone Di Nardo (’88) approderebbe nella società teramana. Sono in bilico anche le posizioni dei vari Elker Jaho (’91), Gianluca Tavarozzi (’88) e Gabriele Di Cesare (’89).



L’Angolana pensa a Ivan Vellucci, mentre Cossu potrebbe fare le valigie. Emanuele Cirilli è sempre più vicino all’Atessa VdS. Anche il Teramo e il Pisa sono sulle tracce di Roberto Kettlun. Remigio Cristofari lascia Sant’Egidio: ora è ufficiale

La Renato Curi Angolana pensa a Ivan Vellucci. Nelle scorse ore, c’è stato un contatto tra la società nerazzurra e l’attaccante nato a Frosinone (’86). Vellucci ha alle spalle diverse esperienze tra i professionisti. Nel corso della sua carriera, ha indossato la maglia del Pescara (diverse presenze sia in B che in C1), del Lanciano (C1), del Giulianova e della Scafatese (C2). Al momento, veste la casacca del Boville Ernica, formazione militante nel girone G di Serie D. E qualora dovesse lasciare la società laziale, un matrimonio con gli angolani sarebbe tutt’altro che impossibile visti i buoni rapporti tra il giocatore e lo staff pescarese marchiato Pescara. Regna ancora tanta incertezza sulla posizione di Riccardo Cossu (’82). L’Atletico Trivento segue l’ex casolano con un certo interesse, ma anche altre società si stanno movendo. Il Morro d’Oro ha condotto un sondaggio per Filippo Tiscione (’85). Si tratta di una seconda punta con trascorsi nella Nocerina.


Roberto Kettlun (’81 nella foto) lascerà quasi sicuramente Sant’Egidio alla Vibrata. Tra le tante squadre interessate al mediano ex Brindisi ci sarebbe anche il Teramo (Eccellenza) ma sembra destinato al Pisa (Serie D). Fermo restando che l’interesse della Turris è ancora forte. La giornata di oggi sarà decisiva. Remigio Cristofari (’85), intanto, saluta Ammazzalorso: ora è arrivato anche il crisma dell’ufficialità. Emanuele Cirilli ('86) e l'Atessa VdS sono sempre più vicini (persiste l'interesse della Rc Angolana). Come anticipato ieri, Francesco Marotta ('81) potrebbe andar via: L'Aquila guarda con interesse l'evolversi della vicenda. Osvaldo Casapulla ('83), invece, è conteso tra il Campobasso (la sua squadra di appartenenza), i sangrini e l'Ischia. Per quanto riguarda L'Aquila, mentre sembra essersi definitivamente arenata la trattativa per Giorgio Cini, oggi potrebbe essere ingaggiato Emanuele Bauco ('92), terzino della Cisco Roma.


Diverse società hanno avuto degli approcci con Marco Incoronato (’81): tra queste ci sarebbero il Campobasso (la trattativa è ben avviata), la Turris e il Chieti. L'attaccante ha iniziato la stagione ad Angri. Le strade del Campobasso e quelle di Enrico Gherardi si sono divise. La punta dovrebbe tornare a Carpi, anche se ha avuto dei contatti con diverse squadre. Fino a ieri sera, il divorzio con Ciccio Covelli ('84) sembrava inevitabile. E invece, per il momento, l’atleta dovrebbe restare nel capoluogo molisano.


Al tempo stesso, l’ex attaccante del Casoli è tenuto sottocontrollo dall’Olympia Agnonese (come detto ieri, Improta è andato via). Sia per Gherardi che per Covelli si era fatta avanti anche la società teatina. Il Canistro ha sondato il terreno per Luigi Manzo (’85). La scorsa settimana, il difensore ex Angri è stato svincolato dal Campobasso. Tra il Chieti e Mattia Galasso (’90) manca solo la firma. Che arriverà oggi pomeriggio. Nel frattempo, la società neroverde è alla ricerca, oltre che di una punta, anche di un paio di fuoriquota (soprattutto un ’91).



Gianluca Lettieri






martedì 8 dicembre 2009


CHIETI, DOPO MAINELLA ALTRI ADDII? GALASSO VICINO
Ploshtakov e Sabbatini potrebbero fare le valigie. "Forse, sia pur inconsciamente, abbiamo sottovalutato l'avversario", conferma Vittorio Costa. Diverse formazioni del girone F continuano a muoversi in chiave mercato


CHIETI -

Tanta delusione e un po’ di rammarico. Il Chieti perde a Miglianico e, a fine gara, sono questi i sentimenti che piombano sull’universo teatino. Perché, qualora i neroverdi fossero riusciti a guadagnare i tre punti, avrebbero potuto assottigliare la distanza dalla vetta (le battistrada hanno pareggiato).


E invece la squadra di Vivarini torna dalla vicina Miglianico a mani vuote. E con una certezza: l’arrivo di una punta è assolutamente necessario. E già, perché la Vivarini-band le sue azioni da gol le costruisce sempre; ed è stato così anche domenica. Ma, al momento del dunque, manca la zampata vincente.


Un problema non da poco, come riconosciuto a fine gara anche da Vincenzo Vivarini. Dopo l’operazione alla quale si era sottoposto in settimana, il tecnico di Ari, tornato in panchina a tempi di record, sperava di tornare a sorridere. Magari cancellando la prova non eccezionale offerta contro l’Atletico Trivento. Al contrario, il Chieti ha fatto un notevole passo indietro. Soprattutto sotto il punto di vista caratteriale.


Costa. Forse, Romano & co. hanno sottovaluto gli avversari. "Inconsciamente – dice a mente fredda Vittorio Costa (nella foto) – non è da escludere che abbiamo preso l’incontro sottogamba. Ci carichiamo contro avversari sulla carta quotati ma, talvolta, con le ‘piccole’ non riusciamo a dimostrare il nostro effettivo valore. Al tempo stesso, però, io e miei compagni ci siamo impegnati al massimo".


Secondo il mediano neroverde, che ieri ha indossato pure la fascia da capitano, la prestazione del Chieti non ha deluso le aspettative. "La nostra partita – dice – è stata ottima. E’ marcato solo il gol. Il Miglianico, al contrario, ha mostrato maggior cinismo. A livello di gioco, secondo me non c’è stata partita: noi ci siamo espressi sicuramente molto meglio".


Ma quando non la metti dentro, e soprattutto non scendi in campo con la giusta cattiveria, il bel gioco non porta risultati soddisfacenti. "E’ vero – conferma – se fossimo stati più determinati la gara avrebbe preso un'altra piega. Ed ora non staremmo qui ad analizzare un risultato che, sicuramente, ci penalizza". E ancora: "Purtroppo, non siamo riusciti a buttarla dentro. Le occasione per piazzare il colpo vincente non sono mancate: mi vengono subito in mente i colpi di testa di Romano e Rosa e la mia deviazione su calcio d’angolo".


Appunto, qualcosa non ritorna. Ma Costa predica tranquillità: "Forse, qualche ritocco verrà fatto. Ma è normale che un attaccante possa incappare in una giornata-no. Spesso le gare vengono decise dagli episodi. E ieri questi non ci hanno sorriso".


A fine gara, i tifosi hanno rifiutato il tradizionale saluto della squadra. "Sinceramente, alla luce della nostra prestazione, non me l’aspettavo. Però, il calcio è anche questo: bisogna accettare gli applausi ma anche i fischi. Spero che questa situazione poco felice ci dia la carica giusta per riemergere. Sto già pensando alla gara casalinga col Centobuchi. Vogliamo riscattarci".


Il mercato neroverde. In attacco sarà rivoluzione? Pare proprio di sì. Il primo giocatore a lasciare Chieti, come già anticipato negli scorsi giorni, è Mattia Mainella. L’attaccante ex Virtus Lanciano, che quest’anno non ha mai convinto, scende in Eccellenza. Vestirà la maglia dell’ambizioso Montesilvano. Potrebbero fare le valigie anche Ivan Ploshtakov e Jonathan Sabbatini. In dubbio anche la posizione del trequartista Stefano Romano. Oggi, forse, se ne saprà di più. Il Chieti ha cercato l’esterno d’attacco Giuseppe Todino.


Ma il Campobasso non sembra aver intenzione di cedere alle lusinghe del club neroverde. Nella giornata di oggi, Enrico Gherardi dovrebbe lasciare proprio il club del presidente Capone. E dal Molise ipotizzano un interessamento del Chieti per la punta rossoblu, cercata con insistenza anche dal Carpi (la sua ex squadra). Piace Gustavo Ferretti ('85). L'attaccante argentino, con lunghi trascorsi nel Chioggia, ha iniziato la stagione nella Viterbese. Con Mattia Galasso ('90), esterno della Renato Curi Angolana, è praticamente fatta.


Il presidente. Lo stop non è andato giù a Walter Bellia. "Una sconfitta senza attenuanti", precisa il presidente. "La sconfitta di ieri (domenica, ndr) ha messo in risalto le nostre difficoltà in modo più evidente. Cercheremo di risolverli al più presto". E sul mercato aggiunge: "Qualcuno andrà via, altri arriveranno. Certo è che i nostri sforzi saranno incentrati esclusivamente sul reparto avanzato". Chiaro, no?


Il mercato del girone F. L’Aquila continua ad osservare con attenzione il centrocampista Pinto, ex Casertana. L’arrivo di un difensore centrale non è scontato: la società del presidente Gizi potrebbe decidere di ingaggiare un centrocampista in più. Non a caso, i rossoblu stanno ponendo le basi affinché il ritorno dell'esterno Giorgio Cini possa divenire realà. Il difensore Remigio Cristofari potrebbe lasciare Sant'Egidio alla Vibrata. Il mediano Roberto Kettlun attende segnali della Turris.


Dopo la vittoria contro il Chieti e gli addii di Lomma e D’Antonio (’90) – entrambi verranno ceduti in prestito; il fuoriquota è stato cercato da Rosetana e Guardiagrele – fa le valigie anche Cristian Zarini (’89). Potrebbe arrivare un mediano classe 1990. Covelli lascerà Campobasso: sulle tracce dell’attaccante c’è l’Olympia Agnonese (Improta potrebbe abbandonare la casacca granata).


La Renato Curi Angolana sta per accendere il motore: questa settimana ci saranno novità. Nel frattempo, non mancano le richieste per Riccardo Cossu, mentre Gargiulo quasi sicuramente lascerà la casacca nerazzurra. Di Deo è stato ceduto in prestito alla Sporting Scalo.


Continua la trattativa tra l’Atessa VdS e il difensore, ormai ex Campobasso, Emanuele Cirilli. Potrebbe andare via il centrale difensivo Francesco Marotta, mentre si registra un contatto con il mediano Casapulla (cercato anche dall'Ischia). Dopo l'ingaggio di Bernardi, è arrivato pure l'ex Chieti Vittorio Odoardi. A Morro d’Oro la posizione di Mauro Ragatzu è in continua evoluzione: addio o conferma? Oggi, se ne saprà di più. Intanto, lasceranno la formazione teramana Silvestre Capparuccia, Simone Lunerti, Vittorio Caselli e Fabio Ricci.


Gianluca Lettieri

abruzzo calcio dilettanti

lunedì 7 dicembre 2009

IL PUNTO - ATESSA VDS E L'AQUILA VANNO IN BIANCO
La Santegidiese doma l'Angolana, mentre il Miglianico compie l'impresa superando il Chieti. Il Casoli, vittorioso con l'Agnonese, scala posizioni. Il Morro d'Oro torna sconfitto da Centobuchi

DALLA REDAZIONE -

Il Giandonato Express tira il freno a mano, il treno di Cifaldi rallenta e le prime due della classe vanno in bianco.


Sia l’Atessa VdS che L’Aquila non riescono ad andare oltre il pareggio a reti inviolate: gli atessani conservano la vetta della classifica; gli aquilani inseguono a due punti di distanza.


Dopo una settimana di ritiro ‘punitivo’, utile per trovare la giusta concentrazione e rimettere ogni tassello al proprio posto, il Canistro è riuscito nella (mezza) impresa di bloccare la capolista (0-0).


In avanti, ha esordito dal primo minuto l’attaccante argentino Leccese. Una prova discreta, la sua: siamo all’inizio e, almeno per ora, va bene così. Certo è che il punto conquistato ieri è più importante per il morale che per la classifica. Perché, dopo quattro stop consecutivi, l’autostima del gruppo marsicano era pari alla zero. Davanti ad un avversario che non eccede certo per qualità tecniche, l’Atessa poteva fare qualcosa di più. Al tempo stesso, in fondo, il pareggio non è proprio da buttare. Primo: gli uomini di Giandonato non perdono la leadership della classifica; secondo: quello di Canistro è un campo difficile per chiunque. Anche per le ‘grandi’. Il tecnico casolano ha fatto esordire dal primo minuto il neoacquisto Samuele Ceciarini. Il club del patron Pellegrini continua a guardarsi intorno: Emanuele Cirilli potrebbe essere l’uomo giusto per rinforzare il pacchetto arretrato.


In trasferta è un rullo compressore, in casa tira il fiato. Il muro difensivo della Recanatese regge l’urto anche nella tana di Colella & co. (0-0). E non a caso, dunque, il reparto arretrato guidato dall’allenatore-giocatore Paolo Siroti risultata tutt’ora il migliore del girone (solo sei reti subite). Se bisogna concedere una parziale giustificazione ai giocatori aquilani, essa deve essere rintracciata nelle pesanti assenze che hanno costretto Cifaldi a schierare un modulo nuovo di zecca (4-4-2) e ad adottare diverse soluzioni tattiche mai provate sino ad allora. Sicuramente, il gioco della squadra rossoblu non è stato agevolato dalle pessime condizioni del terreno di gioco. A fine gara, lo ha sottolineato anche lo stesso tecnico, infuriato per lo stato del manto erboso del ‘Fattori’. Ha esordito con la maglia aquilana Alessandro Onesti, utilizzato sull’out di sinistra. Al novantunesimo, Cifaldi si è detto soddisfatto della prova del mediano, ingaggiato per garantire maggiore qualità al centrocampo aquilano. Siamo d’accordo nell’affermare che L’Aquila ha le qualità giuste per puntare in alto, ma è altrettanto vero che la rosa dovrà essere ampliata.


Il digiuno, durato 41 giorni, è stato duro. Ma ora il ‘novembre-nero’ sembra essere alle spalle. La Santegidiese torna a festeggiare i tre punti nel derby contro la Renato Curi Angolana (1-1). Però non è stato facile regolare la squadra di Roberto Marcangeli: il tecnico angolano è riuscito a plasmare una squadra battagliera, decisa. Che difficilmente alza bandiera bianca. Certo è che l’assenza di Aquaro ha pesato, e non poco, sulla condotta di gara dei pescaresi. Ammazzalorso, invece, dopo diverso tempo ha riabbracciato il tandem d’attacco Bucchi-Buttazzoni. Un tandem potenzialmente devastante. Il gol decisivo porta però la firma del 18enne Di Paolo, segno che il tecnico italo argentino può fare affidamento su ragazzi all’altezza della situazione. In casa vibratiana, l’assenza di Kettlun (potrebbe partire, visto che è stato cercato con insistenza da diversi club, primo fra tutti la Turris) si è fatta sentire. Nel finale di gara, c’è stato spazio anche per l’ultimo arrivato Fabio Fuschi. Nelle prossime ore, la dirigenza vibratiana si siederà al tavolino insieme ad Ammazzalorso. E potrebbero arrivare delle novità. Sia in tema di arrivi che di partenze. Stesso discorso per la Renato Curi Angolana, a secco per la seconda volta consecutiva.


Uno dei derby all’apparenza più scontati, quello tra Miglianico (nella foto) e Chieti, regala il colpo di scena della 14a giornata. I padroni di casa, che quest’anno tra le mura amiche non avevano mai festeggiato i tre punti, hanno coronato un sogno. Abbattendo la squadra del capoluogo di provincia (1-0) e conquistando una vittoria importantissima ai fini della classifica. Già perché, complici alcuni risultati arrivati dagli altri campi, i miglianichesi migliorano notevolmente la propria posizione in graduatoria. Eroe di giornata Massimo Epifani, ex di turno e pedina insostituibile di una squadra che finora non aveva mai convinto. Ora l’importante sarà dare continuità ai risultati. Per il Chieti, si tratta di una pesante battuta d’arresto. Sia per la classifica che per il morale. I teatini hanno costruito diverse azioni pericolose, ma continuano a mancare gli spunti di un attaccante capace di garantire tanti gol. L’arrivo di una punta di peso è imprescindibile. All’appello mancano anche un paio di under (si parla di un ’91 e di un esterno di centrocampo ’90). Nel frattempo, da Campobasso ribalzano delle voci di un interessamento per Giuseppe Todino (’85), esterno rossoblu.


Il Morro d’Oro esce da Centobuchi con le ossa rotte. I marchigiani l’hanno spuntata di misura (2-1), ma il rammarico è grande perché la squadra di Tommaso Volpi era passata in vantaggio con l’ultimo arrivato Dama. Ci vorrà un po’ di tempo perché i nuovi arrivati possano integrarsi nell’ossatura del gruppo allestito in estate. Fatto sta che, già nella trasferta marchigiana, il tecnico laziale ha utilizzato i nuovi acquisti Alessandro Bianchini, Enrico Cortese, Giuseppe Dama, Luca Cichella ed Alessandro Ianniciello.


Il Casoli fa la voce grossa. Dopo un periodo cupo, la squadra di Pasquale Logarzo si riscatta brillantemente. Doma l’Olympia Agnonese (4-2) e guarda al futuro con rinnovato entusiasmo. I play-off tornano ad essere distanti appena tre lunghezze. I casolani, grazie ad un Morga ispiratissimo (doppietta) e a Zerillo, hanno dominato e si sono addirittura portati sul 3-0. Però quella molisana è una squadra tosta. Feriti nell’orgoglio, i ragazzi di Agovino hanno cercato di salvare quantomeno la faccia. E, alla fine, sono riusciti nell’intento di limitare il parziale. Perché, portatisi sul 3-2, hanno cercato in tutti i modi la via del pari. Per fortuna, il Casoli non ha perso la testa. E la rete di Esposito ha scacciato i fantasmi del pareggio.


Gianluca Lettieri






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domenica 6 dicembre 2009


SERIE D – IL CASOLI DOMINA, SOFFRE E VINCE. SUCCESSO PIROTECNICO CONTRO L’OLYMPIA AGNONESE (4-2)
In una partita dalle mille emozioni, i gialloblu si portano sul 3-0 per poi subire il ritorno dei molisani. In pieno recupero, Esposito libera la gioia dei casolani



CASOLI -

Il Casoli compie l’impresa. Di fronte ad una buona cornice di pubblico, i gialloblu guidati da Logarzo sommergono l’Olympia Agnonese sotto quattro reti che, dunque, fermano la scalata dei molisani ai piani alti della classifica. Con questa vittoria, i casolani assottigliano ulteriormente il margine che li separa dalla zona "play-off".


I padroni di casa sono ispirati e la loro manovra è fluida. Il naturale risultato di questo predominio territoriale è il vantaggio che matura al quarto d’ora grazie a Morga. Il sigillo dell’attaccante è l’unico squillo di una prima frazione nella quale gli avversari dei padroni di casa non hanno minimamente impensierito la retroguardia gialloblu.


La musica non cambia neanche dopo il ritorno dagli spogliatoi. È ancora il centravanti di casa ad andare in rete, segnando la sua seconda rete di giornata quando corre il settimo minuto della ripresa. Sul doppio vantaggio, il gioco del Casoli si fa ancor più votato all’attacco, alla ricerca della terza marcatura che arriva, puntuale, quindici minuti dopo grazie a Zerrillo (nella foto).


Con l’Olympia Agnonese votata all’attacco ed i padroni di casa in assetto da contropiede, si assiste inevitabilmente allo sfilacciamento degli organici che, dunque, porta ad una fase molto spettacolare della partita. I capovolgimenti di fronte sono numerosissimi e, da uno di questi, dopo il palo colto da Partipilo alla mezz’ora, gli ospiti segnano il gol della bandiera con Scampamorte. La segnatura sembra dare nuovo brio ai molisani che, a cinque minuti dal triplice fischio finale, accorciano ulteriormente le distanze con la rete di Orlando.


I ruoli sembrano essersi ribaltati: ora il Casoli sembra aver timore di tenere in mano il pallino del gioco mentre gli agnonesi vanno alla ricerca dell’incredibile pareggio. Ma i padroni di casa tengono i nervi saldi e, nonostante soffrano, nell’ultimo dei cinque minuti di recupero accordati scacciano i fantasmi del pareggio grazie alla realizzazione di Esposito che, letteralmente, tira via le castagne dal fuoco.


Con la vittoria odierna, i ragazzi di Logarzo si portano a soli tre punti dalla zona promozione della graduatoria, compiendo un altro passo di avvicinamento verso gli spareggi di fine stagione.


Ecco il tabellino dell’incontro:


CASOLI – OLYMPIA AGNONESE 4-2 (1-0)


CASOLI: Trepak, Giusti, Romano, Cordisco (37’st Camasta), Piccirillo, Della Bianchina, Rodia (1’st Esposito), Partipilo (45’st Di Chiara), Morga, Minella, Zerillo. A disposizione: Bighencomer, D’Arcante, D’Ulisse, Antignani. Allenatore: Pasquale Logarzo


OLYMPIA AGNONESE: Zoghaib, Pifano, Litterio, Tammaro, Scampamorte (10’st Falco), Pesce Rojas, Grieco (32’st Di Matteo), Alleruzzo, Improta (27’st Orlando), Siciliano, Di Vito. A disposizione: D’Ippolito, Ciarlariello, Vitale, Di Lullo. Allenatore: Massimo Agovino


Arbitro: Marco Moro di Latina (Bernabei di Tivoli e Colicelli di Ostia)


Reti: 15’pt Morga (Casoli), 7’st Morga (Casoli), 21’st Zerillo (Casoli), 35’st Scarpamonte (Olympia Agnonese), 40’st Orlando (Olympia Agnonese), 49’st Esposito (Casoli)


Ammoniti: Romano e Partipilo (Casoli)


Note: 300 spettatori circa; angoli: 4-3 per l’Olympia Agnonese; recuperi: 1’ e 5’

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SERIE D – NULLA DI FATTO AL "FATTORI": TRA L’AQUILA E RECANATESE VINCE LA NOIA (0-0)
Poche e confuse idee in campo, ne scaturisce una partita scialba ed avara di emozioni. L’Aquila non approfitta del pareggio dell’ Atessa e rimane a due lunghezze dalla vetta


L'AQUILA -

Si infrange contro il muro della miglior difesa d’Italia l’urto offensivo dei rossoblu aquilani, un ostacolo impervio reso oggi insormontabile dalla dovizia con cui la Recanatese ha chiaramente preparato la fase difensiva della partita, tanto da rendere evidente il motivo per cui i giallorossi marchigiani siano a tutt’oggi la difesa meno battuta d’Italia, con sole sei reti al passivo. Una caratteristica esaltata dall’impostazione tattica ma anche dalla scelta degli uomini e dei ruoli: 4-5-1 serrato, fase offensiva affidata a tre fuoriquota e uomini d’esperienza tutti a centrocampo ed in difesa.


L’Aquila, in chiara astinenza da vittorie tra le mura amiche, dal canto suo non ha fatto granché per poter sperare di scardinare l’arcigna resistenza avversaria. A parziale scusante assenze pesanti quali Pietrella, Vaglini, Sparacio e Cavasinni, ma è bastato che Fermani francobollasse Villa e che Iommi andasse sistematicamente in pressing alto su Ruscitti perchè L’Aquila smarrisse idee e pericolosità, prova ne siano le pochissime palle giocabili servite a Colella.


Varie le novità con cui L’Aquila si presenta in campo: Pietrella e Vaglini sono squalificati, mentre Cavasinni e Sparacio sono out per guai fisici. Jaho si accomoda quindi basso a destra, mentre il neo acquisto Onesti opera sulla sinistra. Di Nardo viene spedito a far coppia con Colella in avanti e Recchiuti, infine, prende il posto del pari età Serafini per scelta tecnica.


Siroti manda in campo i suoi con un 4-5-1 ordinato e compatto, Salvatelli guida la difesa, Fermani apporta ordine al centrocampo, i fuoriquota Garcia e Pettinari supportano in fase offensiva il baby Cantarini, unica punta.


Parte bene la Recanatese, pimpante e propositiva in più di un’occasione fin dai primi minuti di gioco. L’Aquila riordina però le idee e all’undicesimo minuto si fa viva dalle parti di Canaletti con Di Nardo che conclude alto. Il gioco diventa speculare, l’impostazione lascia spazio ai lanci lunghi ed alla noia. Al 38’episodio sospetto sulla trequarti aquilana: Recchiuti lancia Di Nardo che si ritrova a tu per tu con Canaletti in uscita, lo supera con un pallonetto ma viene ostacolato e perde l’attimo, l’arbitro prima lascia correre, poi ferma il gioco per ammonire per proteste Colella.


Ma è al settimo della ripresa che L’Aquila sciupa l’unica, ghiotta occasione da gol: Colella, imbeccato da Ruggiero, sfugge alla marcatura di Siroti e si ritrova da solo in area, ma chiude troppo la conclusione e manda clamorosamente a lato. Al 22’ è sempre Colella a provarci invano su punizione, mentre al 48’giunge l’ultima emozione: Villa suggerisce su punizione, Colella tocca di testa ma Canaletti blocca in tuffo e mette un’ipoteca finale sul pareggio.


«Non è facile affrontare la miglior difesa d’Italia – ha esordito mister Cifaldi (nella foto) a fine gara – ci accontentiamo di questo pareggio perché loro ci hanno concesso veramente poco e l’unica, concreta occasione per andare in vantaggio l’abbiamo fallita. Le condizioni del campo poi non ci hanno di certo agevolato. A noi mancavano uomini importanti, loro hanno ottenuto il punto che volevano. Onesti? Secondo me ha disputato un’ottima gara, considerando che non è stato facile per nessuno affrontare un avversario così ostico. Andiamo avanti così, questo è un campionato molto equilibrato».


Nessun rappresentante della Recanatese si è presentato in sala stampa.


Ecco il tabellino dell’incontro:


L’AQUILA – RECANATESE 0-0


L’AQUILA: Modesti, Jaho, Nardoianni, Ruscitti, Di Francia, Ruggiero, Recchiuti (7’st Martellucci), Onesti, Colella, Villa, Di Nardo. A disposizione: Migliaccio, Natalucci, Ianni, Pellegrini, Rossi, Serafini. Allenatore: Rinaldo Cifaldi


RECANATESE: Canaletti, Patrizi, Ristè, Fermani, Siroti, Salvatelli, Zannini (34’st Moretti), Iommi (38’st Senesi), Cantarini Luca, Pettinari, Garcia (21’st Pericolo). A disposizione: Cantarini Loris, Torregiani, Guzzini, Moretti, Maruzzella. Allenatore: Paolo Siroti


Arbitro: Pollacci di Palermo (Garito di Aprilia e Petrillo di Albano Laziale)


Ammoniti: Colella, Di Nardo (L’Aquila) Siroti, Fermani, Senesi (Recanatese)


Espulsi: 47’st Senesi per la doppia ammonizione rimediata nel giro di otto minuti


Note: 915 tagliandi per un incasso di 5.420 euro; spettatori 1.200 circa; angoli: 3-1 per la Recanatese


Al.Fa.

abruzzo calcio dilettanti



SERIE D – EPIFANI ABBATTE IL MURO DEL CHIETI: IL MIGLIANICO TORNA ALLA VITTORIA (1-0)
Con un gol del centrocampista a dieci minuti dal termine i gialloblu superano la resistenza dei neroverdi e sfatano il tabù del "Fratelli Ciavatta"

MIGLIANICO -

La rinascita arriva contro la squadra che non t’aspetti. Il Miglianico abbatte il Chieti e la terza vittoria stagionale assume i contorni di un’impresa. I motivi sono principalmente due: 1) quest’anno, tra le mura amiche, i gialloblù avevano dato il peggio di loro stessi (zero vittorie); 2) la differenza di qualità tra le due squadre è abissale. Eppure i padroni di casa hanno fatto della forza di volontà il proprio punto di forza. Lottando. Ripartendo in contropiede. Stringendo i denti. Ed hanno così costruito il colpo tanto sognato mattoncino dopo mattoncino.


I tre punti odierni dovranno rappresentare il punto di partenza per tirarsi fuori dai quartieri pericolosi della classifica. La dodicesima posizione, che significa salvezza diretta, è distante tre punti. Gara indimenticabile per Massimo Epifani, senza dubbio il migliore in campo. Uno scherzo del destino ha fatto sì che il gol dalla vittoria arrivasse proprio sull’asse Antignani-Epifani, i due grandi ex.


Domenica cupa per un Chieti molle e poco concreto. La squadra di Vivarini – accomodatosi in panchina nonostante sia stato dimesso dall’ospedale solo sabato mattina – non ha mai dato l’impressione di poter domare gli avversari. Alla fine, anche i teatini hanno costruito diverse palle gol. Però, ancora una volta, è emerso in modo evidente lo scarso peso specifico del reparto avanzato.


Appare quanto mai necessario l’ingaggio di una prima punta dal gol facile che possa duettare in modo efficace con Rosa. La vetta della classifica (ora distante otto lunghezze) si allontana ancora di più e la tifoseria non la prende bene. A fine gara, i tantissimi supporters teatini presenti sugli spalti hanno rifiuto il tradizionale saluto della squadra: è l’esempio più evidente della delusione che è di colpo piombata nell’universo neroverde.


La partita. È tornato a Miglianico solo giovedì pomeriggio? Poco importa: al fianco di Dragani, Donatelli lancia dal primo minuto Davide Antignani. Per l’attaccante teatino è una gara speciale, perché, da ex, affronta la squadra della sua città. Lomma, in odore di divorzio, si accomoda in panchina; Del Gallo, infortunato, si accomoda in tribuna.


Il miglior Miglianico della stagione fa la voce grossa già nei primi minuti. Il fulcro del gioco miglianichese è Massimo Epifani: quasi tutte le azioni dei padroni di casa passano dalle sue parti. E dopo otto giri di lancette, lo stesso mediano cerca di trafiggere la sua ex squadra con un’insidiosa punizione che si infrange sulla traversa.


Scampato il pericolo, il Chieti cerca di riorganizzarsi. Senza Di Giovanni, Ploshtakov, Gialloreto e Cardinali, Vivarini rilancia (sulla corsia sinistra di difesa) Ferretti. Per un gioco ad incastro relativo all’utilizzo dei fuoriquota, sull’out destro di centrocampo gioca Safon. Mainella (potrebbe essere ceduto) parte della panchina e Romano (prova deludente) agisce alle spalle di Rosa. L’attaccante ascolano, in avvio, riceve un suggerimento dell’ex trequartista del Lanciano. Ma manda alto.


Intorno al quarto d’ora, dopo lo spavento, Romano getta via una chiara occasione da rete. Sull’assist di Basilavecchia (l’apertura era stata di Safon), il numero 10 di testa manda sul fondo. Il Miglianico, dal canto suo, riesce ad imprimere al proprio gioco un’intensità tale da mettere in difficoltà i più quotati avversari. E mentre i mediani di casa cercano di limitare il raggio d’azione di Costa e Vitone, i due architetti del gioco neroverde, il diagonale di Dragani termina a lato.


Quando Pepe & Co. affondano, i gialloblù si chiudono e ripartono velocemente in contropiede, sfruttando soprattutto le palle inattive. Ad esempio, sugli sviluppi di un corner battuto da Epifani, la sfera giunge sui piedi di Martelli: deviazione fuori misura. L’ultima azione del primo tempo è del Chieti. Romano pesca la testa di Rosa, la cui deviazione non spaventa Piccinni.


Dopo un primo tempo davvero intenso, nella ripresa il ritmo cala. Ma il derby resta godibile, perché sia il Chieti che il Miglianico ci credono. Forse, però, l’undici di casa mette in campo un pizzico di cattiveria in più. Riuscendo così a colmare il gap tecnico. I primi minuti della ripresa sono di marca teatina, perché, dalla bandierina, Vitone scodella al centro tre palloni invitanti. Prima la deviazione di Costa si perde sul fondo, poi l’incornata di Pepe viene neutralizzata da Piccinni e, infine, l’inzuccata di Rosa è troppo centrale.


Le azioni non mancano: se da un lato Antignani aggira Pepe e non riesce a superare Di Prete, dall’altro Scibilia rovina (tiro fuori misura) lo splendido lancio millimetrico di Vitone. Ma, a dieci minuti dalla fine, il Miglianico colpisce. Antignani crea (passaggio filtrante), Epifani realizza (precisa conclusione). Il Chieti va in bombola ed accenna qualcosa di simile ad una reazione. Ma Scibilia viene buttato fuori, rimediando il secondo ‘giallo’ per una simulazione in area. I ragazzi del presidente Aurora non perdono la giusta lucidità. E non è un caso se Antignani (conclusione al volo, Di Prete salva) e Dragani (miracolo del portiere teatino) pungono fino all’ultimo secondo.


Commenti a caldo.


Giuseppe Donatelli (allenatore del Miglianico): «I ragazzi non hanno deluso le attese, interpretando la gara in modo straordinario. La nostra prestazione, suggellata dall’eccezionale prova di Epifani, è stata quasi perfetta. E non era facile esprimersi su questi ritmi contro un avversario del calibro del Chieti. Antignani ha garantito un supporto importante, confermandosi in avanti un punto di riferimento costante. Questa vittoria la dedico alla società: se avessi allenato un’altra squadra, sarei stato sicuramente esonerato. E invece il presidente Aurora e il diesse Tacconelli hanno creduto in me».


Vincenzo Vivarini (allenatore del Chieti): «I meriti del Miglianico sono sotto gli occhi di tutti. I nostri avversari sono scesi in campo con cattiveria ed umiltà, mostrando anche quell’applicazione necessaria per raggiungere la vittoria. Abbiamo cercato di fare la partita, incontrato però una squadra che faceva delle ripartenze il proprio punto di forza. Peccato, perché abbiamo collezionato diverse palle gol. Però non siamo riusciti a sbloccare il risultato. Se riusciremo a risolvere i nostri problemi, potremo crescere e fare bene. Il campionato è ancora lungo e tutto può ancora accadere».


Ed ecco il tabellino dell’incontro:


MIGLIANICO-CHIETI 1-0 (0-0)


MIGLIANICO: Piccinni 6; Di Renzo 6, Ciarrocca 7, Cinquino 6.5, Martelli 6.5; Morelli 6 (26’st Ciampoli 6), Epifani 7.5, Cavallini 6.5, Chiacchiarelli 6.5; Antignani 6.5 (39’st Lomma n.g.), Dragani 6.5. A disposizione: Palena, Cesaroni, Conversano, Quintiliani, Scordella. Allenatore: Giuseppe Donatelli


CHIETI: Di Prete 6.5, Basilavecchia 6 (40’st Savi n.g.), Serpico 5.5, Pepe 6, Ferretti 5.5 (30’st Mainella); Safon 5.5 Vitone 6, Costa 6, Scibilia 5; Rosa 6, Romano 5 (13’st Esposito 5.5). A disposizione: D’Ettorre, Mucciante, Mammarella, Cuccullo. Allenatore: Vincenzo Vivarini


Arbitro: Giuseppe Cifelli di Campobasso 6 (Roberto De Pietro e Vito Matera di Molfetta)


Rete: 34’st Epifani


Espulso: 46’st Scibilia (Chieti) per doppia ammonizione


Ammonito: Antignani (Miglianico)


Note: spettatori 1.000 circa (la metà proveniente da Chieti); angoli: 5-4 per il Chieti; recupero: 0’pt, 4’st


Gianluca Lettieri
abruzzo calcio dilettanti

sabato 5 dicembre 2009


IL MORRO D'ORO PREPARA LA RIVOLUZIONE DI DICEMBRE
La società biancorossa attiva sul mercato e pronta a cambiare volto: già arrivati Bianchini e Cichella, oggi tocca a Cortese e Dama?





DALLA REDAZIONE -

Aria di cambiamenti a Morro d’Oro. Alla riapertura delle liste il dg Farina insieme al ds Sperandii si sono subito attivati per cercare di trovare i tasselli giusti per rinforzare la rosa a disposizione di mister Volpi. Entro il 17, data di chiusura di questo mercato dicembrino, saranno probabilmente tanti i volti nuovi.


Ma andiamo con ordine e analizziamo reparto per reparto i certi e probabili cambiamenti. Confermati i due portieri classe 90’ Testa e Carosa con il primo che in queste scorcio di campionato ha mostrato qualità davvero importanti. La difesa è il reparto forse maggiormente rimaneggiato.


Dopo la trasferta di Miglianico il centrale Pollini ('81) ex Viterbo ha lasciato la squadra per motivi personali riavvicinandosi a casa. Sono rientrati dal prestito alle rispettive società Costantini ('88) e Scarano ('90). Il primo di proprietà del Miglianico ha trovato sistemazione a Montelsivano; mentre per il secondo toccherà a mister Vivarini del Chieti valutare se tenerlo nel proprio organico. Intanto sempre in difesa nella giornata di ieri è stata riconsegnatala lista di trasferimento al centrale Cocca, che ha un po’ deluso le aspettative di inizio stagione.


Il primo rinforzo dietro è stato formalizzato nella serata di ieri con l’ingaggio di Alessandro Bianchini ('82) proveniente dal Gaeta e con trascorsi abruzzesi nel Lanciano nell’allora serie C1.


Gli altri rinforzi dovrebbero arrivare nei prossimi giorni e sicuramente si tratterà di esterni under. A centrocampo a fare le valigie è stato Gaspar Lezcano (nella foto). L’ex Campobasso è stato fortemente penalizzato dagli infortuni che ne hanno compromesso le prestazioni. Per rimpiazzare l’argentino la società ha puntato su un nome altisonante.


Infatti ieri sera ha posto la sua firma Luca Cichella che torna in Abruzzo dopo aver cominciato la stagione a Isernia. Un colpo importante che vuole lanciare un chiaro segnale. Non si discutono le qualità calcistiche del fantasista di Silvi Marina ma l’acquisto di Cichella è stato pensato anche per inserire nello spogliatoio un uomo di grande esperienza e carisma. L'arrivo dell'esterno di centrocampo Leoni ('88) è ormai cosa fatta.


Oggi dovrebbero essere ufficializzati altri due nuovi acquisti. Si tratta di Enrico Cortese ('85), esterno di centrocampo proveniente dal Monterotondo e Giuseppe Dama ('86), prima punta del Palazzolo. Due pedine importanti nello scacchiere disegnato da mister Volpi alla vigilia di una gara fondamentale come la trasferta di Centobuchi.

abruzzo calcio dilettanti




SERIE D - PILLOLE DI MERCATO
Molto attive le abruzzesi L'Aquila, Canistro e Miglianico (quest'ultima ritrova il suo bomber Antignani). Il Campobasso regina del mercato tra le squadre fuori regione






DALLA REDAZIONE - Alle porte c’è un impegno, quello con la Recantese, importantissimo. Ma L’Aquila è attiva anche sul mercato. Ieri pomeriggio, la società rossoblu si è assicurata le prestazioni di Alessandro Onesti (’82), ex Ischia. Si tratta di un centrocampista con un importante passato tra i professionisti. Le esperienze, tra C1 e C2, di Chieti, Fermo, Castel di Sangro, Rieti e Scafati confermano il suo valore. In attesa di altri colpi destinati a rinforzare la schiera degli over, a breve verranno ingaggiati un paio di fuoriquota: Mattos Rocha Filho Renan Galleno (’90) è vicino, mentre Battistelli (’91) si è già unito al gruppo di Cifaldi.


Colpo firmato Canistro. Alla vigilia dell’ardua sfida contro la capolista Atessa VdS, in terra marsicana arriva Maurizio Priore (’76). Qualche giorno fa, l’ex centrocampista del Casoli aveva rescisso il contrattato che lo legava al Campobasso. E aveva avuto dei contatti con Viribus Unitis ed Atessa. Poi, ecco il blitz del diesse biancorosso Sandro Coco. L’ingaggio dell’esperto centrocampista conferma gli obiettivi del club canistraro. La dirigenza marsicana crede fortemente nella salvezza, anche alla luce degli investimenti estivi. Nei prossimi giorni, potrebbe arrivare la ‘ciliegina’ sulla torta.



Primo (e unico?) colpo di mercato per il Miglianico. Qualche ora prima del derby contro il Chieti, è tornato ad indossare la casacca gialloblu l’ex neroverde Davide Antignani (nella foto, classe 1982). Si tratta di un ritorno, visto che l’attaccante di Chieti aveva già giocato nel club del presidente Aurora dal 2005 al 2007 (44 gol totali). Quest’anno, Antignani aveva iniziato la stagione a Montesilvano (Eccellenza), realizzando 6 gol (2 su rigore). “Il nostro mercato finisce qui”, ha dichiarato il direttore sportivo miglianichese Gabriele Tacconelli. Nel frattempo, ha fatto le valigie l’esterno d’attacco Valerio D’Antonio (’90). In forse la posizione di Andrea Lomma ('87). Come anticipato ieri, il Casoli ha tesserato Vincenzo Antignani ('91), esterno proveniente dall'Ischia. La Santegidiese oggi potrebbe raggiungere l'accordo con il difensore Fabio Fuschi ('81), che aveva iniziato la stagione a Sapri.



Non mancano le richieste per Emanuele Cirilli (’86). Il difensore del Campobasso, in odore di rescissione, ha ricevuto diversi contatti. L’Atessa VdS, alla luce dell’infortunio di Baldini, è una delle maggiori candidate per il suo ingaggio, ma non sono da escludere altre ipotesi. L’Angolana, che smentisce categoricamente la partenza di Riccardo Cossu (’82, contattato dall’Atletico Trivento), spera di poter tesserare quanto prima l’estremo difensore Alessio Colantonio (’89), di ritorno da Campobasso e di proprietà del Pescara. Dal settore giovanile biancazzurro potrebbe arrivare anche una punta fuoriquota.



Fuori regione, il Campobasso è attivissimo. Dopo gli arrivi di Minadeo e Follera, e gli accordi formalizzati con diversi fuoriquota, il diesse Molino è ad un passo dall’attaccante Stephane Coquin (’82). Piace l’attaccante under Massimo D’Angelo (’90), ma dovrà essere trovato l’accordo con il Penne (Eccellenza). Vicino anche l’estremo difensore Antonio Pastore (’90). L’accordo tra l’Atletico Trivento e l’ex teatino Mouhamed Diop (’91) è saltato per problemi di tesseramento. Vessato dai soliti problemi societari, si muove pure il Bojano. Il centrocampista Stefano Inserra (’83), ex Gragnano, Cavese e Venafro, si allena già agli ordini di Farina. E’ arrivato in prova Insigne (’88), esterno d’attacco fuoriquota. L’Olympia Agnonese ha trovato l’accordo con Domenico Falco (’85). La firma dell’attaccante campano ex Rosetana (in C2), cresciuto nell'Ascoli (due presenze in Serie B) rappresenta ormai una formalità. Un’altra bocca di fuoco per Massimo Agovino.



Gianluca Lettieri







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venerdì 4 dicembre 2009

SERIE D: PRESENTAZIONE DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA – SETTIMANA ELETTRIZZANTE, TRA MERCATO E CAMPIONATO Impegni casalinghi per Atessa VdS (arriva il Canistro) e L’Aquila (sfida la Recantese). La Sant vuole rilanciarsi con l’Angolana, mentre il Chieti fa visita al Miglianico

DALLA REDAZIONE -

Tutto si può dire tranne che questa settimana non sia stata intensa. Negli ultimi giorni, tra calciomercato e campionato, i motivi di interesse intorno alla Serie D sono diversi. La capolista Atessa VdS, che ormai non sembra incontrare ostacoli, testerà la sua forza contro il Canistro. Giandonato (nella foto) punterà ancora una volta sulle immense potenzialità del suo attacco. Poche squadre possono permettersi il lusso di avere a disposizione due punte del calibro di Lazzarini e Miani. In tredici gare, il duo terribile ha colpito 22 volte. Mica male… Ad eccezione degli squalificati Boschetti (appiedato per due giornate) e Gentili (un turno di stop), non dovrebbero esserci altre defezioni per il tecnico casolano.

In chiave mercato, il club sangrino continua a guardarsi intorno. Come anticipato negli scorsi giorni, piace Emanuele Cirilli (lascerà Campobasso). Ma sulle tracce del centrale difensivo c’è anche la Renato Curi Angolana. Il ritiro ‘punitivo’ darà i suoi frutti? Reduce da quattro stop consecutivi, il Canistro spera di tornare a sorridere contro l’avversario più difficile che potesse capitare. Dopo aver confermato la fiducia al tecnico Fabio Iodice, la società marsicana spera che gli sforzi compiuti in estate inizino a dare (finalmente) i propri frutti. Nel frattempo, è in forse la presenza di Luca Di Genova. L’attaccante biancorosso è alle prese con qualche acciacco fisico: solo alla vigilia dell’importante match casalingo se ne saprà di più. Nelle prossime ore, sono attese novità di mercato.

Solo due punti separano L’Aquila dalla vetta della classifica. E’ naturale che nel capoluogo si pensi in grande, anche se nessuno vuole illudersi. La Recanatese, avversario comunque alla portata, è una delle squadre più ostiche dell’intero raggruppamento. I marchigiani non vantano qualità eccezionali, ma quanto a solidità non hanno nulla da invidiare alle ‘grandi’. La classifica lo conferma: i ragazzi di Paolo Siroti si sono issati a ridosso dei play-off (distanti quattro punti). L’obiettivo principale dei rossoblù, oltre che rinforzare la schiera degli over, è quello di rinvigorire il parco dei fuoriquota. A tal proposito, si è unito al gruppo Battistelli (’91), centrocampista proveniente dalla Berretti del Pescara. Il ragazzo dovrebbe essere tesserato tra qualche giorno. Vicini gli accordi con Mattos Rocha Filho Renan Galleno (’90) e Giansante (’91). Cifaldi dovrà fare a meno degli squalificati Vaglini (il suo posto potrebbe essere ereditato da Di Nardo) e Pietrella (verrà sostituito da Ricchiuti).

La Santegidiese sta attraversando un periodo un po’ così. Non sarà facile buttarsi alle spalle le difficoltà incontrate nelle ultime giornate, ma, nel derby casalingo con la Renato Curi Angolana, Corazzini e compagni ce la metteranno tutta. Bucchi e Buttazzoni torneranno a disposizione. Il tecnico italo-argentino può dunque tirare un sospiro di sollievo, anche se dovrà rimediare all’assenza dello squalificato Kettlun. Il mercato dicembrino vede il diesse Marcello Di Giuseppe in primo piano: a breve, potrebbero esserci novità sia in entrata che in uscita. Non è stata una settimana facile per i pescaresi, sconfitti nettamente da L’Aquila. Ma, come precisato più volte, il risultato finale potrebbe ingannare. La squadra di Marcangeli, infatti, ha tenuto testa per oltre un’ora ai più quotati avversari. E’ forte l’interesse della società nerazzurra per Alessio Colantonio (’89). L’estremo difensore fuoriquota, di proprietà del Pescara, un paio di giorni fa è stato svincolato dal Campobasso.

Senza il sostegno del proprio pubblico, il Chieti farà visita al Miglianico. Negli ultimi allenamenti, è emerso qualche problemino legato agli infortuni. Anzitutto, domenica non ci sarà Ivan Ploshtakov. Il bulgaro ha un problema al ginocchio; a giorni, verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti dal medico sociale Giacomo Alba. Il portiere Di Prete (’91), invece, è a letto con la febbre. Se non dovesse farcela, sulla corsia di destra dovrebbe essere schierato Cucullo. In caso contrario, l’undici iniziale sarà all’incirca lo stesso di domenica scorsa. In avanti, al fianco di Rosa, tornerà Romano. Intanto, continua la trattativa per portare a Chieti Christian Pazzi. Sono abbastanza elevate le possibilità di vedere in neroverde l’attaccante ex Angolana. Fermo restando che, sottotraccia, sono in piedi altre trattative (una di queste porta a Filippo Tortora, cercato anche dai calabresi del Sambiase). Per quanto riguarda i fuoriquota, piace l’esterno alto Mattia Galasso (’90), il quale lascerà la Renato Curi Angolana. Sulla sponda gialloblù, sono praticamente fuori causa Sichetti e Campanella. Ancora in forse le presenze di Zarini e Conversano. L’ex neroverde Mouhamed Diop (’91), assistito dall'agente Fifa Gianfranco Cicchetti, dopo la parentesi di Matera ha raggiunto l’accordo con l’Atletico Trivento.

Dopo due settimane di digiuno, il Casoli vuole tornare a riassaporare il gusto della vittoria contro l’Olympia Agnonese. Avversario per nulla facile, quello molisano. In barba ai pronostici della vigilia, la squadra di Massimo Agovino è in piena zona play-off. Pasquale Logarzo spera di recuperare l’attaccante Morga, ieri a letto con la febbre. Ha lasciato il gruppo Vincenzo Recchia, il quale è approdato a Gaeta, mentre potrebbe essere tesserato Vincenzo Antignani (’91), esterno ex Ischia. Il centrocampista Simone Carioti (’87) continua ad allenarsi, ma un suo ingaggio non è scontato.

Chiude il quadro di giornata il Morro d’Oro (articolo a parte), di scena a Centobuchi. Almeno fino a ieri pomeriggio, non c’era alcun problema di formazione per il tecnico Tommaso Volpi. Contro il Real Montecchio, sono arrivati ‘solo’ i tre punti? Pazienza, per il ben gioco si può pure aspettare. A patto che la striscia positiva di risultati abbia un seguito.

Gianluca Lettieri


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giovedì 3 dicembre 2009

DALLA REDAZIONE -

Questi gli squalificati della 14a giornata del campionato del girone F di Serie D:


SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE:


BOSCHETTI CIRO (ATESSA VAL DI SANGRO) - Per avere rivolto frase gravemente offensiva all’indirizzo del Direttore di gara.


PANTI MATTEO (ELPIDIENSE CASCINARE) - Per avere a gioco in svolgimento, ma con il pallone a distanza di gioco, colpito con una gomitata al volto un calciatore avversario senza, tuttavia, procurare alcuna conseguenza fisica.



SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA


GENTILI SIMON (ATESSA VAL DI SANGRO)


SPAGNUOLO ANTONELLO (ATLETICO TRIVENTO)


PULEIO MATTEO (CANISTRO)


CALVARESI GIACOMO (CENTOBUCHI)


POLENTA FRANCESCO (CENTOBUCHI)


CETERONI STEFANO (ELPIDIENSE CASCINARE)


PIETRELLA MICHELE (LAQUILA CALCIO 1927)


VAGLINI SIMONE (L'AQUILA CALCIO 1927)


VAIERANI DAVIDE (REAL MONTECCHIO)


KETTLUN ROBERTO (SANTEGIDIESE)






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SERIE D – PILLOLE DI MERCATO
Chieti-Pazzi? Più di un contatto. Ad Atessa, è arrivato in prova il baby Bernardi. Il gioiellino del Penne, Massimo D’Angelo, è in prova a Campobasso






DALLA REDAZIONE -

Chieti-Christian Pazzi? Più di un semplice contatto, perché la società vorrebbe accontentare le richieste di Vincenzo Vivarini. Le prossime ore saranno decise: non sarà facile strappare al Fano (Seconda Divisione, girone C) l’ex bomber dell’Angolana (’82), ma la trattativa sembra essere a buon punto. Nel fine settimana, potrebbero esserci delle novità.


Tuttavia, dalla Campania rimbalzano delle voci che accosterebbero ai colori neroverdi la punta Filippo Tortora. L’ex attaccante (’77) dell’Ippogrifo Sarno e del Sant’Antonio Abate quest’anno veste la maglia del Forza e Coraggio Benevento. Per ora, si tratta solo di voci di corridoio.


Piace anche Alessio Mordagà (’83), in forza al Mobilieri Ponsacco, cercato con insistenza da diverse squadre (Pisa compreso). La società teatina ha intrapreso dei contatti con dei settori giovanili di società professionistiche. L’obiettivo è quello di rinforzare il parco dei fuoriquota.


La squadra, nel frattempo, continua a prepararsi in vista del derby di Miglianico. Alla guida del gruppo non c’è Vincenzo Vivarini: martedì pomeriggio, l’allenatore neroverde si è sottoposto ad un intervento chirurgico per risolvere il problema all’ernia del disco. Mucciante e compagni si sono quindi allenati agli ordini di Antonio Del Fosco (preparatore atletico), Fabrizio Zambardi (preparatore dei portieri) e Carlo Angelozzi (vice allenatore).


Non è certo il recupero di Mammarella mentre, ieri pomeriggio, Ivan Ploshtakov si è bloccato per un problema di natura fisica. Capitolo giustizia sportiva. Venerdì pomeriggio verrà discusso il ricorso presentato dal Chieti circa le tre giornate di squalifica comminate dal Giudice Sportivo dopo la partita contro la Civitanovese. Il club del presidente Bellia sarà difeso dagli avvocati Alessandro Battisti (diesse neroverde) e Claudio Croce.


Primi movimenti anche per L'Aquila. Il parco fuoriquota potrebbe essere rinforzato con gli innesti di due under: Mattos Rocha Filho Renan Galleno ('90), in forza al San Nicolò, e Giansante ('91), ex Notaresco.


Dopo l’ingaggio di Ceciarini, l’Atessa VdS resta vigile. Innanzitutto, il bomber Nunzio Pagano dovrebbe restare alla corte di Mario Giandonato. Ieri pomeriggio, inoltre, è arrivato in prova un fuoriquota. Si tratta di Massimiliano Bernardi (’91), esterno basso proveniente dal Rieti. La sua posizione verrà presto chiarita. Ancora tutto fermo a Citta Sant’Angelo, anche se i pescaresi hanno fatto più di un pensierino per Emanuele Cirilli (’86). Il difensore centrale, ad un passo dalla rescissione con il Campobasso, nelle scorse ore ha avuto un approccio anche con l’Atessa VdS. L’Atletico Trivento, secondo alcuni rumors, avrebbe sondato il terreno per l’ex casolano Riccardo Cossu (’82). Restando in tema Angolana, è tornato dall’Atessa VdS il baby Di Dio. Il ragazzo potrebbe essere girato in prestito.


Antonio Giulio Picci (’85) si allontana dal Morro d’Oro. Come detto ieri, l’ex brindisino era stato cercato dall’Olympia Agnonese. Ma, anche con i molisani, l’accordo pare essere piuttosto lontano. Di contro, è ben avviata la trattativa con Luca Cichella (’81). Il centrocampista, ex Giulianova, ha iniziato la stagione con il Real Isernia (Eccellenza molisana). Dopo aver salutato tutti, Gaspar Lezcano sta per accordarsi con lo Sporting Terni. A Campobasso è arrivato in prova Massimo D’Angelo (’90). Il gioiellino di proprietà del Penne potrebbe garantire quel pizzico di qualità in più che manca all’organico rossoblù. Intanto, l’attaccante Stephane Coquin (’83) è ad un passo dal club del presidente Ferruccio Capone: lo svincolo dall’Anversa Normanna sembra essere cosa ormai fatta.


Gianluca Lettieri






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lunedì 30 novembre 2009


SERIE D: IL PUNTO - L'ATESSA NON SI FERMA PIÙ. L'AQUILA TRAVOLGE L'ANGOLANA
Mentre la Santegidiese pareggia ad Agnone, la partitissima tra Chieti e Trivento termina a reti inviolate. Volpi festeggia la prima vittoria sulla panchina del Morro d'Oro. Trasferte amare per Miglianico e Canistro






DALLA REDAZIONE -

Neanche il Casoli è riuscita a fermarla. L’Atessa Val di Sangro fugge via (3-2) e si riappropria della vetta persa per una sola notte. Stavolta, oltre all’attacco super, l’eroe di giornata è Luca Scerbo. Il giovanissimo portiere, classe 1990, è riuscito nell’impresa di parare due rigori nel giro di un minuto. Se non è un record, poco ci manca. I suoi interventi sono risultati decisivi perché, se il Casoli – già in vantaggio grazie a Morga – si fosse portato sul doppio vantaggio, a quel punto sarebbe stato difficilissimo tornare in partita. Ma, dopo qualche giornata di tregua, Simone Miani (nella foto) è tornato a colpire. Il capocannoniere del girone F ha realizzato l’ennesima doppietta della stagione. La strada è diventata così improvvisamente in discesa. Anche grazie a Lazzarini, che ha messo al sicuro i tre punti. Con il passare delle giornate, la convinzione diventa sempre più forte: quest’Atessa è un’autentica macchina da gol. Poche squadre possono vantare una media di oltre due gol e mezzo a partita. Pasquale Logarzo e i suoi ragazzi, invece, ieri sera non avranno chiuso occhio. Sbagliare due calci di rigore (vero Zerillo e Morga?), peraltro in casa della capolista, equivale ad un suicidio. Domenica in agrodolce anche per lo stesso Morga: dopo aver realizzato una doppietta, non sarà stato facile tornare a casa con la seconda sconfitta consecutiva sul groppone. Parlare di crisi sarà forse esagerato, ma l’involuzione di risultati del Casoli è abbastanza evidente. Qualche settimana fa, la zona play-off era arrivata ad essere distante solo un paio di lunghezze. Ora è lontana sei punti.


La vittoria de L’Aquila è legittima. Ma lo 0-3 finale non rende l’idea della gara del "Comunale" di Città Sant’Angelo. Perché, nonostante il risultato pesantissimo, alla Renato Curi Angolana va l’onore delle armi. Nell’anticipo di sabato, la squadra del capoluogo ha confermato tutte le sue qualità. Prima fra tutte la compattezza del gruppo. Di questo passo, sognare in grande è legittimo. Fermo restando che, affinché la squadra possa essere veramente competitiva, sarà necessario compiere qualche movimento in entrata. La battuta d’arresto, che potrebbe (il condizionale non è usato a caso) sembrare quasi imbarazzante nella forma, non può cancellare i progressi della squadra di Marcangeli. La quale, per oltre un’ora, è riuscita a tenere testa agli aquilani. Poi, l’ingresso di Colella ha cambiato le carte in tavola. Anche la fortuna ha voltato le spalle agli angolani (traversa di Ganje su calcio di rigore) e, a quel punto, non c’è stato più nulla da fare. Villa e Ruggero hanno chiuso i conti. L’Angolana resta a distanza di sicurezza dai play-out: quattro punti non rappresentano un’enormità ma permettono di guardare al futuro con una certa serenità.


Nella sfida ‘silenziosa’ tra Chieti ed Atletico Trivento, alla fine ha vinto la noia (0-0). Poche emozioni, zero gol e...un rigore parato. E già, perché Filippo Di Prete, giovanissimo estremo difensore, ha evitato che Borrelli mettesse nei guai i neroverdi. Ed i rigori neutralizzati dal ‘portierino’ scuola Fiorentina sono già tre. Un’enormità. Contro i trignini è però emersa anche la poca pericolosità del reparto avanzato. Nel mercato di dicembre, molto probabilmente arriverà un attaccante. Nel frattempo, la vetta, ora distante sette punti, si è allontanata ancora di due lunghezza. "L’importante è rimanere agganciati alle prime posizioni", ha tenuto a precisare il presidente Walter Bellia. E’ tanta l’amarezza per essere scesi in campo senza il sostegno dei propri supporters (si spera che la pesantissima pena inflitta dalla Lega possa essere ridotta): giocare in un clima così surreale è veramente triste. Per il derby di Miglianico, intanto, alla tifoseria neroverde saranno riservati circa 500 biglietti.


Quello di Agnone è un campo difficile per chiunque. Anche per la Santegidiese, in ripresa dopo i due scivoloni consecutivi, che riesce a strappare solo un punto ai molisani (1-1). Il risultato finale è tutto sommato giusto: la squadra di Agovino ha colpito due legni; quella di Ammazzalorso, soprattutto nel secondo tempo, ha sfiorato a più riprese il gol-vittoria. Con Bucchi e Buttazzoni fuori, Kettlun si è travestito per l’ennesima volta da bomber. La fiondata su calcio di punizione del centrocampista cileno ha regalato l’illusione, poi resa vana da Di Vito, di poter tornare dalla difficile trasferta con tre in punti in tasca. Certo è che la presenza dei due prezzi pregiati si è fatta sentire ancora una volta. La sessione invernale di calciomercato è alle porte e il diesse Marcello Di Giuseppe cercherà di rinforzare la rosa. Le prime novità potrebbero arrivare già nelle prossime ore.


È il Morro d’Oro l’unica abruzzese di bassa classifica che può sorridere. I teramani tornano a respirare contro il Real Montecchio, anche se non è stato per nulla facile avere ragione del fanalino di coda del girone F (4-3). Fatto sta che, dopo sette gol e tante emozioni, Tommaso Volpi può festeggiare la sua prima vittoria sulla panchina biancorossa. L’inaspettato vantaggio marchigiano ha caricato i morresi. Che, presi per mano da Cocca, Costantino e Bisegna (doppietta), hanno conquistato tre punti fondamentali per il discorso salvezza.


Quarto stop consecutivo per il Canistro. Per l’ennesima volta, i biancorossi non sono riusciti a capitalizzare le diverse palle-gol costruite. Poi, l’ingenuità di Marangon (fallo da rigore) ha permesso al Bojano (1-0) di ritrovare il feeling con la vittoria. Inizia, dunque, a respirarsi aria di crisi fra i rovetani. Difatti, al termine della partita, il presidente ha disposto una riunione tecnica fra dirigenti, giocatori e tecnici. La società ha deciso di lasciare l’incarico nelle mani di Iodice, disponendo, però, un ritiro anticipato sin dal primo pomeriggio di oggi presso l’hotel "River" di Civitella Roveto al fine di preparare al meglio il prossimo impegno di campionato contro la capolista Atessa Val di Sangro.


Il pareggio di una settimana fa sembrava aver riportato un velato ottimismo. Ma la sconfitta di Civitanova Marche ha fatto ripiombare il Miglianico nello sconforto. Finisce 2-1 per la formazione di Osvaldo Jaconi, però le decisioni dell’assistente Nicole Brandelli pesano come un macigno. Perché i due gol annullati ai miglianichesi (il primo di Epifani e il secondo di Chiacchiarelli) sullo 0-0 lasciano più di qualche dubbio. La situazione in classifica continua a farsi pesante. Serve una scossa.


Gianluca Lettieri


abruzzo calcio dilettanti




sabato 28 novembre 2009


SERIE D - L'AQUILA ESPUGNA CITTA' SANT'ANGELO E BALZA AL PRIMO POSTO DEL GIRONE F (0-3)
Colella, Villa e Ruggiero stendono i nerazzurri nella ripresa. Sullo 0-1 Ganje fallisce il rigore del possibile pareggio






CITTA SANT'ANGELO -

L'Aquila bissa il successo di S.Egidio violando il comunale di Città S. Angelo e si issa in cima alla classifica aspettando i risultati di domani. Ai nerazzurri, nonostante lo 0-3, va l'onore delle armi. I ragazzi di mister Marcangeli hanno giocato a viso aperto contro la più quotata L'Aquila creando anche alcuni seri pericoli ai rossoblù.


Il risultato di 0-3 non inganni perchè per i rossoblù non è stata una passeggiata. Il risultato di oggi è frutto della qualità dei giocatori di mister Cifaldi, dell'esperienza, del mestiere, da alcuni episodi e da una buona dose di fortuna che nel calcio non guasta mai.


La prima frazione si chiude sul nulla di fatto con i padroni di casa più isidiosi. Poi nella ripresa, dopo il vantaggio ospite grazie alla rete di Colella, i nerazzurri hanno avuto la possibilità di impattare su rigore con Ganje. Il colored nerazzurro alza troppo il tiro centrando la traversa a portiere battuto. Nonostante l'errore i nerazzurri rimangono in partita ma poi devono arrendersi al tiro da fuori di Villa con la complicità del portiere nerazzurro. Poi nel recupero arrivava la terza rete di Ruggiero (nella foto).


L'Aquila al completo con Sparacio preferito inizialmente a Colella. L'Angolana rimaneggiata per le assenze di De Matteis, Crispino, Pirozzi, De Cecco, Becci e Di Filippo.


La prima conclusione della gara è di marca nerazzurra con Aquaro che devia di testa di poco a lato una punizione laterale. Dopo pochi minuti arriva la replica ospite con un tiro dal limite ma debole di Sparacio parato senza difficoltà da Ortolano.


Dopo un solo giro di lancette da un errore in disimpegno di Del Grosso la palla finisce sui piedi di Vaglini che da ottima posizione cerca il tiro piazzato ma Ortolano para a terra in due tempi.


Intorno al 20' minuto Angolana pericolosa. Rimessa laterale lunga di Cossu in area con corta respinta della difesa ospite, palla sui piedi di Rosetti che controlla e al volo conclude a botta sicura. Un superlativo Modesti strozza in gola l'urlo del goal dei tifosi di casa respingendo alla grande.


Poi la partita si gioca prevalentemente a centrocampo, senza occasioni degne di nota fino al 40' minuto. Da una bella azione in velocità Bordoni pennella un cross al centro dove Aquaro di testa riesce a deviare ma Modesti si rifugia in corner. Poco prima del 45' minuto Pietrella entra duramente su Traini che deve lasciare il campo. Nei primi minuti era già stato toccato duro ad una caviglia, ma stringendo i denti riesce a portare a termine la gara per poi recarsi al pronto soccorso per esami clinici.


La ripresa inizia con tre cambi: Micaroni per Traini tra i nerazzurri, Colella e Recchiuti per Sparacio e Serafini tra i rossoblù. La partita rimane in sostanziale equilibrio. Ma dopo il quarto d'ora si sblocca. Corre il 16' minuto quando Cavasinni finisce da solo a terra per infortunio, il nerazzurro Rosetti spedisce la sfera fuori per dare modo ai sanitari di intervenire. Purtroppo il giovane under, ex Pescara, deve lasciare il campo a Jaho.


Alle ripresa del gioco gli angolani attendono la restituzione della palla che non avviene. Sul prosegio dell'azione il pallone arriva nei pressi dell'area nerazzurra e dopo un rimballo tra Micaroni e Colella quest'ultimo si fionda sul pallone entrando in area e in diagonale fredda Ortolano per la gioia dei tanti tifosi rossoblù al seguito.


I nerazzurri provano subito a reagire e al 23' minuto si guadagnano un penalty con Fideli che viene atterrato da Nardoianni che viene ammonito. Sul dischetto si porta Ganjè che manda la sfera a stamparsi sulla traversa tra la delusione dei locali.


Nonostante l'errore i nerazzurri ci credono ancora ma a cavallo della mezz'ora capitan Villa con un fendente da lontano a pelo d'erba supera Ortolano in tuffo: il pallone gli passa sotto il corpo.


La squadra di casa accusano un pò il colpo ma senza rinunciare a giocare. La partita si avvia verso la fine e Rosetti ci prova dal limite vedendosi respingere la conclusione in angolo da Modesti. Poi Pietrella in dribbling va via a due avversari e una volta in area conclude ma Ortolano respinge in corner. La giocata dell'ex morrese strappa applausi a tutto lo stadio. Sul seguente corner è Ruggiero a svettare su tutti e ad insaccare la terza rete che sancisce la fine della gara.


Ed ora ecco il tabellino della gara:


RC. ANGOLANA - L'AQUILA 0-3 (0-0)


RC. ANGOLANA: Ortolano, Pomposo, Traini (1'st Micaroni), Forlano (21'st Paciocco), Cossu, Del Grosso, Fideli (35'st Galasso), Ganje, Aquaro, Rosetti, Bordoni. A disposizione: Capetola, Terrenzio, D'Orazio,Gargiulo. Allenatore: Roberto Marcangeli


L'AQUILA: Modesti, Cavasinni (16'st Jaho), Nardoianni, Ruscitti, Di Francia, Ruggiero, Pietrella, Serafini (1'st Recchiuti), Sparacio (1'st Colella), Villa, Vaglini. A disposizione: Migliaccio, Natalucci, Di Nardo, Natalucci. Allenatore: Rinaldi Cifaldi


Arbitro: Rocca Domenico di Vibo Valentia (De Troia di Termoli e Scorrano di Isernia)


Reti: 18'st Colella, 31'st Villa, 48'st Ruggiero


Ammoniti: Nardoianni, Ruscitti, Pietrella, Vaglini e Jaho (L'Aquila); Fideli (Angolana)


Note: Spettatori 650 circa con 250 ospiti. Recupero. 2' pt e 5' st.


S.D.S.



lunedì 23 novembre 2009


SERIE D: IL PUNTO - L'AQUILA SBANCA SANT'EGIDIO. BLITZ DEL CHIETI A CAMPOBASSO
L'Atessa mantiene la vetta della classifica, mentre il Casoli s'inceppa in casa. Nelle zone calde, il Miglianico non sa vincere tra le mura amiche. L'Angolana mette nei guai il Canistro






DALLA REDAZIONE -

Riccardo Lazzarini. Ancora lui. Il bomber di Mario Giandonato non si ferma più: domenica scorsa, aveva realizzato una tripletta d’autore; ieri pomeriggio, è stato decisivo a Centobuchi. L’Atessa VdS conserva la vetta, ma non è stato facile mettere a tacere gli ascolani (1-2). Eppure la posizione in classifica del Centobuchi faceva pensare all’ennesima ‘passerella’ dell’inarrestabile capolista. Niente di più sbagliato, perché i padroni di casa hanno cercato di strappare con i denti un punticino ai blasonati avversari. Non a caso, Cesani aveva annullato il sigillo, su punizione, di Vasco Morelli. Poi, però, l’ex albense Attilio Piccioni ha dovuto fare i conti con Lazzarini. Continua a scalare posizioni nella classifica marcatori, la punta di diamante del presidente Pellegrini. Festa grande, al novantesimo, per i tifosi gialloblù giunti in terra marchigiana: la terza vittoria consecutiva conferma le intenzioni della Giandonato-band. Miani & c. recapitano l’ennesimo messaggio alle naviganti…


La Sant non sa più vincere e L’Aquila ne approfitta. L’1-3 finale è forse eccessivo nella forma ma non nella sostanza. Più cattiva rispetto ai vibratiani, la squadra di Cifaldi ha mostrato una compattezza che poche formazioni possono vantare. Non era semplice rialzarsi, visto che il blitz messo a segno dal Campobasso nel capoluogo abruzzese aveva fatto emergere qualche lacuna di troppo. E invece, a distanza di soli sette giorni, gli aquilani hanno voltato brillantemente pagina. I tre punti valgono quindi doppio, perché conquistati nella tana di una delle dirette concorrenti per la promozione. Il ‘suicidio’ di Migliaccio sul tiro senza pretese di Monaco poteva rappresentare una botta non indifferente. Ma il gol-lampo del neo entrato Vaglini e la zampata del ‘ever-green’ Sparacio hanno regalato l’ennesima soddisfazione alla tifoseria rossoblu. Due punti nelle ultime quattro partite: pochi, troppo pochi. E’ un momentaccio per la squadra di Ammazzalorso. Ieri, i ragazzi del tecnico italo-argentino si sono svegliati solo nella ripresa. Il primo tempo, insomma, è stato davvero impalpabile. Ancora out Andrea Bucchi: l’assenza del superbomber si è fatta sentire, e non poco, anche nel match clou della 12a giornata.


La sconfitta con la Civitanovese ha rappresentato solo un incidente di percorso? Sembra proprio di sì… Il Chieti torna alla vittoria sul campo del Campobasso (0-1). Il rigore di Rosa ha spento sul nascere le ambizioni di Sergio La Cava, neotecnico rossoblu. E’ stato un Chieti intelligente, quello che ha espugnato il ‘Nuovo Romagnoli’. Senza diverse pedine importanti, ottima partita dei neroverdi, bravi a chiudere gli spazi e a tagliare a fette la difesa campobassana con veloci ripartenze. Danilo Scibilia e Filippo Di Prete: sono loro i migliori in campo. Mentre l’esterno sinistro ha viaggiato su ritmi da capogiro, il portiere ex Fiorentina non ha concesso neanche uno spiraglio agli attaccanti di casa. Così il team del presidente Bellia mantiene immutato il distacco dalla vetta (cinque punti) e raggiunge la Sant al quarto posto . Domenica, al ‘Guido Angelini’, arriverà quel carro armato chiamato Atletico Trivento (la gara potrebbe essere trasmessa su RaiSportPiù). E i tifosi teatini, che ieri hanno seguito numerosi la propria squadra del cuore, rimarranno fuori dai cancelli a causa del pesantissimo (ed eccessivo) provvedimento preso dal Giudice Sportivo. La speranza è che le tre giornate a porte chiuse possano subire una riduzione (in settimana, la società presenterà ricorso).


Il ‘Comunale’ di Canistro si dipinge di nerazzurro. Cinica e spietata, l’Angolana riscatta lo scivolone casalingo di una settimana fa (1-2). Mentre i pescaresi sono riusciti a capitalizzare le palle gol costruite, i rovetani hanno buttato via una quantità esorbitante di chiare occasioni da rete. Una sterilità offensiva che, specie se il tuo obiettivo è la salvezza (è il caso dei biancorossi), paghi a caro prezzo. Al termine del match, summit societario dei dirigenti canistrari. Le tre sconfitte consecutive, insomma, hanno lasciato il segno. Ma la posizione di Fabio Iodice, stando alle ultime notizie, non dovrebbe essere in dubbio. Tornando al club angolano, Roberto Marcangeli ha un asso in più: Roberto Aquaro. L’ex attaccante dell’Olympia Agnonese, pezzo pregiato dell’ultima sessione estiva di calciomercato, ha messo a sicuro il risultato realizzando una doppietta di pregevole fattura. Se l’Angolana riuscisse a mantenere questo ritmo, il raggiungimento di una tranquilla salvezza non dovrebbe rappresentare un problema. E, considerando l’avvio di stagione, sarebbe già un bel traguardo.


Proprio non ci voleva. Il Casoli ‘macchia’ il suo ottimo ruolino di marcia cedendo il passo alla Recanatese (0-1). Inarrestabile l’ascesa del sodalizio guidato da Paolo Siroti, che in classifica superara proprio i casolani. Gli ultimi minuti sono fatali ai padroni di casa. La difesa compie un’ingenuità mastodontica, Pica ringrazia e, dagli undici metri, firma la vittoria. Risultato a parte, la prestazione della Logarzo-band non è tutta da buttare. Ma è innegabile che, rispetto ad altre circostanze, le trame di gioco del Casoli siano state meno intense. L’assenza, in mediana, di Marmorini si è fatta sicuramente sentire. In settimana, il centrocampista si sottoporrà ad ulteriori accertamenti: tutti si augurano che possa tornare in campo al più presto.


Il Miglianico non ancora prova il piacere di vincere sul proprio campo: il derby col Morro d'Oro termina con un triste pareggio ad occhiali. Il gusto del successo interno scappa da troppo tempo ai ragazzi di Donatelli: assaporare i tre punti al ‘Fratelli Ciavatta’ diventa un passaggio ineludibile se si vuole restare in fila al banchetto della vecchia Interregionale. Dopo un buon primo tempo, in casa gialloblù si è spenta la luce. Invece il neo tecnico morrese, Tommaso Volpi, rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria. Ma può vedere il bicchiere mezzo pieno perché i suoi ragazzi, complice l’espulsione di Capparuccia, hanno resisto in inferiorità numerica per oltre mezz’ora. A partire da domenica prossima, la vittoria sarà d’obbligo. La situazione in classifica, d’altronde, inizia a farsi preoccupante.


Gianluca Lettieri






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domenica 22 novembre 2009


SERIE D – IL LUCO CANISTRO RECITA IL MEA CULPA, LA RENATO CURI ANGOLANA FESTEGGIA LA VITTORIA (2-1)
I nerazzurri superano i ragazzi di Iodice grazie alle reti di De Matteis ed Aquaro, punendo gli errori sottoporta dei locali. La rete di Pozzebon fa solo aumentare i rimpianti






LUCO DEI MARSI -



Il L. Canistro perde per propri demeriti. Spreca tanto, troppo ed alla fine viene punito da una cinica Renato Curi Angolana che porta via giustamente i tre punti dalla Val Roveto senza rubare nulla. Iodice propone un inedito reparto avanzato con il centrocampista Corsi, in veste di centravanti, al fianco del trequartista Di Genova; sulla sinistra va Sebartoli mentre Regner svaria destra, seppur le due ali si alternano in continuazione per tutta la durata della partita. I locali, praticamente, giocano senza un attaccante di ruolo in campo.



Ed a giudicare dalle tante occasioni da rete, la scelta tattica sembra dar ragione al tecnico. I continui inserimenti dei centrocampisti riescono a perforare più volte la pur brava difesa diretta dalla coppia Cossu-Del Grosso, ma i vari Muratore, Sebartoli, D’Andrea e Di Genova non riescono ad avere la necessaria freddezza per superare Ortolano (nella foto), l’estremo ospite che risulterà tra i migliori in campo, ed alla fine la squadra locale è costretta a soccombere.



Infatti, quando troppo si sbaglia, le conseguenze non tardano ad arrivare. Nel miglior momento dei padroni di casa è De Matteis a colpire al 24’ quando conclude, al volo in diagonale, un invitante cross dalla destra di Fideli. E la gara scorre su questi binari per tutto il primo tempo.



Il secondo tempo sembra essere la fotocopia del primo con numerose azioni da gol dei marsicani e la Renato Curi Angolana che colpisce ancora al ventesimo minuto con Aquaro, approfittando di una mischia in area avversaria.. La risposta c’è ed arriva con il neo-entrato Pozzebon il quale, servito con una palla filtrante da Di Genova, supera finalmente Ortolano.


Ma la marcatura non dà la spinta giusta ai ragazzi di Iodice che piano piano sembrano spegnersi e non riescono a trovare la forza dell’arrembaggio finale alla ricerca del pari. La Renato Curi Angolana gestisce bene la gara fino al termine senza correre eccessivi pericoli e si gode il suo score eccezionale: la sua quarta vittoria nelle ultime cinque gare disputate.



Ecco il tabellino dell’incontro:



L. CANISTRO – RC ANGOLANA 1-2 (0-1)



L. CANISTRO: Di Girolamo 6, Puleio 6, Zazzara 6, Coppitelli 6 (40’st Di Antonio s.v.), D’Andrea 6, Marinilli 6.5, Sebartoli 6 (20’pt Muratore 6), Marangon 6, Corsi 5 (16’st Pozzebon 6.5), Di Genova 5, Regner 6. A disposizione: Fontanarosa, Sabatini, Ciaprini, Ciurlia. Allenatore: Fabio Iodice



RC ANGOLANA: Ortolano 7, Pomposo 6, Traini 6, Ganje 7 (38’st D’Orazio s.v.), Cossu 7, Del Grosso 7, Fideli 6, De Cecco 6, Aquaro 7, De Matteis 7 (25’st Gargiulo s.v.), Rosetti 6. A disposizione: Capetola, Terrenzio, Micaroni, Paciocco, Galasso. Allenatore: Roberto Marcangeli



Arbitro: Carlo Crescenzi di San Benedetto (Grieco di Salerno e Galli di Ascoli Piceno)



Reti: 24’pt De Matteis (RC Angolana), 20’st Aquaro (RC Angolana), 25’st Pozzebon (L. Canistro)


R.R.



sabato 21 novembre 2009


SERIE D - LA PRESENTAZIONE: BIG-MATCH IN VAL VIBRATA, ARRIVA L'AQUILA
L'Atessa VdS cercherà di difendere la vetta a Centobuchi. Trasferte impegnative per Chieti e Casoli. Tre i derby di giornata






DALLA REDAZIONE -

Tempi duri per le due ex capolista. Proprio alla vigilia delle scontro diretto, sia L’Aquila che la Sant hanno constatato con i propri occhi l’imprevedibilità della serie D. I vibratiani si sono piegati alla legge del "Tubaldi" di Recanati, fortino difficile da espugnare; gli aquilani hanno concesso ossigeno vitale al Campobasso (ormai in crisi profonda), facendosi male con le proprie mani. E ora Aldo Ammazzalorso (nella foto) e Rinaldo Cifaldi sperano di tornare a vedere la luce proprio nella sfida più affascinante del dodicesimo turno. In Val Vibrata, il problema attaccanti è stato parzialmente risolto. Emiliano Buttazzoni, infatti, tornerà in campo dal primo minuto: già domenica scorsa era stato utilizzato nella ripresa. Andrea Bucchi, invece, è ancora out. Si prevedono ancora dieci giorni di stop per l’attaccante giallorosso, valore aggiunto di un organico allestito per vincere. Dall’infermeria non arrivano notizie positive neanche per Traini. Nel turno precedente, il mediano ha rimediato una botta al quadricipite: la sua presenza è in forse. Problemi di formazione anche per mister Cifaldi. Che dovrà fare a meno degli squalificati Modesti (’90) e Di Francia. E’ in dubbio la presenza di Maurizio Ianni, uscito domenica per infortunio. Tenuto conto che in porta dovrà necessariamente giocare Migliaccio (’88), in avanti il tandem aquilano potrebbe essere composto da Colella e Sparacio. Nel reparto arretrato, invece, Cifaldi dovrà inventarsi qualcosa per lasciare a secco l’attacco vibratiano.


La regina del raggruppamento, l’Atessa VdS di Mario Giandonato, non ha alcuna intenzione di fermarsi. E farà visita al Centobuchi forte del suo attuale periodo di forma smagliante. Il match casalingo di domenica scorsa, d’altronde, è stato poco più impegnativo di una sgambata infrasettimanale. Quella sangrina è una vera e propria macchina da gol: finora, ha realizzato ventotto centri. L’attacco a disposizione del tecnico di Casoli è davvero stratosferico: Nunzio Pagano è una garanzia per la categoria; Simone Miani è il capocannoniere del girone con dodici centri all’attivo; Riccardo Lazzarini, nell’ultimo turno, ha realizzato una tripletta. Nella trasferta marchigiana, Marotta, squalificato, guarderà i suoi compagni della tribuna. Dovrebbe invece tornare in campo il portiere Scielzo che, domenica scorsa, durante il riscaldamento si era bloccato per un problema al muscolo lombare. Qualora non dovesse farcela (ipotesi piuttosto remota), scalpita Speranza.


Ancora frastornato dopo la stangata del giudice sportivo, il Chieti continua a prepararsi per la trasferta di Campobasso. Alla luce delle pesanti assenze e dalla serenità riconquistata dalla squadra rossoblu, quella contro i molisani sarà una sfida ricca di significato. Perché i neroverdi vogliono tornare alla vittoria dopo il doloroso stop contro la Civitanovose, mentre i locali sperano di dare continuità alla vittoria dell’Aquila. Sulla panchina rossoblu, dopo la mini-rivoluzione che ha portato all’allontanamento di Paolucci e Nucifora, siede Sergio La Cava. Il quale non potrà fare affidamento sugli squalificati Casapulla (al suo posto giocherà Teta) e Iannitti. Problemi a non finire per mister Vivarini, che dovrà rinunciare – causa squalifica – alla coppia centrale titolare e a Stefano Romano. In difesa, al posto di Mucciante giocherà Pepe, mentre c’è ancora qualche dubbio sul vice-Ferretti (il ballottaggio è tra Serpico e Basilavecchia). Dovrebbe tornare a disposizione Cardinali, che ieri ha preso parte alla partitella infrasettimanale. Si riducono al lumicino le possibilità di vedere in campo Safon, ancora alle prese con un forte attacco febbrile.


L’obiettivo stagionale sarà pure la salvezza. Ma il Casoli, grazie all’ultima serie positiva di risultati, si è proiettato a ridosso della zona play-off. "Non poteva capitarci una gara più difficile", commenta il tecnico Pasquale Logarzo, riferendosi alla trasferta di Recanati. E ha ragione: quest’anno, solo il Chieti è riuscito a vincere sul terreno marchigiano. Però, se il Casoli scenderà in campo con quel piglio battagliero sfoggiato contro L’Aquila e Campobasso, non sarà un’impresa così ardua regolare la fisica formazione di Paolo Siroti. Sul fronte casolano, ennesima assenza forzata per Marmorini (distorsione al ginocchio). La prossima settimana, il mediano casolano si sottoporrà ad ulteriori accertamenti.


Entrambe sono cariche di rabbia: la Renato Curi Angolana e il Canistro proveranno a riassaporare il gusto dalla vittoria. Chi la spunterà? Oltre allo squalificato Antonelli, tra i rovetani mancheranno ancora Osvaldo Morelli (stiramento) e Christian De Luca (sulla via del recupero). Tra un paio di settimane, il diesse Sandro Coco tornerà ad affacciarsi sul mercato: potrebbe arrivare qualche pedina, dal momento che sono emerse alcune lacune. Nella partitella infrasettimanale, gli angolani hanno affrontato il Pescara di Antonello Cuccureddu. Non ha partecipato alla seduta Ganje, alle prese con qualche problema fisico. E non è un problema da poco, visto che – in mediana – Marcangeli dovrà fare a meno anche di Forlano, l’altro centrocampista titolare. Torneranno a disposizione De Matteis e Del Grosso, Bordoni è stato bloccato dal Giudice Sportivo, Pirozzi non è al meglio.


Sia a Morro d’Oro che a Miglianico l’aria inizia a farsi pesante. Perché i risultati non arrivano: i teramani sono penultimi in classifica e i teatini non riescono ad ingranare la marcia. Il derby rappresenta un’occasione irripetibile per conquistare punti importanti per tentare di tirarsi fuori dalla zona pericolosa. Sulla sponda morrese, l’unico indisponibile sarà Cocca (piccolo stiramento alla coscia). Dopo l’esordio negativo, il neo tecnico Volpi dovrebbe schierare lo stesso undici utilizzato contro l’Atletico Trivento. In casa miglianichese, è invece ancora lungo l’elenco degli indisponibili: Cavallini, Palena, Cinquino, Campanella e Zarini si accomoderanno in tribuna, mentre Sichetti e Martelli sperano di superare in fretta le noie fisiche.


Gianluca Lettieri






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giovedì 19 novembre 2009





























martedì 17 novembre 2009

SERIE D: IL PUNTO - L'AQUILA E LA SANT CADONO, L'ATESSA NE APPROFITTA Il Chieti viene sconfitto dalla Civitanovese, il Casoli supera la Renato Curi Angolana, domenica da dimenticare per Morro d'Oro e Canistro

DALLA REDAZIONE -

Domenica maledetta per le prime della classe. Ma c’è una luce che brilla: è quella dell’Atessa VdS, che approfitta degli scivoloni delle due capolista e si riappropria della vetta della classifica. Seconda vittoria consecutiva per i ragazzi di Giandonato (3-0), che confermano di essersi buttati definitivamente (?) alle spalle un momento non proprio positivo. Il Real Montecchio, fanalino di coda con già nove sconfitte sul groppone, è davvero poca cosa. Miani, in termini di realizzazioni, si prende una giornata di riposo. Ma ci ha pensato Lazzarini, con tre colpi di fucile, a rimettere le cose a posto. Gara mai in discussione, con i sangrini che hanno controllano con scioltezza la minima reazione d’orgoglio dei giovanissimi marchigiani. Così, grazie ai risultati positivi che arrivano dagli altri campi, i gialloblu tornano più in alto di tutti. L’Aquila e la Sant inseguono a due punti di distanza, ma non c’è tempo per fare calcoli.

Quello di Recanati, ormai in Serie D è risaputo, è uno dei campi più tosti del raggruppamento. Ne sa qualcosa la Santegidiese, che lascia tre punti importanti sul campo della tignosa formazione marchigiana (1-0). Nonostante il risultato negativo, i vibratiani hanno dimostrato di non aver perso la buona stella che li ha guidati in quest’avvio di stagione. E’ vero, nel primo quarto d’ora Kettlun & co. hanno barcollato un po’. Ma poi, anche se con qualche difficoltà, sono riusciti a prendere le misure. Fatto sta che, su un campo ridotto in pessime condizioni, la formazione di Ammazzalorso non è riuscita a pareggiare i conti. Resta l’amaro in bocca perché, visto che il gol decisivo è arrivato sul tramonto della prima frazione, c’era tutto il tempo per recuperare. Il più amareggiato di tutti è sicuramente il cileno Roberto Kettlun. Anche ieri si è messo in mostra con uno splendido ‘arcobaleno’ su calcio piazzato. Stavolta, però, è stata la traversa a negargli la gioia del gol.

Un’Aquila in versione ‘harakiri’ fa rinascere il Campobasso (1-2). Gli episodi che decidono la gara sono due: 1) il gol di Todino, arrivato dopo 55 secondi, dettato da una gigantesca ingenuità; 2) l’espulsione di Modesti (che si fa cacciare dopo un calcio rifilato a Covelli) e la successiva realizzazione dagli undici metri. Eppure, nonostante le circostanze facessero temere un tracollo, la squadra del capoluogo ha cercato di rimediare i danni. Più con la rabbia che con la testa. Fatto sta che, prima del gol di Sparacio, gli aquilani hanno recriminato per un evidentissimo calcio di rigore. Alle pesanti assenze (la panchina è davvero troppo corta), si è poi aggiunta anche una buona dose di sfortuna (rivedere la traversa colpita da Sparacio). E’ solo un incidente di percorso? Per rispondere bisognerà attendere domenica prossima, quando i rossoblu faranno visita alla ferita Santegidiese.

Nella giornata Telethon (sono stati raccolti, tra incasso ed offerte, 2.767 euro), il Chieti viene condannato da qualche ingenuità di troppo e da una Civitanovese apparsa davvero pimpante (0-2). Ma sulla storia della gara pesano come un macigno le decisioni del signor Panacci di Gubbio. Il fischietto umbro ha rifilato tre cartellini rossi alla squadra di casa, assegnando agli ospiti anche un calcio di rigore alquanto dubbio. Il Chieti non è apparso deciso come in altre circostanze, ma è risultato quasi impossibile recuperare in otto uomini una partita sfuggita di mano (per propri demeriti). Qualche perplessità anche sulla decisione ("a dir poco discutibile", ha commentato a fine gara il presidente Bellia) di far dirigere la gara a due guardalinee marchigiani. Certo è che dopo una mazzata del genere, e con tante squalifiche all’attivo, non sarà facile rilanciarsi sul campo del Campobasso.

Nell’unico derby di giornata, sorride il Casoli (3-2). Che stoppa, in trasferta, l’Angolana e si avvicina prepotentemente alla zona play-off (ora distante appena due punti). Ottimo atteggiamento, quello dei ragazzi di Pasquale Logarzo, cinici e bravi a colpire gli avversari al momento del dunque. Non è stato comunque facile avere ragione dell’Angolana, la cui striscia positiva si ferma quindi a tre vittorie consecutive. A condannare l’undici di Roberto Marcangeli (prima sconfitta per il nuovo trainer angolano) sono stati i tanti cali di concentrazione accusati nel corso della gara e, soprattutto, l’espulsione di Bordoni (i pescaresi sono restati in dieci per tutta la ripresa).

Nei quartieri pericolosi della classifica, l’unico mezzo sorriso arriva dal Miglianico. Il clan gialloblu, dopo la pesante sconfitta di domenica scorsa, esce con un punticino dal campo dell’Elpidiense Cascinare (2-2). In tempi di magra, un pareggio non è da buttare. Ma resta l’amaro in bocca perché, per due volte in vantaggio, i teatini (rimasti in dieci per l’espulsione di Cinquino) non sono riusciti a difendere il risultato. Senza Volpe in panchina – il nuovo tecnico non è stato ancora tesserato, così la squadra è stata guidata dal vice Fanì –, il Morro d’Oro ha rimediato la seconda sconfitta consecutiva. Il Trivento passa (1-2) e sugli spalti esplode la contestazione dei tifosi locali. Le opportunità per evitare che l’ennesima sconfitta stagionale diventasse realtà non sono comunque mancate: Ragatzu ha prima colpito una traversa e ha poi sbagliato un calcio di rigore. Molise amaro per il Canistro (3-2). Ad Agnone, i marsicani giocano discretamente ma devono arrendersi perché mostrano scarsa lucidità e, soprattutto, poco cinismo. I complimenti, quelli sì, arrivano spesso. Ora è arrivato il momento di dare continuità ai risultati.

Gianluca Lettieri


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lunedì 16 novembre 2009


SERIE D - LAZZARINI SHOW E L'ATESSA VDS RITORNA IN VETTA
L'attaccante sangrino mette a segno una tripletta e riporta i sangrini in cima alla classifica






ATESSA -

L’Atessa VdS riacciuffa il primato in classifica superando in casa la squadra marchigiana del Real Montecchio, che rimane in coda alla classifica.



Un’ottima prestazione per i ragazzi di mister Giandonato, che già da domenica scorsa contro il Miglianico avevano dimostrato di aver ritrovato quella fiducia essenziale per riprendersi la vetta della classifica; mentre per la squadra di mister Pesce si tratta della quinta sconfitta consecutiva, con solo quattro punti in classifica generale.



L’Atessa VdS, con l’attacco più prolifico del girone, scende in campo con il tandem d’attacco Lazzarini - Miani, tra i pali si posiziona Speranza che prende il posto di Scerbo, infortunatosi in allenamento. Sul fronte opposto il Real Montecchio schiera una squadra molto giovane con il reparto offensivo affidato alla coppia Campo - Antignani, che a differenza dei sangrini ha solo due goal all’attivo.



Nei primi minuti di gioco non si registra nessuna occasione di rilievo per entrambe le squadre, che sono ancora nella fase di studio; la partita pian piano entra nel vivo. Infatti, al 7’ Bazzi serve ottimamente Miani in area, il quale si aggiusta il pallone, ma non riesce ad infilare in rete.



Prima della mezz’ora l’Atessa ha un’altra possibilità per portarsi in vantaggio, questa volta su un calcio d’angolo calciato da Morelli, la sfera arriva sulla testa di Lazzarini (nella foto) che però manda in alto sopra la traversa.



Il Real Montecchio non resta a guardare e ci prova Vaierani con una punizione dal limite con pallone alto sul montante. Al 33’ il bomber Miani va in rete di testa, ma il goal è annullato per fuorigioco dello stesso Miani. Passano solo due minuti ed il vantaggio sangrino diventa realtà, infatti il colpo di testa di Lazzarini sblocca il risultato.



Negli ultimi scampoli del primo tempo c'è da segnalare una punizione di Morelli che l’estremo difensore ospite para in tuffo, e qualche minuto dopo c’è un fallo di mano da parte di un difensore biancorosso. Per il fischietto pugliese è rigore, ma l’azione incriminata era in fuorigioco e così l’arbitro annulla la sua precedente valutazione su segnalazione dell'assistente.



Nella ripresa si fa subito avanti la squadra di casa. Al 3’ da un’azione nata su un calcio d’angolo ci prova Morelli, il quale però trova la respinta del portiere. Gli ospiti ci provano ancora ma trovano l’ottima prestazione dell’esordiente Speranza.



Al 12’ spiovente di Boschetti per Lazzarini che a due passi dalla porta realizza un facile raddoppio, ma per il centravanti gialloblù la partita non è ancora finita, infatti, al 20’ trafigge ancora il portiere ospite con un sinistro al volo siglando la sua tripletta personale e incorniciando nel migliore dei modi questa giornata.



Alla mezz’ora il Real Montecchio prova ad accorciare le distanze, prima con una punizione poi con su calcio d’angolo, ma l’estremo di casa non fa rimpiangere Scerbo. Nella panchina dell’Atessa è seduto il neo acquisto Capitani, argentino classe ’87, che fa il suo ingresso al posto del protagonista di giornata, Riccardo Lazzarini, che esce in campo accompagnato da una standing ovation del pubblico di casa.



Esordio dell’argentino che si mette subito in mostra nei minuti finali , prima con un’azione dove supera la difesa ospite ma la sua conclusione è debole, e poi con un tiro colpisce il palo. Finisce così un match che riporta in alto l'Atessa Vds del patron Pellegrini, anche grazie alle scoonfitte di Santegidiese e L’Aquila.



Ecco il tabellino dell'incontro:


ATESSA VDS - REAL MONTECCHIO: 3-0 (1-0)



ATESSA VDS: Speranza, Boschetti, Scielzo, Bazzi (21’st Farina), Baldini, Brack, Gentili, Morelli, Lazzarini (24’ st Capitani), Miani, Grieco (31’ st Battista). A disposizione: Giugliano, Luciani, Marotta, Pagano. Allenatore: Mario Giandonato



Real Montecchio: Di Vincenzo, Severini, Alegi, Abruzzese, Lestingi, Cambrini, Ruggiero (5’ st Silvestri), Vaierani, Marino (27’ st Montanaro), Campo, Antignani( 10’st Badioli). A disposizione: Magi, Carciani, Olivieri, Berardini. Allenatore: Salvatore Pesce



Arbitro: Antonio Carrisi di Brindisi (Angelo Sirsi di Lecce e Ivano Orsini di Casarano)



Reti: ’35 pt, 12’st, 20’st Lazzarini (Atessa VdS)



Ammoniti: Abruzzese, Lestingi (Real Montecchio)



Espulso: Marotta dalla panchina (Atessa VdS)



Arianna Pellecchia




SERIE D – IL CHIETI PERDE LA TESTA, LA CIVITANOVESE NE APPROFITTA (0-2), MA QUANTA RABBIA
Complice una direzione di gara pessima, i neroverdi terminano la gara in otto e consegnano la vittoria nelle mani dei marchigiani guidati dall’ex tecnico sangrino Osvaldo Jaconi






CHIETI -



Solidarietà, partita vera e anche tante polemiche. Oggi pomeriggio, al "Guido Angelini" non è mancato nulla. Nella "partita-Telethon", il Chieti frana in casa con la Civitanovese. Ma è Andrea Panacci a finire nel mirino del pubblico teatino. Sicuramente, la condotta del fischietto umbro ha condizionato l’andamento della gara.


Anche se, indubbiamente, i padroni di casa non si sono espressi sui livelli mostrati nelle ultime uscite. Un dato spiega il perché delle polemiche: i neroverdi hanno chiuso la gara in otto uomini. Ma non è tutto: il gol del vantaggio rossoblu è nato da un calcio piazzato dubbio, i marchigiani hanno beneficiato di un calcio di rigore non proprio limpido (poi parato da Di Prete) e sulle espulsioni restano vivi tanti punti interrogativi.


Si fermano dunque a tre le vittorie consecutive della squadra di Vivarini. Che scivola al quinto posto: ora la vetta è distante cinque punti. Certo, il direttore di gara ha fatto di tutto per diventare il protagonista assoluto della sfida. Ma è bene dire che anche il Chieti ha ceduto sotto il punto di vista nervoso.


La Civitanovese, baciata dalla fortuna, ha invece interpretato la gara nel modo giusto. Scortati da oltre 200 tifosi, i ragazzi di Jaconi hanno espresso un calcio intelligente e, a tratti, anche bello. Nel primo tempo, la squadra di casa non ha demeritato, sfiorando anche il vantaggio.


Ma nel secondo tempo, tra espulsioni e imperdonabili cali di concentrazione, si è materializzata la terza sconfitta stagionale. Domenica prossima, non sarà facile affrontare il Campobasso con così tanti squalificati.



La partita. Cardinali non ce la fa. Al posto del terzino destro scuola Fiorentina, infortunatosi venerdì pomeriggio, torna in campo Safon. Vivarini, eccezion fatta per Cardinali, conferma dunque dieci undicesimi della squadra che aveva regolato il Morro.


Come da programma, Scibilia viene piazzato sulla sinistra, mentre a destra agisce Savi. La Civitanovese parte abbastanza convinta. Propone un calcio veloce e si affida ai colpi di genio di Belkhaid. Il trequartista marocchino è il vertice alto del rombo completato da Marcanti e Luca Diamanti, che si piazzano ai lati, e Mignini, schierato davanti alla difesa.


Nel primo quarto d’ora, sono dunque i marchigiani a fare la partita. Ma i teatini reggono comunque bene e sono pochissimi i pericoli che arrivano dalle parti di Di Prete. Giusto il tempo di vedere un paio di innocui calci piazzati di Belkhaid (alto) e Andrea Diamanti (fuori misura) che i neroverdi collezionano la prima azione pericolosa della giornata. Savi s’invola sull’out di destra, Simonella smanaccia, ma non è finita. Perché la sfera giunge sui piedi di Scibilia che, però, da buona posizione non inquadra lo specchio della porta.


Subito dopo, una ‘fiammata’ di Fuakuputu (nella foto) non viene sfrutta al meglio da Marcanti (deviazione centrale). Sull’altra sponda, invece, Scibilia arriva tardi all’appuntamento dopo un traversone di Ploshtakov (ottimo lo slalom in area del bulgaro).



La ripresa inizia su ritmi accettabili, col passare dei minuti gli interventi diventano cattivi e Panacci di Gubbio inizia a sventolare ‘gialli’ a ripetizione. Ma quando meno te lo aspetti la Civitanovese mette la freccia. C’è un calcio di punizione dubbio dalla destra: Mammarella non sembra aver toccato volontariamente la palla con il braccio. Mignini batte, Fuakuputu coglie di sorpresa la difesa teatina e insacca di testa.


Ma è solo l’inizio di una decina di minuti di follia. Cinque minuti dopo, difatti, c’è un contatto in area tra Mucciante e Albanesi. Il signor Panacci non ha dubbi: è rigore. Ma, dagli undici metri, un super-Di Prete sbarra la strada a Belkhaid. Qualche secondo prima della battuta del susseguente corner, Mucciante dice qualche parola di troppo al direttore di gara. Così il fiscalissimo fischietto di Gubbio manda il capitano neroverde anzitempo sotto la doccia. Davvero un’ingenuità, quella commessa da Mucciante (‘beccato’ da qualche tifoso a fine gara).


Vivarini tenta il tutto per tutto: inserisce Romano ed Esposito al posto di Savi e Ploshtakov. Ogni sforzo viene reso però vano. Perché, tra il 39’ e il 42’, il direttore di gara prima butta fuori Ferretti (fallo duro, ma non da espulsione diretta, su Belkhaid) e poi sventola il ‘rosso’ anche a Romano (l’intervento su Albenesi è inesistente). Fine dei giochi? No, perché la beffa viene resa ancora più amara dal raddoppio firmato da Luca Diamanti, bravo a capitalizzare il suggerimento di Mignini.


Al termine della gara, i tifosi di fede neroverde, inferociti, attendono l’uscita dell’arbitro umbro. Il quale, però, dopo un lunghissimo confronto con i due commissari di campo presenti all’Angelini, abbandona lo stadio solo qualche minuto prima delle 17.30. È il coronamento di una domenica maledetta per i colori neroverdi.



Giornata Telethon. A fine gara, i dirigenti della Chieti Calcio hanno consegnato simbolicamente ai funzionari della Banca Nazionale del Lavoro un maxi assegno recante la cifra raccolta, che ammonta a 1.952 euro. Per ogni biglietto staccato, infatti, 2 euro sono stati devoluti a favore della ricerca per combattere la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. «È stata una giornata splendida, peccato solo per il risultato», commentano Manuela Viserta (responsabile dell’agenzia della Bnl di Chieti) e Dionino Verna (capo-distretto). «Non possiamo che ringraziare la società neroverde».



La parola ai tecnici:



Vincenzo Vivarini (Chieti): «È inutile soffermarsi sulla direzione arbitrale: tutti hanno visto ciò che è accaduto. Certo è che oggi gli episodi non hanno girato a nostro favore. Ma, nel primo tempo, ho visto un bel Chieti, che si è reso protagonista di una prestazione gagliarda. Abbiamo risposto colpo su colpo alla Civitanovese, una squadra costruita per puntare ad un campionato di vertice. Peccato, perché affronteremo il Campobasso con tanti squalificati. Dobbiamo rimettere a posto i cocci e non abbatterci».



Osvaldo Jaconi (Civitanovese): «Vittoria giusta: i miei ragazzi hanno interpretato la gara nel migliore dei modi. E bisogna sottolineare che siamo riusciti a violare il campo di un’ottima squadra. Una battuta d’arresto non può certo offuscare il valore del Chieti, che in questo campionato farà sicuramente bene. Dedico i tre punti al nostro presidente (Umberto Antonelli, ndr), il quale non ci ha mai lasciati soli».



Ed ecco il tabellino dell’incontro:



CHIETI-CIVITANOVESE 0-2 (0-0)



CHIETI: Di Prete 6,5, Safon 5,5, Mucciante 5, Ferretti 5, Mammarella 5,5, Savi 5,5 (18’st Esposito 6), Costa 5,5, Vitone 6, Scibilia 5,5 (29’st Mainella 5,5), Ploshtakov 5,5 (18’st Romano 5), Rosa 6. A disposizione: D’Ettorre, Cucullo, Pepe, Serpico. Allenatore: Vincenzo Vivarini



CIVITANOVESE: Simonella 6, Albenesi 6,5, Diamanti A. 6, Pennacchietti 7, Gentile 6, Mercanti 6 (41’st Pandolfi ng), Mignini 6,5, Diamanti L. 6,5, Belkhaid 6,5 (43’st Natalini ng), Argiolas 6 (34’st Cucco 6), Fuakuputu 6,5. A disposizione: Spinelli, Bibini, Malavolta, Sartori. Allenatore: Osvaldo Jaconi.



Arbitro: Andrea Panacci di Gubbio 5 (Tiziano Barcaglioni di Jesi e Stefano Pizzagalli di Pesaro).



Reti: 14’st Fuakuputu, 48’st Diamanti L.



Espulsi: 21’st Mucciante (Chieti) per proteste, 39’st Ferretti (Chieti) per fallo da tergo, 42’st Romano (Chieti) per fallo da tergo



Ammoniti: Vitone, Scibilia (Chieti); Diamanti L., Pennacchietti (Civitanovese).



Note: 1.000 spettatori circa; angoli: 6-4 per il Chieti; recuperi: 0’ e 5’



Gianluca Lettieri






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SERIE D – NEANCHE L’ESONERO DI SABATELLI SCUOTE IL MORRO D’ORO: L’ATLETICO TRIVENTO VINCE 2-1
Una sfortunata gara per i biancorossi che falliscono un rigore con Ragatzu e colpiscono nel finale la traversa con Torre. I molisani, cinicamente, conquistano la vittoria






MORRO D'ORO -

Un’altra giornata con l’amaro in bocca per il Morro d’Oro. Lotta, crea, spreca l’impossibile ed alla fine paga dazio. La nuova era "post-Sabatelli" si apre per con una sconfitta per una squadra comunque volenterosa, la quale, però, ha fallito un numero impressionante di palle gol, concedendo diversi svarioni difensivi. La squadra sembra aver risposto bene all’avvicendamento tecnico, mostrando grinta e dedizione, ma i limiti tecnici non possono essere superati.



Con Fanì in panchina, il nuovo tecnico Volpi ancora non tesserato per motivi burocratici, il Morro d’Oro presenta finalmente il suo attacco titolare ritrovando, dopo un lungo periodo di convalescenza, Ragatzu. L’attacante sardo in avanti è affiancato da Torre e Bisegna (nella foto). L’Atletico Trivento deve fare a meno dello squalificato Voria, oltreché degli infortunati Bernardi e Ferreyra. Carannante si affida a Chicco e Gugliemi.



Al decimo minuto la prima occasione è per il Morro. Calcio di punizione dal limite di Ragatzu con la palla che si stampa sull’incrocio dei pali. Subito dopo lo stesso attaccante sardo viene chiuso al momento della conclusione da Quintigliano. Al 16’ si rende protagonista ancora Ragatzu, ma è di nuovo l’estremo difensore ospite a dirgli di "no". I molisani si affacciano in avanti per la prima volta al 21’ minuto con la conclusione di Guglielmi da dentro l’area ma Testa è bravissimo ad opporsi.



Ma passa solamente un minuto e gli ospiti si portano in vantaggio. Sale male la difesa biancorossa, Borrelli si ritrova a tu per tu con Testa e l’attaccante ospite non sbaglia. Un gol pesante quello del numero dieci gialloblu, arrivato proprio nel momento in cui il Morro d’Oro sembrava controllare la gara. Volpi, allora, prova a cambiare qualcosa per raddrizzare la gara fin da subito e sposta Bisegna dietro le due punte.



La mossa paga perché è proprio il numero undici morrese al 32’, ben imbeccato da Ragaztu, a supera il portiere avversario con un "lob" felpato, siglando la rete dell’uno pari. Prima dello scadere dei quarantacinque minuti ci prova Chicco da fuori area, ma la sua conclusione termina alta.



La ripresa si apre con la straripante azione di Torre sulla destra il quale, una volta in area, serve all’indietro per Bisegna che, però, calcia alto un rigore in movimento. Gol mancato, gol subito. Sul ribaltamento di fronte sale ancora una volta male la difesa morrese e Guglielmi fredda l’incolpevole Testa. Una vero e proprio fulmine a ciel sereno per i biancorossi che si ritrovano di nuovo sotto nel punteggio.



L’Atletico Trivento prova ad abbassare i ritmi con l’esperienza di Corradino, ripartendo sulla sinistra con Borrelli, in assoluto il migliore in campo. Proprio il numero dieci molisano ci prova al quarto d’ora, ma la sua conclusione finisce a lato. Il Morro d’Oro prova a farsi sotto più con i nervi che con la testa contro un avversario ostico che fa della fisicità il suo credo maggiore. La grande occasione per i padroni di casa arriva a sei minuti dalla fine quando Xhepa viene atterrato in area e l’arbitro concede il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Ragatzu che però calcia male e si fa parare il tiro da Quantigliano.



Una giornata davvero storta per il numero dieci morrese il quale, due minuti dopo, vede ancora una volta ribattersi la conclusione verso la porta. La conferma che l’unico ad essere colpito dalla mala sorte non sia esclusivamente l’attaccante sardo la si ha durante lo svolgimento dell’ultimo assalto dei locali alla porta molisana quando Torre colpisce incredibilmente la traversa.



Si chiude quindi maniera beffarda la gara con l’Atletico Trivento che raccoglie il massimo con il minimo sforzo ed il Morro d’Oro che paga a carissimo prezzo i tanti, forse troppi, errori sotto porta. Per i biancorossi ora si apre adesso una serie di scontri salvezza contro diverse dirette avversarie. Gare che varranno sei punti ed in cui bisognerà dare il massimo. A partire da domenica prossima a Miglianico.



Ecco il tabellino dell’incontro:



MORRO D’ORO – ATLETICO TRIVENTO 1-2 (1-1)



MORRO D’ORO: Testa, Stella; Xhepa, Malagnino, Capparuccia, Pollini, Di Bonaventura (18’st Costantino), Lezcano, Torre, Ragatzu, Bisegna (25’st Tonelli). Allenatore: Volpi



ATLETICO TRIVENTO: Quintigliano, Ciafardini, Viglione (5’st Ferrara), Varchetta, Leone (1’st Lombardi), Spagnuolo, Gallo, Corradino, Chicco (33’st Pentrelli), Borrelli, Guglielmi. Allenatore: Carannante



Arbitro: Pietro Dei Giudici di Latina (Scorrano di Isernia e De Troia di Termoli)



Reti: 22’pt Borrelli (Atletico Trivento), 32’pt Bisegna (Morro d’Oro), 3’st Guglielmi (Atletico Trivento)



Ammoniti: Malagnino (Morro d’Oro); Chicco, Borrelli, Ferrara e Lombardi (Atletico Trivento)



Note: 200 spettatori circa; angoli: 4-2 per il Morro d’Oro



Adriano Barone



SERIE D – L’AQUILA È GENEROSA, IL NUOVO CAMPOBASSO NE APPROFITTA E PASSA AL "FATTORI" (1-2) I molisani vincono e si rilanciano in classifica. I rossoblu, condannati da una disattenzione difensiva e da un’ingenuità Modesti, recriminano per un palo ed un presunto rigore

L'AQUILA -

Non si diventa campioni quando si vince, né brocchi quando si perde, ma se ad una squadra temibile ed in cerca di riscatto come il Nuovo Campobasso si regalano due gol, è chiaro che poi nel tentativo di recuperare possano palesarsi tutte le difficoltà ed i limiti di una squadra. Assenze, giocatori non al top ed una panchina davvero troppo corta non devono essere alibi per chi scende in campo, ma non possono neanche passare in secondo piano se nelle ultime tre giornate i punti raccolti dai rossoblu ammontano in tutto a tre.

Insomma, nella giornata in cui L’Aquila smarrisce la vetta pur senza grossi drammi (rimanendo l’Atessa a due punti e perdendo le altre concorrenti) ciò che più fa male in casa rossoblu è la consapevolezza di aver perso per due propri errori e la precarietà di una squadra che di giornata in giornata scende in campo in formazione obbligata da assenze e squalifiche e da ricambi non all’altezza della posizione in classifica.

Davvero bene il Nuovo Campobasso, che oltre a saper sfruttare i regali degli avversari (cosa non da poco nel calcio) ha dimostrato di aver gradito eccome la cura rigenerante del neo mister La Cava. Approccio alla gara vincente, rinvigorita condizione mentale, capacità tattiche esaltate da singoli invidiati da mezza categoria. Covelli e Gherardi eterne spine nel fianco della difesa locale, Maglione e Todino a nostro giudizio migliori in campo.  

Cifaldi (nella foto) al rientro dalla squalifica deve rinunciare a capitan Villa; dei recuperati Ruscitti e Ianni uno andrà a velocità ridotta per tutto l’incontro, l’ altro sarà costretto a gettare la spugna al 24’ del primo tempo dopo aver rimediato una botta. L’obbligato 4-3-3 aquilano vede Pietrella arretrato in mediana e la compresenza, fin dall’inizio, di Colella, Sparacio e Vaglini in attacco. Mister La Cava alla prima esperienza sulla panchina molisana schiera i suoi con un classico 4-4-2 con Gherardi e Covelli in avanti e Todino a sinistra pronto a ripartire in fase offensiva. Capitan Maglione guida la difesa, Casapulla opera in mediana.

Al "Fattori" l’avvio è shock per i locali, perché dopo soli cinquanta secondi di gioco il Campobasso passa: Todino viene innescato da una rimessa laterale, entra in area sfuggendo all’ tenue controllo di Cavasinni e Di Francia e da posizione defilata batte Modesti sul palo opposto.

Rabbiosa la reazione dei rossoblu aquilani: al terzo minuto Colella ci prova dal limite, Ascani blocca a terra; poi all’ottavo Pietrella crossa dalla destra, Ruscitti di testa colpisce a botta sicura ma Maglione sembra intercetti sulla linea con la mano, l’arbitro lascia correre. Al 10’ Sparacio centra il palo da posizione ravvicinata sugli sviluppi di un calcio d’angolo mentre sette minuti dopo il bolide di Colella si spegne di un soffio a lato. L’Aquila spinge invano ed il Nuovo Campobasso è bravo ad imbrigliare la manovra avversaria ed abile a giocare sulle fasce, soprattutto con Todino che crea la superiorità numerica a sinistra.

Al 19’ break molisano: Murano in area ci prova, ma respinge Ianni con il corpo; ancora Nuovo Campobasso alla mezz’ora: Casapulla, da fuori area, impegna Modesti che smanaccia. Al 40’ ci prova Colella su punizione, alta sulla traversa. Ma è al 45’ che si chiude praticamente l’ incontro: i molisani si portano con tre uomini in area aquilana; Modesti è bravissimo a sventare su Gherardi, poi incomprensibilmente colpisce Covelli a palla lontana e l’arbitro decreta giustamente l’espulsione dell’estremo aquilano ed il calcio di rigore che lo stesso Covelli realizza.   

La ripresa si apre nella maniera più speranzosa possibile per i rossoblu abruzzesi, perché già al terzo minuto di gioco la trattenuta in area di Iannitti su Pietrella ristabilisce la parità numerica e permette a Sparacio, che realizza il penalty, di accorciare le distanze. Ma le idee scarseggiano ed i molisani fanno buona guardia, senza rinunciare a pungere con le folate di Todino, pericoloso prima al settimo e poi al 23’. L’Aquila si spegne e solo al 22’ si rende pericolosa con un pallonetto del solito Sparacio che termina aldilà della traversa.

«Una buona gara, con un primo tempo molto equilibrato ed una ripresa in cui i miei ragazzi hanno retto bene il campo – ha dichiarato La Cava a fine gara – Forse in qualche occasione dovevamo gestire meglio la palla, ma credo che la vittoria sia meritata. Certo, gli episodi ci hanno aiutato, ma il calcio è questo, e L’Aquila tranne che in occasione del rigore e in qualche spunto del primo tempo non è mai stata pericolosa».

«Non intendo recriminare su nulla – ha esordito Cifaldi in sala stampa – Vi è solamente da recitare un "mea culpa" per come abbiamo interpretato la partita, con un gol regalato su rimessa laterale ed un rigore altrettanto ingenuo. Evidentemente i complimenti di domenica scorsa sono stati deleteri e qualche ragazzo non è stato in grado di reggere la tensione per una partita del genere. Quando si vince il merito è dei ragazzi – ha concluso il tecnico – quando si perde la colpa è del mister ed io me ne assumo tutte le responsabilità»

Ecco il tabellino dell’ incontro:

L’AQUILA – NUOVO CAMPOBASSO 1-2 (1-2)

L’AQUILA: Modesti, Cavasinni, Nardoianni (32’st Recchiuti), Ruscitti, Di Francia, Ianni (24’pt Natalucci), Vaglini (46’pt Migliaccio), Serafini, Colella, Pietrella, Sparacio. A disposizione: Rossi, Tavarozzi, Di Nardo, Martellucci. Allenatore: Cifaldi

NUOVO CAMPOBASSO: Ascani, De Santis, Iannitti, Fazio, Maglione, Manzo, Murano (26’st De Feo), Casapulla (46’st Priore), Covelli (12’st Cirilli), Todino, Gherardi. A disposizione: Colantonio, Trapani, La Mura, Gennarelli. Allenatore: La Cava

Arbitro: Valerio di Messina (Lanzafame di Catania e Ferrata di Acireale)

Reti: 1’pt Todino (Nuovo Campobasso), 46’pt Covelli (Nuovo Campobasso), 4’st Sparacio (L’Aquila)

Ammoniti: Ianni, Di Francia (L’Aquila); Gherardi, Casapulla, Ascani (Nuovo Campobasso)

Espulsi: 46’pt Modesti (L’Aquila) per gioco falloso; 3’st Iannitti (Nuovo Campobasso) per fallo da ultimo uomo

Note: 1.124 paganti per € 6.545,00 d’incasso; 1.3000 spettatori circa, con 50 tifosi ospiti; angoli: 6-2 per L’Aquila

Al.Fa.


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mercoledì 11 novembre 2009


CHIETI, SOLO GOL PESANTI PER ALESSIO ROSA
Ancora una volta una rete dell'attaccante ascolano si rivela determinante ai fini della vittoria






CHIETI -

893' giocati, cinque gol e tante prestazioni convincenti. Se il Chieti è così in alto, il merito è anche di Alessio Rosa (nella foto). L’attaccante di Ascoli Piceno, infatti, nelle prime dieci partite di campionato è sempre sceso in campo. E non ha deluso le aspettative, deliziando i suoi tifosi con gol, assist per i compagni e, soprattutto, tanta corsa.


 


Contro il Morro d’Oro, dopo aver regalato a Ploshtakov una quantità esorbitante di assist, l’ex punta del Centobuchi ha fatto centro. E per lui è stato la prima marcatura della stagione siglata dagli undici metri.


 


A dire il vero, anche sul primo gol, assegnato a Vitone, resta vivo qualche dubbio. “Dopo la splendida conclusione di Fernando – assicura Rosa – ho deviato la sfera con il ginocchio. Senza la mia deviazione la palla sarebbe entrata lo stesso in rete? Non so…”. Ma sono dettagli. Il punto è un altro: centrando la terza vittoria consecutiva, sia pur senza brillare, il Chieti si piazza a ridosso delle prime della classe. Ed ora, com’è logico che sia, la tifoseria sogna la vetta.


 


“E’ una vittoria che fa morale”. Dopo la sesta vittoria stagione, il volto di Alessio Rosa brilla. “Stare tra le prime è una sensazione splendida. Ma dobbiamo restare coi piedi per terra: il campionato è ancora lungo, le trappole sono ancora tante. Insomma, il discorso è semplice: quando le cose non andavano per il verso giusto, non ci eravamo buttati a terra; ora, invece, evitiamo voli pindarici”.


 


Dopo il brutto, bruttissimo tonfo di Bojano, non era facile immaginare un filotto così positivo. “Anche la sconfitta subita in terra molisana ha avuto, per così dire, i suoi effetti positivi. Perché, in quella circostanza, abbiamo capito sulla nostra pelle che – in serie D – "squadre-materasso" non esistono. Ora che siamo riusciti ad ingranare la marcia, posso tranquillamente dire che, se riusciamo ad esprimerci come sappiamo, non ce n’è per nessuno”.


 


Ma, lì davanti, Sant, L’Aquila e Atessa VdS non hanno alcuna intenzione di fermarsi...“Certo, sono squadre sicuramente all’altezza. Non a caso, la formazione che mi ha fatto maggior impressione è proprio quella di Cifaldi. Perché gioca un calcio concreto e, a tratti, anche bello. Ma è anche vero che, contro le prime della classe, abbiamo fatto benissimo, conquistando due vittorie (Atessa e Sant, ndr) ed un pareggio (L’Aquila, ndr). Al di là di tutto, è ancora presto per dare giudizi. Tra qualche settimana, si aprirà il mercato di riparazione: probabilmente, molte squadre si rinforzeranno”.


 


Il Chieti ha bisogno di qualche nuovo innesto? “Partiamo dal presupposto che non è mio compito fare queste valutazioni. Ad ogni modo, se arriverà qualcuno che potrà garantirci un salto di qualità, sarò il primo ad essere felice. Ma non bisogna neanche dimenticare che questa squadra, così com’è, è già forte”. Questa squadra possiede dunque le potenzialità per puntare alla vittoria del campionato? “Ripeto: procediamo per gradi, cercando di esprimerci sempre con un gioco armonioso. Se poi a fine stagione ci ritroveremo davanti a tutti, naturalmente saremo i primi ad esultare. Certo è che le potenzialità per fare bene ci sono tutte”.


 


I cinque sigilli rappresentano sicuramente un buon bottino. “Sì – conferma l’attaccante – ma l’importante è che il Chieti vinca. Poi è normale che segnare fa sempre piacere. Per una punta, al termine della stagione, contano i numeri. E non le chiacchiere. I gol più belli? Quelli realizzati contro Angolana ed Atessa. Due reti importanti che, però, non hanno nulla a che fare con quella realizzata a Vasto (nello scorsa stagione, ndr)”. Quale formazione sarà la sorpresa del campionato? “Il Chieti”. Risposta decisa, sincera.


 


L’iniziativa. La partita Telethon, in programma domenica prossima (14.30) nella sfida contro la Civitanovese, verrà presentata domani pomeriggio. L’appuntamento, alle 16.30, è presso la filiale della Banca Nazionale del Lavoro di Corso Marrucino. Interverranno i dirigenti della SSD Chieti Calcio e la direttrice della filiale teatina, la dott.sa Manuela Viserta. Nell’occasione, verranno presentati i dettagli dell’iniziativa (due euro per ogni biglietto venduto andranno in beneficenza a favore della ricerca sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche) e sarà possibile fare un punto della situazione sulle ultime vicende che hanno interessato i colori neroverdi.


 


Gianluca Lettieri






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martedì 10 novembre 2009

lunedì 9 novembre 2009



RIVOLUZIONE A CAMPOBASSO: PAOLUCCI E NUCIFORA FANNO LE VALIGIE Sulla panchina molisana siederà l’ex Bojano Sergio La Cava. Domani, verrà ufficializzato il nuovo direttore sportivo

DALLA REDAZIONE -

Ribaltone a Campobasso. Dopo la disastrosa sconfitta di ieri pomeriggio (l'Elpidiense Cascinare ha espugnato, per 2-1, il "Nuovo Romagnoli"), il presidente Ferruccio Capone ha preso drastiche decisioni. Silvio Paolucci ed Enzo Nucifora lasciano la società molisana: l’allenatore di Tollo, insieme al suo staff tecnico, è stato sollevato dall’incarico; il diesse di Sambenedetto del Tronto, invece, si è dimesso.

Il nuovo tecnico del "Lupo" è Sergio La Cava: il 48enne tecnico avellinese vanta alle sue spalle esperienze, tre le altre, sulle panchine della Turris, del Bojano, del Savoia e del Solofra. Il ruolo di vice verrà invece ricoperto da Giuseppe Nunziata. Nella giornata di domani, verrà svelato il volto del nuovo direttore sportivo. Tra i tanti nomi, è circolato quello di Luigi Molino, ex calciatore campobassano.

G. Let.

martedì 3 novembre 2009

intervista all'ex MAURO PUGLIA


CIAO MAURO COME VA DOVE STAI GIOCANDO?

CIAO..SONO IN ATTESA DI TROVARE UNA SQUADRA..AL MOMENTO MI ALLENO CON LA SQUADRA DEL MIO PAESE QUI A NARDO'
TUTTO BENE CMQ..TRANNE CHE PER LA MIA SITUAZIONE CALCISTICA..ATTENDERE E DIPENDERE DA SITUAZIONI ALTRUI NON E' PER NIENTE PIACEVOLE


INCREDIBILE UN GIOCATORE DEL TUO LIVELLO ANCORA LIBERO..COME MAI???


PURTROPPO IL CALCIO TI METTE FACILMENTE DI FRONTE A MOMENTI POCO FORTUNATI COME IL MIO..MI ERA CAPITATO ANNI FA ( NEL 2005) QUANDO ALLA FINE DEL CONTRATTO NEI PROF CON IL GUALDO NON TROVAI SQUADRA..SOLO PRIMA DI NATALE MI ACCASAI NEL FANO


UN ANNO FA ERI CON NOI ... POI COME SON ANDATE LE COSE-COME MAI LA TUA PARTENZA DA NOI TUTTI INASPETTATA?


ANCHE DA ME INASPETTATA..RICORDO L'ANNO SCORSO DI NON AVER MAI PERSO UNA PARTITA CON L'ANGOLANA.ALLA MIA PARTENZA ERAVAMO SECONDI CON TRE PUNTI DI RITARDO DALLA PRIMA.E QUALCHE PROBLEMA FACILMENTE RISOLVIBILE CON IL LAVORO E L'APPLICAZIONE SUL CAMPO.NULLA DI PIU'..MA IL DIRETTORE E L'ALLENATORE RITENNERO OPPORTUNO DI FARE QUESTA INFELICE SCELTA..PER MOTIVI TATTICI MI DISSERO.....



LIBERO SIGNIFICA CHE POTRESTI GIOCARE GIA DOMENICA?

SONO SVINCOLATO..POTREI GIOCARE SUBITO


COSA TI E' RIMASTRO DELLA TUA ESPERIENZA ANGOLANA?

E' STATA UN'ESPERIENZA DAL SAPORE MOLTO AMARO..UNA GRANDE DELUSIONE PERCHE' IO CI CREDEVO PIU' DI TUTTI NEL PROGETTO ED ERO CONVINTO CHE L'OBIETTIVO POTESSE ESSERE RAGGIUNTO TRANQUILLAMENTE. IN COMPENSO HO TROVATO DELLA GENTE SOLIDALE NEI MIE CONFRONTI CHE MI HA DIMOSTRATO TANTO AFFETTO.PARLO DEI TIFOSI E DEGLI APPASSIONATI DELL'ANGOLANA.


A BREVE TI RIVEDREMO IN CAMPO E CHE NE PENSI DI UN TUO RITORNO ALL'ANGOLANA SI POTREBBE FARE...QUI TI VOGLIAMO (NOI TIFOSI) ?
ME LO AUGURO..IO INTANTO MI ALLENO.. RIGUARDO ALLA RC ANGOLANA NON CONOSCO LA SITUAZIONE..SO PER CERTO CHE A MOLTI DI VOI FAREBBE PIACERE.MA IO FACCIO IL GIOCATORE E LE SCELTE TOCCANO AD ALTRI.POSSO SOLO DIRE CHE IO NON VIVO DI RANCORI E NON MI DISPIACEREBBE AFFATTO
DUNQUE SE TI CHIAMANO TORNI DA NOI..BENE..BENE..
LA MIA POSIZIONE E' APERTA ANCHE AD ALTRE SOLUZIONI CHE STO VALUTANDO.
COSA TI SENTI DI AUGURARE A NOI TIFOSI ANGOLANI?
AI TIFOSI DELL'ANGOLANA AUGURO IL MEGLIO..CHE SI RITORNI PRESTO NELLE ZONE PIU' ALTE DELLA CLASSIFICA E MAGARI DI POTER DISPUTARE I PLAY OFF.NON POTREI AUGURARE QUALCOSA DI DIVERSO A CHI MI HA DIMOSTRATO STIMA E AFFETTO!
MAURO ORA IO TI FACCIO UN GROSSO IMBOCCA AL LUPO E SPERO TANTO CHE PRESTO TORNERAI PROTAGONISTA IN CAMPO E SINCERAMENTE TI DICO SAREI FELICISSIMO DI VEDERTI CON LA CASACCA DELL'ANGOLANA... SARESTI MANNA PER QUESTI RAGAZZI INFONDO TU SEI UN GIOVANE MA DI GRANDE ESPERIENZA UN CLASSE 83 26 ANNI CHE QUI SERVIREBBE ECCOME CIAO E GRAZIE MAURO!
GRAZIE DELLA TUA DISPONIBILITA'
DI NULLA E' STATO UN PIACERE..
CIAO A VOI TUTTI

Martedi, 3 Novembre 2009




SERIE D GIRONE F - SANTEGIDIESE, UN PAREGGIO CHE VALE L’ALLUNGO IN CLASSIFICA
Nonostante il 2-2 casalingo, i vibratiani guadagnano un punto sulle inseguitrici. Il Casoli espugna il "Fattori", secondo stop per l’Atessa, mentre il Chieti sbanca Sant’Elpidio, e il Miglianico torna a sorridere. Domenica agrodolce per Morro e Canistro






DALLA REDAZIONE -

Pericolo scampato. La Santegidiese fa 2-2 col Campobasso, ma può comunque esultare. Perché le due incallite inseguitrici perdono e la vetta della classifica resta dipinta di giallorosso. Il risultato lascia l’amaro in bocca a Corazzini e compagni, che si fanno raggiungere due volte, ma va bene così. Per forza di cose, infatti, le assenze delle due ‘bocche di fuoco’ di Aldo Ammazzalorso (Andrea Bucchi ed Emiliano Buttazoni) si sono fatte sentire. In pratica, la Sant si è ritrovata orfana dell’attacco titolare; e in avanti è toccato a Spada e De Berardinis farsi spazio nell’esperta difesa campobassana.



Alla fine, i ragazzi del presidente Fanini pagano due sviste difensive e, soprattutto, la poca incisività sottoporta manifestata dopo l’1-1. Che ricordare di questa sfida? Sicuramente la prestazione del solito Kettlun. Il centrocampista cileno può esultare per il quarto centro stagionale: stavolta ha colpito su calcio di punizione. Giornata da incorniciare anche per il giovane Santoni: entrato nel secondo tempo, ha dato l’illusione della vittoria alla calorosa tifoseria giallorossa. Peccato che l’urlo di Ammazzalorso sia stato ‘strozzato’ da quell’opportunista di Todino… I vibratiani hanno un nuovo preparatore dei portieri: Nino Galli, reduce dall’esperienza di Chieti.



Si ferma L’Aquila. Dopo otto risultati utili consecutivi (6 vittorie e 2 pareggi), la Cifaldi-band viene superata dal Casoli che non t’aspetti. Sì, perché la formazione di Pasquale Logarzo (squalificato) due domenica fa era stata schiaffeggiata dal Canistro. Ma i gialloblù, sovvertendo i pronostici della vigilia, sono riusciti a strappare tre punti nella tana della vice-capolista. Che, in una sola gara, ha subito il doppio delle reti incassate in 8 incontri. L’Aquila continua a schiumare rabbia per l’operato del signor Illuzzi di Molfetta. Tre le decisioni incriminate: l’esistenza del corner grazie al quale Morga ha messo dentro l’1-0, l’espulsione di Ruggiero e il rigore negato a Colella. Torna il sorriso in casa gialloblù: l’errore dal dischetto di Morga aveva fatto pensare ad un’altra domenica da dimenticare in fretta, ma Mazzella ha regalato la vittoria al presidente Capuzzi.



Momentaccio per l’Atessa. Dopo neanche un quarto d’ora, i ragazzi di Giandonato si erano già portati sul doppio vantaggio grazie all’uno-due di Simone Miani. Il bomber di casa, superato il problema al ginocchio, è dunque tornato a viaggiare su ritmi da capogiro. Ma poi una serie di circostanze sfavorevoli, miste a un paio di sviste difensive di troppo e a qualche decisione del direttore di gara apparsa quantomeno dubbia, hanno favorito un Atletico Trivento comunque determinato. E così la doppietta di Chicco, a cavallo dei due tempi, e il guizzo di Varchetta hanno permesso a Roberto Carannante di compiere l’ennesima impresa della stagione. Nelle ultime gare, invece, l’Atessa VdS non è stata la stessa delle prime giornate. C’è da riflettere, quindi. Senza fare drammi, naturalmente: perché la vetta della classifica resta a portata di mano (L’Aquila dista appena tre punti) e c’è tutto il tempo per migliorare.



Attenti al Chieti… Scibilia e compagni sbancano Sant’Elpidio a Mare, sia pur con qualche difficoltà. E di forza si avvicinano al primo posto, ora lontano appena cinque lunghezze. A parte qualche lapsus, l’avvio di stagione della compagine di Vivarini può quindi essere considerato positivo. Fermo restando che, affinché il Chieti possa puntare a qualcosa di importante, è necessario fare ancora dei passi in avanti. In terra marchigiana, almeno a tratti, i neroverdi non sono riusciti ad imporre le proprie qualità. Ma hanno avuto il merito di restare calmi. Non si sono fatti prendere dalla frenesia e, alla fine, sono arrivati tre punti che danno continuità al colpaccio di due domenica fa. E il gol di Scibilia, tra l’altro, è una perla davvero rara. Certo, in terra marchigiana c’è stata qualche amnesia di troppo. Ma è altrettanto vero che le assenze di Romano (oggi tornerà ad allenarsi col gruppo), Mucciante (squalificato) e Gialloreto (sono abbastanza lunghi i suoi tempi di recupero) non possono passare inosservate.



La cura Marcangeli inizia a dare i suoi frutti in casa Angolana. E così il bottino conquistato dall’ex allenatore del Penne diventa importante: sei punti in due partite. Il massimo. Sicuramente, gli avversari affrontati in queste due gare – il Miglianico e il Real Montecchio – sono ampiamente alla portata del giovane gruppo nerazzurro. Ma, dopo un periodo nero, ricco di dolorose sconfitte, rialzarsi non era poi così facile. Contro i marchigiani, il club del presidente Bankowsky ha impiegato troppo per prendere le misure. Poi, una volta accesso il motore, non è stato difficile condannare il Montecchio all’ennesima settimana da ‘cenerentola’.



Bentornato, Miglianico. Nonostante le pesanti assenze, il sodalizio di Donatelli torna alla vittoria dopo otto turni d’astinenza. In pratica, i tre punti mancavano dalla prima giornata (vittoria di Canistro). E il fatto di essere riusciti a fare bottino pieno in un campo sul quale molte squadre avevano incontrato difficoltà (l’ultima era stata il Chieti) dà un po’ di fiducia all’ambiente miglianichese. Il gol di Dragani (nella foto) cancella, sia pur parzialmente, qualche settimana di sofferenza. Infatti, i gialloblù hanno pagato caro l’adattamento con la nuova categoria, un campionato completamente diverso da quello di Eccellenza. L’importante, insomma, è prendere subito confidenza col nuovo mondo.



Morro d’Oro e Canistro si tengono stretti un punto strappato con i denti. I morresi mettono il bastone tra le ruote alla Civitanovese di Osvaldo Jaconi, squadra tosta perché composta da giocatori importanti per la categoria. Gara ricca di colpi di scena, nel centro teramano: il Morro s’è portato in vantaggio, poi è stato raggiunto e, infine, è servito il miracolo di Testa sul rigore di Argiolas per evitare di non compromettere tutta la mole di gioco assemblata con tanto sforzo. Domenica incontro tosto, in quel di Chieti, per mister Sabatelli. Che è all’Angelini è di casa…



La squadra di Iodice, invece, per la prima volta nella stagione, riesce a tornare a casa col sorriso sulle labbra. La maledizione è davvero finita? Lo scopriremo tra una quindicina di giorni… Nel frattempo, uscire indenni da un campo difficile come quello di Recanati (squadra fisica ed esperta quella leopardiana) non era facile. La classifica è ancora corta, la strada che porta alla salvezza è lunga e tortuosa. Ma, nel serbatoio, il Canistro pare avere la benzina per arrivare sino all’ultima curva.



Gianluca Lettieri






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domenica 1 novembre 2009



martedì 27 ottobre 2009





lunedì 19 ottobre 2009











venerdì 9 ottobre 2009


CHIETI, AD ALBA ADRIATICA PER PREPARARE LA SFIDA CON L'ANGOLANA
Il test amichevole ha visto prevalere per 4-1 i neroverdi, e una buona impressione hanno suscitato i nuovi acquisti Romano e Ploshtakov






CHIETI -

Le prime difficoltà stagionali hanno affollato la mente di Vivarini. Per carità, nulla di grave: una giornata poco fortunata come la trasferta di Agnone, seppur a malincuore, è comunque da mettere in preventivo. L’importante è reagire. Al più presto. E l’unico modo per farlo è cercare di superare i limiti evidenziati in terra molisana.



Su tutti, lo scarso cinismo sotto porta, sinonimo di poca cattiveria. Da sempre, campionati come quelli di serie D vengono vinti da squadre che hanno fame; e quest’ultime, spesso, non coincidono coi sodalizi più attrezzati. Ecco perché la società, come ribadito durante la settimana dal presidente Walter Bellia, chiede maggior mordente.



Il derby casalingo contro la Renato Curi Angolana, reduce dallo stop con la forte Civitanovese, rappresenta l’occasione buona per rifarsi davanti ai propri tifosi. Che, fiduciosi, attendono una pronta reazione. “Quella della scorsa settimana, per come è maturata, è stata una brutta sconfitta”, precisa il direttore sportivo Alessandro Battisti (nella foto). “Ci servirà da lezione per migliorare quegli aspetti che non hanno funzionato. Naturalmente, alle luce del buon primo tempo, non tutto è da dimenticare…”.



Dal punto di vista della praticità sotto rete, il Chieti non ha però brillato... “E infatti dovremo essere un po’ più concreti. Intanto, la squadra sta crescendo: nei prossimi incontri, i ragazzi non dovranno farsi sfuggire le occasioni che capiteranno sui loro piedi”.



Gli ingaggi di Ploshtakov e Romano testimoniano le ambizioni del Chieti. “Sono due pedine importanti, ci daranno una mano. Il nostro obiettivo non è cambiato: vogliamo vivere una stagione da protagonisti”.



Amichevole. Ieri pomeriggio, il Chieti ha invertito la tendenza degli ultimi mesi. Per la prima volta nella stagione, la classica partitella di metà settimana non è stata disputata contro i ragazzi della Juniores. Mister Vincenzo Vivarini, infatti, ha visto all’opera i suoi ragazzi contro l’Alba Adriatica, formazione partecipante al campionato d’Eccellenza.



In riva all’Adriatico, il tecnico teatino ha ricevuto buone risposte. Anche se, logicamente, sgambate come queste lasciano il tempo che trovano. Alle fine, l’hanno spuntata (4-1) proprio i teatini. E Vivarini, come al solito, ha preferito mischiare le carte, proponendo due formazioni ‘sperimentali’.



Buoni segnali sono arrivati dai piedi di Stefano Romano e Ivan Ploshtakov. I due nuovi tasselli neroverdi (Ploshtakov era a disposizione sin da giugno, ma il transfert è arrivato solo in settimana) sono stati utilizzati uno a fianco all’altro nella ripresa. L’ex lancianese, schierato pure nella prima frazione con Rosa, ha evidenziato una discreta condizione. Confermando le buone qualità già messe in mostra nelle scorse settimane, l’attaccante bulgaro ha invece impreziosito la sua prova con un gol (quello del 3-1). Da segnalare le marcature di Sabbatini (1-0), Rosa (2-0) e Mucciante (4-1). Filippo Di Prete, complice un leggero dolore alla schiena, è rimasto precauzionalmente a riposo; allenamento differenziato per Antonio Serpico ed Edoardo Bassi.



Le ultime. Nel frattempo, preoccupano le condizioni di Luca Safon Cavedo. Se a ciò si aggiunge anche l’assenza dello squalificato Tiziano Mucciante, è evidente che la situazione del reparto arretrato sia tutt’altro che rosea. Nella giornata di ieri, Safon si è allenato a parte, ma Vivarini spera di recuperarlo. Qualora però il terzino destro classe 1990 non dovesse farcela, al suo posto potrebbe giocare Basilavecchia. E in questa circostanza, in mezzo al campo verrebbe utilizzato Cardinali, magari al posto di Costa...



In ogni caso, le prossime sedute aiuteranno a fotografare ancor meglio le condizioni del giovane difensore scuola River. Mentre, in mediana, Vitone è certo di una maglia da titolare, al posto di Mucciante pare scontato l’utilizzo di Alfonso Pepe. Sulle corsie esterne, Vivarini dovrebbe dare fiducia a Scibilia e Savi. In avanti, non ci sarà Mainella, alle prese con un leggero stiramento al collaterale mediano. Così Rosa e le due ‘new entry' si giocano due maglie. Chi la spunterà? Al momento, l’attaccante marchigiano e Ivan Ploshtakov sembrano in vantaggio.



Gianluca Lettieri





venerdì 2 ottobre 2009



SERIE D GIRONE F, LA PRESENTAZIONE DELLA QUARTA GIORNATA
Giocano entrambe in casa le due capolista: L'Aquila ospita al "Fattori" l'Atletico Trivento mentre l'Atessa VdS se la vedrà a Montemarcone con l'Elpidiense





DALLA REDAZIONE -

L’aria d’alta quota è ossigeno vitale per L’Aquila. Che, con una pericolosissima campagna di viaggio (l’Atessa VdS), per la quinta domenica consecutiva cercherà di difendere la vetta della classifica. Sono giorni abbastanza tranquilli per i ragazzi di mister Cifaldi (nella foto). Perché, è quasi superfluo sottolinearlo, i risultati sono la medicina migliore. E la classifica parla da sola: gli aquilani sono ancora imbattuti. E possono vantare anche la migliore difesa del girone. Ma, dopo il pareggio del ‘Guido Angelini’, non c’è pace: gli avversari pericolosi si susseguono uno dietro l’altro. Al ‘Tommaso Fattori', fortino finora inespugnato, arriva l’Atletico Trivento. Quella di Carannante è forse la sorpresa più lieta d’inizio torneo. Anzi, no: la squadra molisana è una sorpresa fino ad un certo punto, perché i giocatori di qualità, importanti per la categoria, non mancano affatto. E se non fosse per il punto di penalizzazione, il Trivento (un solo gol subito) procederebbe a braccetto con L’Aquila in vetta alla classifica. Tutti a disposizione per mister Cifaldi, mentre Carannante dovrà fare a meno dello squalificato Bernardi e dell’acciaccato Ferreyra.



Mentre il Chieti sbarca ad Agnone (articolo a parte), l’Atessa VdS vive un eccezionale periodo di forma. D’altronde non è da tutti rifilare tre gol al Campobasso lontano dalla mura amiche. Per evitare di montarsi la testa, è però inutile fossilizzarsi sul colpaccio, sia pur indimenticabile, del ‘Nuovo Romagnoli’. Sulla carta, l’incontro casalingo contro l’inguaiata Elpidiense Cascinare dovrebbe essere poco più difficoltoso di una partitella di metà settimana. Ma siccome in serie D i colpi di scena non mancano mai, Mario Giandonato (giustamente) non si fida e ha chiesto ai suoi ragazzi di evitare pericolosi cali di concentrazione. Di contro, la situazione dei marchigiani è già difficilissima (difesa più perforata del girone con 9 reti al passivo). Anche se, nell’ultimo turno, la squadra allenata da Cardelli è riuscita a rialzare la china bloccando sul pari la Recanatese.



Naviga ad un passo dalla vetta pure la Santegidiese, distante un solo punto dalle battistrada. Ultimamente, la determinazione della squadra di Ammazzalorso è emersa sul filo di lana, visto che i vibratiani si sono imposti proprio nei minuti finali. Ma non è solo fortuna, perché il gioco espresso è già buono. E a Civitanova Marche, la formazione del presidente Fanini ha creato una montagna di palle gol, poi non sfruttate. Piccolo appunto: la squadra è (quasi) nuova di zecca, quindi qualche problema iniziale era da mettere in preventivo. In terra vibratiana, sbarcherà il Centobuchi, rigenerato dalla vittoria col Real Montecchio. Sono da valutare le condizioni di Kettlun: molto probabilmente, le riserve verranno sciolte solo qualche ora prima del fischio d’inizio. Inizialmente, il tecnico marchigiano dovrebbe presentare una formazione super-abbottonata.



Contro il Miglianico sono arrivati i primi tre punti stagionali. Ora la dirigenza spera che s’intraveda qualcosa di positivo anche a livello di gioco. E’ quanto emerso, domenica scorsa, dalle parole di Franco Capuzzi, presidente del Casoli. D’altro canto, però, è anche vero che – considerando le ultime vicissitudini del mondo gialloblù – l’importante è portare a casa i tre punti. Anche a costo di soffrire, come accaduto nel derby contro i cugini miglianichesi. Dunque, conquistata la prima vittoria stagione, il Casoli vuole imporsi anche davanti al pubblico amico. D’altronde l’avversario di turno, il fanalino di coda Real Montecchio, è tutt’altro che trascendentale. Non ci sarà il difensore Camasta, reduce da un intervento al setto nasale: tornerà ad allenarsi con il gruppo tra una settimana.



Si attendono segnali, ma in questo caso in termini di risultati, da parte della Renato Curi Angolana. L’ultimo derby di Morro d’Oro, terminato in parità, ha messo in evidenza i limiti – soprattutto psicologici – di una squadra che deve ancora crescere. L’occasione buona per riscattarsi potrebbe essere l’incontro con la Civitanovese. La squadra di Osvaldo Iaconi, indicata da tutti come la possibile outsider, vuole anch’essa reagire dopo lo stop con la Sant. Da valutare le condizioni fisiche degli acciaccati Roberto Aquaro (colpo al polpaccio) e Alessandro Del Grosso (problema muscolare). La gara, per indisponibilità del campo di Città Sant’Angelo, è stata anticipata a sabato. L’appuntamento, alle ore 15, è al ‘Nuovo Comunale’ di Teramo.



Deve reagire il Canistro. E, come già accaduto nelle precedenti giornate, sarà necessario ripartire dal gioco. Perché, nonostante i marsicani siano tornati a casa con zero punti nel sacco, a Trivento hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà una squadra con valori tecnici completamente diversi. La formazione di Iodice incontrerà sul proprio cammino un’altra molisana: il Campobasso dell’abruzzese Silvio Paolucci. Anche i rossoblù (orfani di Todino, Schiavone, Murano e De Santis) arrivano da un momento di difficoltà: dopo l’inaspettata sconfitta con l’Atessa, la piazza campobassana pare aver perso la pazienza. E il coro partito dal settore occupato dalla tifoseria organizzata (“Andate a lavorare”) ne è una conferma.



Il Giudice Sportivo ha adottato il pugno di ferro contro il Miglianico: Mattia Ciampoli è stato squalificato per tre giornate, avendo “colpito, a gioco fermo, con una gomitata al volto – si legge nel referto – un calciatore avversario”. Due turni di stop, invece, sono stati inflitti ad Alessandro Del Gallo, espulso domenica scorsa per proteste. Dunque, la formazione di Donatelli perde due pezzi importanti in vista della trasferta sul campo della Recanatese. “Sono senza parole”, afferma con amarezza il diesse gialloblù Gabriele Tacconelli. “La decisione sulla squalifica di Ciampoli è sicuramente esagerata. Forse, presenteremo ricorso”. Out anche Campanella.



C’è un volto nuovo a Morro d’Oro. La società biancorossa, alla vigilia della trasferta di Bojano, ha infatti ingaggiato Marco Pollini. Si tratta di un difensore centrale, classe 1981, proveniente dalla Viterbese. Potrebbe scendere in campo nella ripresa per dare una mano alla formazione di Sabatelli che, dopo il prezioso pareggio con l’Angolana, è alla caccia della prima vittoria stagionale. Potrebbe tornare in campo dal primo minuto Mauro Ragatzu: anche dai suoi piedi passa la salvezza del Morro.



Un dato importante per gli amanti delle statistiche: il quinto impegno di campionato è l’unico turno che non prevede derby. Ma, già da domenica prossima, le sfide tra sorelle abruzzesi torneranno a rendere ancora più interessante il girone F.



Gianluca Lettieri










IL CHIETI FA LA CONTA DEGLI ASSENTI, IN VISTA DELLA SFIDA DI AGNONE
Alla sicura assenza di Di Giovanni, vanno aggiunte le incerte condizioni di Serpico, mentre la società resta in attesa del transfert per il bulgaro Ploshtakov





CHIETI -

Ad Agnone per… non invertire la rotta. Tradotto: in terra molisana, il Chieti cercherà di dar seguito alle due vittorie lontano dall’Angelini. Perché in trasferta, sinora, la formazione neroverde è riuscita sempre a portare a casa i tre punti.



E’ accaduto a Sant’Egidio alla Vibrata e a Recanati; accadrà pure ad Agnone? Vivarini e i tifosi neroverdi incrociano le dita… In settimana, nel frattempo, il tecnico neroverde ha cercato di analizzare gli errori commessi nel derby con L’Aquila. Anche se, risultato a parte (un buon pareggio), il Chieti si era espresso su ritmi più che discreti. Soprattutto nel primo tempo. Insomma: la speranza, in casa neroverde, è che il progetto tattico promosso da Vivarini continui a dare i suoi frutti.



Un progetto basato su un principio fondamentale, apparentemente semplice ma difficile da attuare (soprattutto in D…): evitare al minimo sindacale i lanci lunghi a scavalcare il centrocampo avversario. E giocare palla a terra, appunto.



Ieri pomeriggio, presso il campo “Celdit”, si è svolta la classica sgambata di metà settimana contro i ragazzi della Juniores. In linea di massima, le condizioni del gruppo paiono abbastanza buone. Anche se, in infermeria, si registra la presenza di qualche acciaccato. E’ il caso di Antonio Serpico, in forse per domenica a causa di qualche problemino fisico. Ieri, non ha partecipato alla partitella neanche l’estremo difensore Fabrizio D’Ettorre.



L’unica assenza scontata è quella di Achille Di Giovanni, infortunatosi alla caviglia (distorsione). Si prevedono circa due settimane di stop, ma la situazione dell’attaccante classe 1991 sarà più chiara tra qualche giorno. Per il resto, non dovrebbero esserci grosse novità nell’unici iniziale.



Potrebbe essere confermata, infatti, la squadra che aveva bloccato sul pareggio la capolista. Tra i pali, fiducia a Filippo Di Prete: il giovane portiere scuola Fiorentina, classe 1991, dovrà confermare quanto di buono fatto intravedere domenica scorsa. Per evitare di complicarsi la vita con le proprie mani, non sono concessi cali di concentrazione. In difesa, complici anche le non ottime condizioni fisiche di Serpico, sarà riproposta la coppia centrale composta dall’esperto Mucciante e dal giovane Gialloreto.



E salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, verrà confermata la fiducia sia a Safon che a Ferretti. A centrocampo, Vivarini farà ancora affidamento sulle qualità di Vitone, affiancato da Costa. In quest’avvio di campionato, il mediano ex Centobuchi ha garantito sempre un ottimo rendimento. Sia in termini di qualità, sia sotto il punto di vista quantitativo.



Sono attese novità relative al caso-Ivan Ploshtakov. Arriverà il tanto atteso transfert? La società è apparsa ottimista, ma sinora, come confermato dalla stessa dirigenza, manca l’ufficialità. Ecco perché non bisogna sbilanciarsi più di tanto sull’intricata situazione che sta vivendo l’attaccante bulgaro. Il quale, nonostante continui ad allenarsi (tra l’altro con risultati più che apprezzabili), è costretto a vedere i propri compagni dalla tribuna. In ogni caso, in avanti sembra molto probabile la conferma di Mainella e Rosa, che saranno sostenuti sulle corsie esterne da Savi e Scibilia. Oggi, sempre sul sintetico del ‘Celdit’, è in programma una seduta mattutina (ore 9.30).



Qui Agnonese. Ieri pomeriggio, la formazione di Massimo Agovino è scesa in campo per la classica partitella del giovedì. I granata hanno affrontato il Miletto, club partecipante al campionato d’Eccellenza molisana: una buon allenamento, durante il quale il tecnico molisano ha avuto un quadro più o meno attendibile circa le condizioni generali della sua squadra.



Ma c’è una brutta ‘tegola’ per Agovino: s’è bloccato Alterio. La punta centrale, pezzo forte del mercato agnonese, durante uno scontro di gioco ha rimediato una brutta distorsione alla caviglia. Il bollettino medico non è incoraggiante: le settimane di stop saranno all’incirca tre. Al momento, l’ipotesi più probabile per sopperire a questa importante assenza è rappresentata dallo slittamento di Grieco in posizione centrale.



Il trio d’attacco verrebbe così completato dall’ex Di Vito, a sinistra, e da Venditto, sul versante opposto. Tra i convocati ci sarà Alleruzzo: il mediano, reduce da un lungo infortunio, dovrebbe però partire dalla panchina. In mediana, Tammaro (acciaccato), Siciliano e Orlando viaggiano verso la riconferma.



In difesa invece, al fianco di Salvatore, giocherà l’altro ex: Vittorio Ciarlariello. I due terzini saranno Pifano e Litterio (non al top). Una cosa è certa: indipendentemente da infortuni e acciacchi vari, in Alto Molise le emozioni sono assicurate.



Gianluca Lettieri





venerdì 25 settembre 2009


CHIETI-L’AQUILA: ALTRO CHE DILETTANTI...
La Santegidiese sfida la Civitanovese, il Canistro fa visita al Trivento. Gli altri due derby di giornata sono in programma a Miglianico e a Morro d’Oro






DALLA REDAZIONE -

Chieti-L’Aquila: il massimo! Da qualche anno, i due prestigiosi club della nostra regione sono sprofondati nei Dilettanti. Ma il loro blasone, indipendentemente da fallimenti e sfortune varie, è rimasto immutato. Domenica pomeriggio, neroverdi e rossoblù si incontreranno all’Angelini. E il Chieti, secondo in classifica dopo le prime tre giornate, cercherà di mettere in discussione la leadership della formazione del capoluogo. Quella aquilana è infatti l’unica squadra a punteggio pieno, avendo superato, nell’ordine, Elpidiense, Morro D’Oro e Civitanovese. Il derby sarà una gara particolarissima per Rinaldo Cifaldi.



Nel corso della sua esperienza teatina, il tecnico teramano ha guidato i neroverdi sino alla vittoria del campionato di Eccellenza, per poi essere allontanato all’alba del torneo di serie D. Quale accoglienza gli verrà riservata dal pubblico teatino? Vallo a sapere.... Quel che è certo, comunque, è che sugli spalti sarà spettacolo. Anche perché le due tifoserie sono unite da uno storico gemellaggio. E’ dunque atteso il pubblico delle grandi occasioni. Per quanto riguarda il Chieti (non ci sarà Achille Di Giovanni, infortunatosi alla caviglia nel match di coppa), non dovrebbero esserci novità circa l’undici iniziale. Idem per L’Aquila. Un’ultima annotazione: ieri pomeriggio, alla corte di Vivarini, è arrivato in prova Denis Bellofatto, difensore classe 1991 proveniente dal settore giovanile del Melfi. Nelle prossime ore, verrà chiarita la sua posizione.



Mentre Chieti e L’Aquila daranno vita ad un derby imperdibile, l’Atessa VdS andrà cerca di gloria nella tana del Campobasso. Sul prato del maestoso ‘Nuovo Romagnoli’, i ragazzi di Mario Giandonato, privi dello squalificato Rachini, vogliono dare un seguito al mini-filotto positivo inanellato nelle ultime giornate. Perché, dopo l’avvio non proprio eccellente sul campo di Agnone (pareggio), il sodalizio gialloblù ha superato prima l’Angolana e poi il Bojano. Sette punti, un secondo posto (da prendere comunque con le dovute precauzioni) e tanti gol. Otto, per essere precisi; solo il Chieti (nove le sue marcature) ha saputo fare di meglio. Ed indovinate quali sono, finora, gli attaccanti più prolifici del girone? Naturalmente Miani e Pagano, autori di tre reti a testa. Senza gli squalificati Priore e Murano, il Campobasso si presenta alla quarta giornata dopo la vittoria in coppa Italia contro il Bojano. E’ abbastanza buono, dunque, il morale del ‘Lupo’ di Paolucci. Che, in campionato, si è rialzato dalla batosta inflittagli dall’Agnonese superando – anche se con qualche difficoltà di troppo – il Real Montecchio.



Dopo le cinque legnate d’inizio campionato, la Sant è ‘guarita’? Pare proprio di sì, visto che i vibratiani si sono prontamente riscattati (due vittorie consecutive); ma l’ardua trasferta di Civitanova Marche porterà nuovi elementi a disposizione di Aldo Ammazzalorso. Il quale, non a caso, nell’impegno infrasettimanale di Coppa Italia col Chieti, ha deciso di non utilizzare la prima squadra. Tornati dalla trasferta aquilana con due gol sul groppone, i marchigiani dovranno fare a meno di Argiolas (squalificato per tre giornata) e Andrea Damianti (due turni di stop). A quanto pare, invece, la Sant dovrà fare a meno di Kettlun. Il centrocampista deve fare i conti con delle noie muscolari: sembra difficile un suo recupero in extremis. Recuperato D’Ippolito, se Kettlun non dovesse farcela, in mediana agirebbero Traini e Fabrizi.



Altro derby per il Miglianico, che cercherà di mettere il bastone tra le ruote ad un Casoli non ancora al top. Dopo due pareggi consecutivi, Pasquale Logarzo cercherà di spingere i gialloblù casolani verso la prima vittoria stagionale. Obiettivo già raggiunto dal Miglianico. Ma i ragazzi di Donatelli (ancora squalificato, al suo posto ci sarà il suo vice, Saverio Tupone, nella foto) arrivano da una sconfitta piuttosto evidente come quella di Sant’Egidio. Mentre i miglianichesi faranno a meno di Cavallini, l’ex tecnico del Sapri potrà contare su tutto l’organico a sua disposizione.



Trasferta apparentemente proibitiva per il Canistro. La formazione di Iodice ha il non facile compito di bloccare quella che da tutti è indicata come la possibile sorpresa del girone: l’Atletico Trivento. Per i marsicani, gli indisponibili sono i soliti: Morelli e De Luca.



E’ uno scontro dagli umori opposti quello in programma in terra teramana fra Morro d’Oro e Renato Curi Angolana. E’ inutile fare giri di parole: la squadra di Sabatelli, una delle tre formazioni (le altre sono Centobuchi ed Elpidiense Cascinare) ancora ferme al palo, deve necessariamente reagire dopo il preoccupante avvio di stagione. Un dato su tutti: i morresi non sono ancora riusciti a mettere a segno una rete. Se poi l’acquisto più importante del mercato biancorosso (Ragatzu) sarà costretto – come sembra – a guardare i propri compagni dalla tribuna, la situazione si fa ancora più difficile. Per fortuna Sabatelli potrà contare su Lezcano, recuperato dall’infortunio. Di contro, Gianfranco Norscia spera di poter recuperare Roberto Aquaro, che mercoledì si è bloccato in Coppa. Gli angolani, centrata la prima vittoria stagionale, non vogliono fermarsi sul più bello…



Gianluca Lettieri





mercoledì 23 settembre 2009


COPPA ITALIA SERIE D: IN PALIO IL PASSAGGIO AI SEDICESIMI DI FINALE
Se lo contenderanno, oggi pomeriggio, Santegidiese e Chieti, da una parte, Rc Angolana e L'Aquila, dall'altra




DALLA REDAZIONE -

Sarà un mercoledì di esperimenti. Nel pomeriggio, la serie D scende in campo per i trentaduesimi di finale della Coppa Italia di categoria. Un impegno che, da alcuni tecnici, viene considerato una ‘scocciatura’; altri, invece, ritengono che sia un test abbastanza attendibile per vedere all’opera quei calciatori utilizzati con il contagocce in avvio di stagione.



Insomma: questione di punti di vista… Fatto sta che il calendario propone due derby abbastanza interessanti: Santegidiese-Chieti e Renato Curi Angolana-L’Aquila. Il regolamento, che prevede gare uniche, non

permette errori; e in caso di parità al termine dei 90’, si procederà subito con i calci di rigore. Le due

vincenti delle sfide tra le quattro ‘sorelle’ abruzzese si incontreranno nei sedicesimi di finale, in

programma il 21 ottobre.



Cambiamento di programma in terra vibratiana. L’inizio della gara è fissato alle 15 e non più alle 20.30 come comunicato lunedì pomeriggio: pare che, proprio nelle ultime ore, ci sia stato un disguido. Ad ogni modo, la Santegidiese dovrebbe presentare una formazione imbottita di giovani.



Una delle poche eccezioni sarà rappresentata da Remigio Cristofari: il difensore vibratiano, infatti, domenica prossima dovrà scontare l’ultimo turno di squalifica. Insomma: sarà una sorta di replica, anche se in tono notevolmente minore, della prima giornata di campionato. Nell’occasione, al “Comunale” di Sant’Egidio,

i teatini avevano strapazzato per 5 a 3 i ragazzi di Ammazzalorso. I quali, però, si sono subito riscattati conquistando ben sei punti nelle due partite successive.



L’impressione è che il sodalizio di casa non darà molta importanza all’impegno ‘tricolore’: l’attenzione sembra essere tutta rivolta verso il prossimo impegno di campionato contro la Civitanovese. Anche alla

porta del Chieti bussa un avversario temibile: L’Aquila dell’ex tecnico Rinaldo Cifaldi. Logicamente, mister Vivarini darà spazio alla cosiddette secondo linee.



Ma il presidente neroverde Walter Bellia osserva: “Onorare un impegno ufficiale è un nostro dovere. Perciò, come al solito, ci teniamo a fare bella figura”. In difesa, davanti a D’Ettorre, l’unico ‘reduce’

della trasferta di Recanti sarà Ferretti. Che verrà schierato, in posizione centrale, al fianco di Pepe. Sulle

corsie esterne, potrebbero esordire Basilavecchia e Mammarella. A centrocampo, Vivarini punterà sul tandem centrale Cardinali-Costa, con Esposito e Sabbatini schierati sulle fasce. In avanti, agiranno Mainella

e il giovane Di Giovanni (’91).



“Sarà l’occasione buona - commenta Vincenzo Vivarini - per dare l’opportunità di mettersi in mostra anche a quei ragazzi che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, non sono stati utilizzati. E poi, visto che il Chieti è una squadra giovane, ogni partita servirà per crescere”.



In attesa che al “Comunale” di Città Sant’Angelo finiscano i lavori di ristrutturazione, per il derby infrasettimanale l’Angolana ‘emigra’ al ‘Fratelli Ciavatta’ di Miglianico. “Non diamo molto peso alla gara odierna”, argomenta Gianfranco Norscia. “Scenderà in campo una squadra giovane, piena di fuoriquota: voglio dare spazio ai componenti della rosa utilizzati con poca frequenza, anche perché l’impegno col Morro d’Oro è già alle porte”.



Salvo cambiamenti dell’ultima ora, in avanti ci sarà Roberto Aquaro, reduce dall’operazione allo zigomo. Sempre in tema di senior, è quasi certa la presenza di Ganje in mezzo al campo. E’ da valutare, invece, la posizione del centrale difensivo Riccardo Cossu, in ballottaggio col giovanissimo Becci (’92). Tra i pali ci sarà Rimi, espulso nello scorso turno di campionato. Lo spartito è più o meno lo stesso anche a L’Aquila: Rinaldo Cifaldi, infatti, farà riposare i pezzi migliori. Uno di questi è Colella, sinora autore di tre reti pesantissime.



“Cercherò - commenta Rinaldo Cifaldi - di gestire al meglio la rosa a mia disposizione. Naturalmente, considerando che dovremo disputare tre gare in una settimana, in Coppa farò riposare quei ragazzi che, nelle ultime settimane, sono stati utilizzati con maggiore frequenza. Questo, però, non vuol dire che non dia importanza alla sfida contro i nerazzurri. Anzi…” Con Colella in panca, Cifaldi chiederà dunque a Sparacio e Di Nardo di mettere a segno i gol-qualificazione...



Gianluca Lettieri








L'AQUILA CALCIO, REGINA D'ABRUZZO IN CERCA DI CONFERME
Oggi alle 15 a Miglianico, i rossoblù saranno impegnati in Coppa Italia contro l'Angolana, prologo del big match di domenica prossima a Chieti






L'AQUILA -

Forte della terza vittoria consecutiva in campionato, L'Aquila prosegue il suo cammino. A fari spenti, continua a predicare Rinaldo Cifaldi, ma con la sicurezza dei risultati acquisiti sulle spalle. Morale quindi corroborato dal bel successo casalingo contro la quotata Civitanovese, ottenuto grazie ad una prestazione collettiva che ha lucidato ed impreziosito l'incornata vincente del bomber Colella.


Merito anche del pacchetto arretrato, in grado, come il più esperto degli artificieri, di disinnescare l' rma in più dei marchigiani, ovvero il trio d' attacco formato da Buonaventura, Pandolfi e Fuakuputu. Insomma, se indicazioni positive giungono anche dalla solidità di un reparto sul quale pochi scommettevano fino a ieri, tanto di cappello..."Abbiamo cercato - ha commentato Nicola Di Francia (nella foto), il centrale a cui domenica Cifaldi aveva dato in consegna la pericolosità di Fuakuputu - di andare sempre in anticipo per non giocare a palla scoperta nelle retrovie. La Civitanovese davanti è molto forte, non ha buttato via un pallone; ognuno conosceva alla perfezione il movimento giusto da fare. Ed in effetti inizialmente ci hanno messo in grossa difficoltà. Quindi l' unico modo per irretirli era quello di cercare sempre l' anticipo, in modo da non permettergli il gioco sulla trequarti, ed alla fine devo dire che ce la siamo cavata egregiamente.


Ma il merito di non prendere gol è ascrivibile al lavoro di tutti, di chi va in campo, del mister ma anche di Maurizio Ianni, che dall' alto della sua esperienza e del suo imbattuto record della difesa meno perforata della serie D, conseguito con la Cavese, è sempre prodigo di consigli verso i più giovani. E poi è anche

merito di chi la partita te la risolve, perchè se non ci fosse chi capitalizza l' imbattibilità difensiva, oggi non parleremmo di nove punti in tre partite.


Domenica comunque - ha poi proseguito Di Francia - credo sia stata proprio una gran partita: tesa, equilibrata, con occasioni da ambo le parti. E poi un pubblico così a L'Aquila non si vedeva da anni.

Per noi giocatori è uno stimolo in più, quello fornito dai nostri numerosi tifosi, ma anche da un settore ospiti

tornato affollato. Insomma, un clima da altra categoria che vivremo senz'altro anche a Chieti: partita durissima in campo, una festa sugli spalti tra tifoserie gemellate."

Intanto, per chi fosse già con la testa a Chieti, ci pensa Rinaldo Cifaldi a gettare acqua sul fuoco ed a riportare tutti sulla terra in vista dell'impegno odierno contro la Renato Curi Angolana (ore 15, sul campo di Miglianico), valido per il terzo turno di Coppa Italia. "Quella intrapresa credo sia la strada giusta per fare bene - ha tagliato corto Cifaldi - ma per continuare in questa maniera occorre tanta umiltà. Lavorare sodo senza montarsi la testa, allora sì che le nostre motivazioni emergeranno. Chieti? Per il momento pensiamo alla sfida di Coppa di domani (oggi ndr), perchè per il nostro blasone ed i nostri tifosi la Coppa Italia resta una competizione importante, che potrebbe consentire anche l' accesso alla fase nazionale dei play-off. Sarà inoltre l'occasione per vedere in campo qualche ragazzo dal primo minuto, e da ognuno voglio il massimo. Solo da giovedì, quindi, inizieremo a prepararci al meglio per la sfida di Chieti."


Al.Fa.




domenica 8 marzo 2009


venerdì 8 agosto 2008

spezia calcio e ...altre

Spezia, Vanni Pessotto il primo colpo Centrocampista d'esperienza con oltre 300 presenze in C. Ha fatto parte di un gruppo indimenticabile, quello che conquistò la B in un campionato perfetto, battendo il Genoa di Vavassori/Perotti. Poi negli anni successivi ha giocato con continuità prima a Reggio Emilia, chiamato dall'ex ds aquilotto Varini, poi a Busto Arsizio dove nell'ultimo anno ha avuto in panchina proprio quel Marco Rossi che domani dovrebbe ufficialmente diventare il nuovo allenatore dello Spezia. Centrocampista di quantità e senso della posizione, a 34 anni può ancora dare tanto, lui che in serie D non ha mai giocato: 47 presenze in B con la maglia della Cremonese dove è calcisticamente nato; 261 in C1 (con 3 reti) e 43 in C2. Lo scorso anno ha giocato nella Pro Patria mettendo insieme 29 presenze e perdendo nei secondi di recupero lo spareggio playout col Verona. Oggi è svincolato e, già messo in preallarme, ha dato il suo benestare e aspetta soltanto una telefonata di conferma: era arrivato a La Spezia una prima volta con lo sbarco di Ruggieri e Soda e del gruppo di giocatori della Sanremese. Per lui nella trionfale stagione 15 gettoni di presenza. Il Suzzara ha acquistato l'attaccante Marvin Favalli e sta pensando tratta la punta Saverio Maranzano del Campobasso. La Castellana è sempre alla ricerca di una prima punta e di un centrocampista di qualità.

Calenzano Calcio: preso il giovane Lupetti dalla Pistoiese. Ponsacco Calcio: in arrivo un giovane dalla Pistoiese, si tratta di Manfredi. Castellarano Calcio: il portiere Barraco alla Reggiana. Spezia Calcio 2008. Sembra proprio che gli acquilotti abbiano trovato un nuovo presidente, si tratta del petroliere Gabriele Volpi, 64 anni,